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La storia di Wikipedia

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Da alcuni giorni è uscito in libreria un nuovo libro intitolato Wikipedia, scritto da Cristina Orlandi e, come si può intuire senza troppi sforzi da titolo, dedicato all’enciclopedia libera più diffusa in rete, vale a dire Wikipedia.

Il libro, distribuito da ialweb.it, è stato realizzata con la collaborazione diretta di Wikimedia, l’azienda, se così si può definire, che si occupa di curare Wikipedia.

Pare molto interessante e, molto probabilmente, prima o poi mi toccherà comprarlo e leggerlo. Di seguito, tanto per attirare un po’ il vostro interesse verso questo volume, una parte del primo capitolo che narra molto bene la nascita del Wiki.

Cinque anni dopo la fondazione del Portland Pattern Repository, nel marzo del 2000, James Wales e Larry Sanger crearono Nupedia, un progetto di enciclopedia on line scritto da esperti di diverse materie, preferibilmente “in possesso di un Ph.D”. Nello stesso periodo la Free Software Foundation lavorava alla GNUpedia, un’enciclopedia on line decentralizzata (i contenuti si trovavano su server dislocati in tutto il mondo), anche se non ispirata al sistema wiki, nell’ambito del progetto GNU (acronimo di GNU’s Not Unix, GNU non è Unix) promosso da Richard Stallman, padre del free software e teorizzatore, tra l’altro, dell’Enciclopedia Universale Libera.

Successivamente il gruppo di lavoro di Nupedia si concentrò sulla possibilità di trasformare questo progetto in un’enciclopedia alla quale tutti potessero collaborare: il 15 gennaio 2001 nasce Wikipedia, inizialmente pensata come un supporto wiki al progetto principale, ma che ben presto rivela le sue enormi potenzialità, superando il modello originale, il cui aggiornamento risultava troppo lento e laborioso, secondo quanto lo stesso Sanger ha dichiarato al sito Slashdot.org (le due parti dell’intervista di Slashdot sono linkate in questa pagina di bibliografia, alla voce Sanger.
Come si legge infatti nelle linee guida di Nupedia, il processo editoriale era composto di sette fasi e risultava assai differente da quello poi adottato per Wikipedia sulla linea della WikiPhilosophy: all’incarico per la redazione della voceseguiva la ricerca di un revisore capo, ugualmente esperto della materia e in grado di controllare la stesura dell’autore incaricato, quindi due fasi di revisione(principale, ossia limitata agli esperti e aperta, cioè pubblica, sul sito), due di correzione delle bozzee, infine, l’approvazione finaleper la pubblicazione.

Dopo un periodo di inattività, dal settembre 2003 Nupedia è off line (se ne può consultare la versione archiviata qui) e i suoi testi sono stati incorporati in Wikipedia, anche se “una nuova versione del codice di Nupedia, detta NuNupedia, è in via di sviluppo (e in test su un altro sito web)” e “periodicamente hanno luogo discussioni sulla mailing list di Wikipedia sulla possibilità di trasformare Nupedia in una distribuzione stabile di contenuti selezionati di Wikipedia”.

Anche Richard Stallman ha sospeso il progetto GNUpedia, dando il suo sostegno a Wikipedia. Uno dei possibili motivi dell’abbandono di GNUpedia è sintetizzato sulle pagine di Wikipedia stessa: “Nupedia è fallita forse per l’approccio top-down del tradizionale modello cattedrale, opposto a quello di Wikipedia che è l’apoteosi del bazar”

07/31/2007 | Books, Internet | Comments

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