I blog: puro inquinamento |

Con queste parole, Aldo Grasso, critico televisivo, descrive i blog e la blogosfera, in un articolo finito pure su Il Foglio. Nel corso dello scritto vengono dette molte cose, la maggior parte delle quali potrebbero urtare leggermente un comune blogger, che spende un sacco di tempo a scrivere il suo blog e si ritrova poi uno come Aldo Grasso, che probabilmente in merito alla questione non ci capisce una cippa (e come giustamente dice Wittgestein se non sei esperto dell’argomento, modera le tue certezze) che critica e sputa sentenze sul mondo dei blog. Ecco di seguito alcune delle maggiori cavolate che il nostro “amico” dice:
- Si dovrebbe chiedere a Google di togliere i blog dalla sue ricerche
- …perché i blog ormai intasano la Rete, è più il tempo che perdi a buttar via le cose inutili prodotte dai blog che il resto. E’ puro inquinamento
- La Rete fa saltare le gerarchie, il grande scrittore, il grande giornale, vale come il ragazzino che dice la sua, che fa un copia-incolla da un sito all’altro
- La blogosfera ha rotto la diga delle parole, annegheremo
Ci vorrebbe una lunga e amplia riflessione per discutere al meglio le varie citazioni sopra riportate. Innanzittutto mi lascia molto perplesso nel punto in cui dice che la rete fa saltare le gerarchie, come se fosse una cosa negativa. A me, sarò strano o non ci capirò nulla, ma pare una cosa veramente positiva che gazie alla rete possiamo leggere, sentire opinioni, confrontarci con persone che non siano sempre le stesse. Il grande giornalista può valere tanto quanto un minuscolo blogger, soprattutto se il grande, esaltato, giornalista come Aldo Grasso scrive robe del genere.
Per quanto riguarda il grande scrittore vale come il ragazzino che dice la sua, non vedo dove stia il problema. Diciamo che l’unico mezzo senso che posso trarre da questa affermazione è che Aldo Grasso sia visibilmente preoccupato dal fatto che, chiunque, pure un ragazzino, possa esprimere e far conoscere le sue opinioni mediante i blog e che queste, magari, possano rivelarsi più interessanti e migliori di quelle dei veri giornalisti, come lui.
Detto questo, non penso ci sia bisogno di altro. Le sue affermazioni si commentano da sole.
[Via BluBlog]





23 Responses to “I blog: puro inquinamento”
Posted by: Michele C.S. - 09/25/2007
Povero Aldo Grasso! Basti pensare che si sente talmente autorevole che l’anno scorso si permise di stroncare un programma TV senza averlo mai visto. Il programma, infatti, all’ultimo momento non andò e Grasso non se ne accorse.
Igor dove sei?
Posted by: v1ruz - 09/26/2007
Si vede che dovevano riempire uno spazio vuoto
Posted by: facuz - 09/26/2007
Appena uno decide di esprimersi negativamente sull’argomento “blog” subito giù a lapidarlo con commenti e insulti.
Grasso avrà i suoi limiti e spesso le sue valutazioni sono poco condivisibili, ma ricordiamoci che le critiche (soprattutto quelle negative) sollevano problemi reali:in questo caso è innegabile che la rete sia ormai colma di ragazzini che esprimono le loro acerbe e a volte assurde considerazioni su qualsiasi cosa.
Dare più credito ad una anonima e spregiudicata voce senza volto, piuttosto che a personaggi autorevoli,esperti e “reali”:questo è sovvertire le gerarchie.
E credimi, non sempre è un bene per la società.
Posted by: Oucumgache - 09/26/2007
@ facuz:
Il fatto che suddetti siano esperti autorevoli è tutto da dimostrare (ci sono persone che sanno tutto e questo è tutto ciò che sanno). Così come il fatto che ciò che scrivono non sia sponsorizzato. Ok, nei blog ci trovi anche emerite fesserie; puoi forse affermare che le “fonti autorevoli di informazione” ne siano prive?
Posted by: Vale - 09/26/2007
Vorrei ricordare a Facuz che la rete – e tutto ciò che essa contiene – è semplicemente un mezzo, che poi sta ad ognuno di noi utilizzare nella maniera più appropriata. Il fatto che esistano ragazzini che dicano fessereie non significa che le suddette fesserie si trasformino in verità una volta messe in rete. Tutti hanno il diritto di parlare, così come tutti hanno il diritto di scegliere cosa ascoltare e cosa no.
Posted by: facuz - 09/26/2007
@Vale
So che aprirò una discussione pruriginosa con questa mia affermazione, ma è più forte di me, perchè ne sono fortemente convinto, e la dico ciò malgrado:
non tutti dovrebbero avere il diritto di parlare.
o meglio: non tutti hanno il diritto di parlare di tutto.
