Torture all’iPod Nano |

Pc World, da tempo dedita a somministrare torture di ogni genere a oggetti Made in Apple (la più recente risalente a un mesetto fa è stata inflitta all’iPhone), ha mandato ieri un suo povero impiegato a comprare un iPod Nano per torturarlo fino allo sfinimento. C’è già l’associazione per la difesa dei diritti degli iPod che gli si è mossa contro, organizzando campagne di protesta per tutto il paese.
Detto questo il povero Nano è stato inizialmente inserito in una busta piena di chiavi e shakerato per bene. Avendo resistito alla perfezione alla tortura, riportando pochissimi graffi, specialmente sulla ClickWheel e sullo schermo, il perfido uomo di PC World l’ha rimesso dentro e l’ha frullato con più forza, questa volta applicando con le mani anche della pressione sull’oggetto. Il povero Nano, anche in questo caso, ne è uscito intatto, con uno schermo liscio come se fosse appena uscito dalla confezione. L’uomo, allora, estenuato da questa forte resistenza, ha estratto dalla busta una chiave e ha iniziato a graffiarlo con forza sullo schermo che, manco a dirlo, è stato rovinato, riportando profondi graffi del misfatto.
Dopo questa breve serie di torture lo stesso criminale di prima ha sbattuto sadicamente per più volte, 5 per l’esattezza, il dispositivo a terra e deluso per il fatto che continuava a riprodurre musica alla perfezione si è diretto in una lavanderia e ha finto di dimenticare il Nano all’interno dei pantaloni, dopo averli inseriti in lavatrice. Al termine del lavaggio lo ha estratto e ha mostrato alla telecamera di come, il poveretto, riproducesse ancora musica ma i video e le schermate del menù si vedessero a scatti.
Naturalmente coloro che lo desiderano possono vedere il video dell’accaduto, meritevole della prima pagina di cronaca nera, su PC World. Dopo averlo visto, resta una sola domanda allo spettatore: Will it blend? Lo scopriremo, ne sono certo, fra pochi giorni.







