iBlogr.com - Uno (pseudo)network di blog curati da una sola persona (io)

Chi realizza Keynote migliori?

Vota l'articolo: 1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (No Ratings Yet)
Loading ... Loading ...

Presentation Zen ha deciso di confrontare i due diversi metodi di presentazione utilizzati da Jobs e da Gates durante le loro conferenze e, a quanto pare, come sempre colui che vince è Jobs, poichè realizza Keynote con uno stile decisamente più chiaro e semplice rispetto al suo concorrente.

Secondo Presentation Zen delle cose che bisogna considerare di una presentazione è la sua semplicità e l’eleganza visiva.
Koichi Kawana, una architetto, artista e designer, dice che semplicità significa ottenere il massimo successo con il minor utilizzo di oggetti, eliminando tutti gli elementi non essenziali.
Jobs, a differenza di Gates, è solito utilizzare poche immagini in una solo videata e, dunque, maggiore semplicità.
Sempre secondo Zen le caratteristiche che una presentazione per esser definita buona deve avere sono:

  • Semplicità
  • Eleganza
  • Disegni e figure più indicative che descrittive
  • Naturalness (niente di artificiale),
  • Spazzi bianchi o neri; vale a dire intere videate vuote

  • Tranquilittà
  • Niente che non sia strettamente necessario

    Ora, proviamo a analizzare prima un Keynote di Steve Jobs e poi una conferenza di Bill Gates.

    Nella fotografia sopra, scattata durante una delle conferenze di Steve, è possibile vedere come Apple abbia fatto della semplicità la caratteristica principale e più importante dei propri Keynote.
    Innanzitutto, a differenza di Gates, non vi è alcuna immagine, ma solamente uno schermo blu/nero che va via via scalando di colore.
    Non sarebbe stato possibile realizzare una “videata” più semplice e più azzeccata, in quanto utilizzare spazi totalmente vuoti è una prerogativa principale di un’ottima presentazione: uno schermo totalmente vuoto da maggiore importanza alle immagini che arrivano dopo di esso.

    Ora passiamo a Gates: è tutta un’altra musica.
    Nella foto sopra si può vedere Bill mentre tenta di spiegare i nuovi servizi che faranno parte del pacchetto “Live” con una schermata totalmente priva di semplicità e comunicazione: ricca di immagini e di fotografie che si mescolano fra loro e non permettono a un potenziale osservatore di capire qual’è la funzione comunicativa e l’oggeto principale su sui verte il discorso.
    Insomma: un disastro.

    Ed ecco ancora una volta Steve: è intento a spiegare ai propri ascoltatori il “processo di transizione” che porterà Apple, entro il 2006, ad adottare processori intel.
    Come si può constatare osservando l’immagine tutto ciò che non risultava essenziale è stato rimosso e, per questo, il messaggio comunicativo che si voleva trasmettere arriva forte e chiaro allo spettatore.

    Ed ecco ora, invece, il metodo adottato da Gates, un po’ diverso e confusionario, rispetto a Jobs, e che viene definto “Microsoft Methods” in quanto presso Redmond sembre essere una mania bombardare gli ascoltatori con degli elenchi che dicono tutto, troppo e, per questo, non lasciano impresso nessun concetto.


    free web tracker

    11/03/2006 | Apple, Immagini, Internet, Macintosh, Microsoft, Steve Jobs | Comments

    Leggi il post precedente o successivo a questo