“Gli uomini saggi sono sempre veritieri nella condotta e nei discorsi. Non dicono tutto quello che pensano, ma pensano tutto quello che dicono. “
Posted by: Vale - 09/26/2007
@Facuz
Secondo me chi pensa che non tutti abbiano il diritto di parlare di tutto tradisce una profonda insicurezza: solo chi ha paura di non saper ribattere, di non avere sufficienti argomenti o di essere influenzato può pensare di reprimere il diritto d’espressione. Chiudere la bocca a qualcuno non serve a nula: l’ignoranza non si combatte così, ma col confronto e col dialogo, mettendo e mettendosi in discussione. Oltretutto, portndo alle estreme conseguenze il tuo discorso, deduco che sarebbero da eliminare molte altre forme di comunicazione, come gran parte dei programmi tv, come gran parte dei giornali… e soprattutto si porrebbe un grande problema: chi decide chi ha diritto di parlare e chi no? con quali criteri? Forse tu saresti in grado? Io non mi sento così presuntuosa.
A volte ho l’impressione che la gente scriva cose provocatorie proprio per scatenare polemiche e battibecchi: forse sono persone frustrate, o sole, o che non hanno nessuno con cui parlare e confrontarsi nella “vita reale”. Caro Facuz, spero proprio che non sia il tuo caso, sarebbe davvero triste. Per quanto mi riguarda, preferisco costruttive discussioni faccia a faccia, davanti a un buon bicchiere di vino: le sterili provocazioni non mi interessano. Quindi, se mai ci capiterà di sederci allo stesso tavolo, sarò lieta di discutere con te della saggezza degli uomini.
Posted by: Philapple - 09/26/2007
@facuz: Non sono d’accordo; come dice la citazione che ho inseriti verso l’inzio dell’articolo, se non sei esperto dell’argomento, modera le tue certezze e non, come dici te, se non sei esperto dell’argomento, non parlare.
Il nostro amico qui, Grasso, non è per nulla esperto sull’argomento e sputa sentenze senza essere ben documentato al riguardo.
Posted by: Nicola D'Agostino - 09/26/2007
La riflessione di base di Grasso sul rapporto quantità/qualità e sulla necessaria selezione è condivisibile. Alcuni dettagli sono invece criticapbili e opniabili: anche “il grande scrittore, il grande giornale” spesso fanno “un copia-incolla” solo che magari sono comunicati stampa e non siti.
nda
Posted by: facuz - 09/26/2007
Definizione di rifiuto, da Wikipedia :”Rientrano sotto la definizione di rifiuti tutte quelle sostanze o oggetti che risultano di scarto o avanzo alle più svariate attività umane.”
Pur non risquotendo la mia simpatia, non bollo il signor Grasso come “esaltato” e non mi inerpico in iperboli fantasiose sulla presunta vita sociale di alcuno, e nemmeno voi dovreste farlo.
La mia non voleva essere una provocazione sterile:se domani mattina aprissi un blog dove scrivere di argomenti di cui non so, magari con grossolani errori, sarebbe un male per me e per chi incapperebbe in quello spazio.Non creerei niente di nuovo o minimamente utile, anzi sprecherei delle risorse.
Fate un rapido giro nelle principali piattaforme di blog, gli argomenti utili o semplicemente piacevoli sono un granello di sabbia rispetto all’immenso deserto che si espande quotidianamente attorno.Rifiuti appunto.
Come appunto si afferma nell’articolo citato, in rete c’è un eccesso di informazioni incontrollate, c’è una bulimia di parole dove le stesse stanno perdendo di significato; le citazioni riportate sono estremamente riduttive del pensiero dell’autore, e mi chiedo chi tra voi ha realmente letto l’articolo (comunque l’articolo su “Il Foglio” è di Maurizio Crippa che cita Grasso).Se interessa posso mandarvelo.
Posted by: Anonymous - 09/26/2007
Nicola D’Agostino mi ha tolto le parole di bocca, posso solo aggiungere che Aldo Grasso è comunque un validissimo critico…televisivo appunto
Posted by: NEWYORKER - 09/26/2007
scusate avevo dimenticato di riempire le caselle nome, mail e url…
Posted by: Ago - 09/26/2007
Ho letto il vostro gentil disquisire sulla questione e senza entrare in polemica con nessumo vorrei esprimere solidarietà a Facuz e alla sua teoria ed inoltre aggiungere questa argomentazione del tutto personale:
non solo dovrebbero evitare di scrivere cose delle quali non sanno (l’inutile e spuperfluo chiacchiericcio, il “pour parler”, il mesto purgatorio delle opinioni) ma bisognerebbe a mio parere rivalutare il sistema che permette loro di fare tutto ciò e più precisamente mi riferisco a quella pseudo-utopia, che qualcuno si ostina ancora a sbandierare come il vessillo della verità: la democrazia (incompiuta) che da a qualsiasi individuo gli stessi diritti. Peccato però che non tutti gli individui siano eguali fra loro. O chi scrive in questo blog ha l’arroganza di sentirsi uguale a (per citare una persona “più grande di me”) Guido Ceronetti? …giusto per fare un esempio?
