I blog: puro inquinamento |

Con queste parole, Aldo Grasso, critico televisivo, descrive i blog e la blogosfera, in un articolo finito pure su Il Foglio. Nel corso dello scritto vengono dette molte cose, la maggior parte delle quali potrebbero urtare leggermente un comune blogger, che spende un sacco di tempo a scrivere il suo blog e si ritrova poi uno come Aldo Grasso, che probabilmente in merito alla questione non ci capisce una cippa (e come giustamente dice Wittgestein se non sei esperto dell’argomento, modera le tue certezze) che critica e sputa sentenze sul mondo dei blog. Ecco di seguito alcune delle maggiori cavolate che il nostro “amico” dice:
- Si dovrebbe chiedere a Google di togliere i blog dalla sue ricerche
- …perché i blog ormai intasano la Rete, è più il tempo che perdi a buttar via le cose inutili prodotte dai blog che il resto. E’ puro inquinamento
- La Rete fa saltare le gerarchie, il grande scrittore, il grande giornale, vale come il ragazzino che dice la sua, che fa un copia-incolla da un sito all’altro
- La blogosfera ha rotto la diga delle parole, annegheremo
Ci vorrebbe una lunga e amplia riflessione per discutere al meglio le varie citazioni sopra riportate. Innanzittutto mi lascia molto perplesso nel punto in cui dice che la rete fa saltare le gerarchie, come se fosse una cosa negativa. A me, sarò strano o non ci capirò nulla, ma pare una cosa veramente positiva che gazie alla rete possiamo leggere, sentire opinioni, confrontarci con persone che non siano sempre le stesse. Il grande giornalista può valere tanto quanto un minuscolo blogger, soprattutto se il grande, esaltato, giornalista come Aldo Grasso scrive robe del genere.
Per quanto riguarda il grande scrittore vale come il ragazzino che dice la sua, non vedo dove stia il problema. Diciamo che l’unico mezzo senso che posso trarre da questa affermazione è che Aldo Grasso sia visibilmente preoccupato dal fatto che, chiunque, pure un ragazzino, possa esprimere e far conoscere le sue opinioni mediante i blog e che queste, magari, possano rivelarsi più interessanti e migliori di quelle dei veri giornalisti, come lui.
Detto questo, non penso ci sia bisogno di altro. Le sue affermazioni si commentano da sole.
[Via BluBlog]