Posted by: Vale - 09/26/2007
Concordo col fatto che la rete sia piena di inutili fesserie e col fatto che non tutti gli individui siano uguali tra loro e di conseguenza che non tutto quello che dicono abbia lo stesso valore: ci sono buone probabilità che Grasso e Ceronetti possano dire cose più intelligenti di un tredicenne. Ma ciò non significa che le fesserie non abbiano diritto di esistere. Il valore di una cosa e la sue esistenza sono due concetti diversi. Tutti hanno diritto di esprimersi; non tutti hanno diritto di essere giudicati seri e intelligenti, se ciò che dicono dimostra che non lo sono. Il filtro è ognuno di noi: ripeto che ognuno usa i mezzi nella maniera che ritiene più opportuna, senza bisogno di censure o atteggiamenti intolleranti.
Posted by: Killthepig - 09/26/2007
I commenti di Aldo Grasso possono essere condivisibili o meno, fatto sta che lo scopo dei blog è livellare gli utenti, dando la possibilità a tutti, dal quindicenne che si taglia al pensionato in vena di scrivere, di esprimersi. Cosa vieta ad un “signor nessuno” di veder pubblicato il suo pensiero o la sua opera (purché non leda i diritti altrui di espressione)?
Evidentemente Grasso parla senza cognizione di causa. Non diamogli contro, signori: ci dovrà sempre essere l’opinionista che esprime la sua ignoranza rispetto ad un argomento e noi che facciamo “ma che stai a dì” dagli spalti.
Gli opinionisti a questo servono.
Posted by: ankou6 - 09/26/2007
aldo grasso, ma non di cervello
Posted by: Si salvi chi può | Binario Unico - 09/26/2007
[...] Evidentemente il signor Grasso preferirebbe un “oligarchia della dialettica” in cui solo i migliori (secondo chi?) potessero esprimere giudizi e concetti.Sostiene che la diga si sia rotta. Fortuna che il direttore del giornale che ha ospitato l’articolo sa reagire prontamente quando il pericolo è quello di affondare:@Grasso: dai retta a un cretino, riprendi a parlare di isole e fratelli più o meno grandi che lì sei nel tuo…Fonte | MacBlog [...]
Posted by: McQ - 09/26/2007
La libertà di ognuno finisce nel punto esatto in cui comincia la libertà di un’altro.
Non c’è niente da aggiungere.
Posted by: VQ - 09/26/2007
Una volta il ‘critico’ era specializzato, ovvero si permetteva di ‘criticare’, appunto, solo nel limitato ambito nel quale era esperto. Oggi chiunque disquisisce su tutto. Si vedono emeriti ignoranti esporre teorie linguistiche… Aldo Grasso non ha probabilmente alcuna conoscenza della Rete, oppure non ha capito cosa sia. L’articolo ne è una prova schiacchiante.
Posted by: Louis - 09/27/2007
Avrei argomentato a tal proposito, se A. Grasso me lo permette, sul mio blog.
Posted by: Aldo Grasso dovrebbe dimagrire « chissenefrega… who cares? - 09/27/2007
[...] Mondo malato, TV, Televisione Arrivo in ritardo, ma mi unisco all’indignazione di altri colleghi blogger, nei confronti delle dichiarazioni in stile “di tutta l’erba un fascio” [...]
Posted by: 100 M.IL.IO.NI DI T.ONN.ELLATE - 12/03/2007
DENUNCIA SETTA DEGLI INGEGNERI SCIENTISTI
Attenzione è partita una catena di mail dal sito di Schietti
Fai avere a tutte le persone nella tua mailing list
BISOGNA FARE UNA CATENA DI MAIL E FARE GIUNGERE QUESTA DENUNCIA AD ALMENO 100 MILA PERSONE
—– Original Message —–
From: Domenico Schietti
To: carabinieri@carabinieri.it ; urp.mi@poliziadistato.it
Sent: Sunday, December 02, 2007 6:22 PM
Subject: OGGETTO: DENUNCIA SETTA DEGLI INGEGNERI SCIENTISTI
vai sul sito 100-milioni-di-tonnellate.blogspot.com per copiare e spedire la mail
urgente
Posted by: sangue e amore per Aldo Grasso « Compostaggio - 04/28/2010
[...] qui, vengo a scoprire di un interessante articolo scritto da Aldo Grasso. Di cui vi propongo un [...]
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