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Archives for September, 2007

Se Apple non fosse mai esistita

Loyd Case di PcWorld ha pubblicato sulla nota rivista di informatica un articolo che vale veramente la pena di leggere, If Apple Never Existed. La stessa persona, tempo addietro, aveva tenuto in una colonna della rivista una serie di scritti nei quali ipotizzava come sarebbe stato un mondo senza Microsoft (migliore? :-D ) ora, a anni di distanza, ha deciso di rifare la stessa cosa, ipotizzando però questa volta un mondo senza Apple.

Più che l’articolo in se stesso, che comunque merita una lettura, vorrei focalizzare l’attenzione sulla riflessione dell’autore con cui esso termina, sulle parole con le quali l’autore ammette di come l’impatto di Apple nell’industria informatica sia stato veramente grande, sia dal punto di vista del design che della capacità di semplificare la tecnologia e portarla in mano ai comuni utenti, come prima del suo arrivo le macchine non fossero in grado di comunicare fra loro, come, se Apple non fosse mai esistita, ora non avremmo i Personal Computer.

You might wonder how this rather bleak scenario might exist if Apple had never come to pass. Despite not being a Mac user, it’s my belief that Apple acted as a catalyst for the industry. Prior to Apple, there were a host of home computers and business-oriented PCs, either running proprietary operating system or some variant of CP/M. But even CP/M machines often couldn’t talk to each other.

Had there never been an Apple, the IBM PC may never have emerged, which then set off the tidal wave of innovation + standardization that allows us to have cheap PC technology today. Apple has had a tremendous impact, both directly through its suberb industrial design and efforts to simplify technology, and indirectly, by stimulating competition that eventually resulted in the PC ecosystem we have today. What do you think?

Di seguito, a chi interessase, l’articolo per intero. E’ in inglese, purtroppo non ho avuto tempo di tradurlo data la sua lunghezza e, inoltre, non avendolo capito alla perfezione per intero.

I arrive at the office, courier bag slung over one shoulder, Peet’s coffee in one hand. It feels earlier than it is, probably because I’d been working on deadline until late in the evening.

The problem with writing about home computers is keeping track of all of them. There are times I wish a single home computer standard existed, but that’s a pipe dream. Still, HC’s have come a long way since the early days of the Altair and Compupro boxes.

When I arrive at the office, several large boxes are awaiting me. The new Harmon Kardon home entertainment computer is in one of the boxes. Harmon is trying to establish a new category, the “HEC”. I say, to HEC with it. Who wants to get locked into one type of media, when the CD is perfectly adequate? The Harmon PR rep had spoken eloquently about how transferring the music from a CD to the magneto-optical drive built into the Harmon HEC meant you could have as many as thirty CDs on tap at any one time. But once in the HEC, you couldn’t get the music out, locking you into Harmon gear forever.

I plopped myself down at my desk and pulled out the Tandy NB5000 portable computer. It’s a neat device, not much bigger than a large paper notebook, with an 80-column LCD screen. It had been a long, arduous process getting the Ziff-Davis IT department to approve the Radio Shack NBCs. Apparently, buying the utility software to convert the text format to something the DEC minicomputers could recognize was expensive.

I found myself wishing that one of the big computer companies had dived into the market for HCs, but alas, they had ceded the territory to the big consumer electronics companies. Sony, Toshiba, NEC and others had gobbled up companies like Amiga, Atari, and the various CP/M hardware companies in the late 1980’s, and proceeded to deliver dozens of different HCs. It was really a hobbyists dream and nightmare both. All the different devices were pretty cool—except that getting your data from one to another was a real mess.

This was all exacerbated by the dozen or so companies building microprocessors for HCs, all of which had different instruction sets, different word lengths and different bit order. But it was job security for writers like me, who could make sense of it all to end users. No one company had gained enough traction to set a single standard.

I read over my roundup on the latest 200MB magneto-optical drives, then transferred it to the 5MB floppy built into the side of the NBC. The NEC unit was clearly best, but Sony’s was a close second, due to its support for both the standard 200MB format and a Sony proprietary format that was also 200MB. However, the proprietary format could store up to twenty minutes of video, making it a sort of poor man’s Laserdisc. I popped out the floppy drive and walked over to our production team.

The roundup needed to be edited, then formatted for the various electronic mail blasts as well as the print version. We had four people dedicated to reformatting the text into formats that the various mail readers on the several dozen HCs could understand.

I returned to my office just as the phone rang. It was Steve, a PR rep from a new company starting up Santa Clara. “Hey, we have a pretty neat gadget. It’s about the size of a cassette Walkman, but uses a tiny MO drive to hold three hours of music. It only weighs about eight ounces. Want to check it out?”

“Sure,” I said. “Might be a cool gadget for our holiday gift guide.”

“One other thing. I’ve picked up a new account. They’re building these HCs using off-the-shelf components and the same magnetic disk technology used in minicomputers and mainframes. It even runs a kind of UNIX.”

I sighed. “How much does it cost.”

“That’s the great part. It’s under $10,000.”

“Steve, that’s too much for most families.”

“Hey, it’s really cool. You know, Loyd, you’ve got to learn to think different.”

09/26/2007 | Apple, Macintosh, Varie | Comments

One Latop per Child

Starting November 12, One Laptop Per Child will be offering a Give 1 Get 1 Program for a brief window of time. For $399, you will be purchasing two XO laptops—one that will be sent to empower a child to learn in a developing nation, and one that will be sent to your child at home. If you’re interested in Give 1 Get 1, we’ll be happy to send you a reminder email. Just sign up in the box to the left and you’ll receive your reminder prior to the November 12 launch date.

One Latop Per Child, progetto nato tempo fa volto a cercare fornire ai paesi in via di sviluppo portatili a basso costo, cerca di rinascere con una idea decisamente interessante, Give 1 get 2.

In poche parole chiunque avrà la possibilità, pagando 400 dollari, di entrare in possesso di due computer (infatti uno costa 200 dollari): uno da tenere per se, l’altro da donare in un paese a scelta. I computer in questione sono basati su processore AMD Geode LX-700, con monitor da 7,5 pollici, due Usb, slot per schede di memoria SD, Wi-Fi e su sistema operativo Linux.

L’iniziativa partirà il 14 Novembre e durerà per tutto il mese, i portatili verranno spediti verso gli inizii del 2008.

[Via Pandemia]

09/26/2007 | Varie | Comments

I blog: puro inquinamento

Con queste parole, Aldo Grasso, critico televisivo, descrive i blog e la blogosfera, in un articolo finito pure su Il Foglio. Nel corso dello scritto vengono dette molte cose, la maggior parte delle quali potrebbero urtare leggermente un comune blogger, che spende un sacco di tempo a scrivere il suo blog e si ritrova poi uno come Aldo Grasso, che probabilmente in merito alla questione non ci capisce una cippa (e come giustamente dice Wittgestein se non sei esperto dell’argomento, modera le tue certezze) che critica e sputa sentenze sul mondo dei blog. Ecco di seguito alcune delle maggiori cavolate che il nostro “amico” dice:

  • Si dovrebbe chiedere a Google di togliere i blog dalla sue ricerche
  • …perché i blog ormai intasano la Rete, è più il tempo che perdi a buttar via le cose inutili prodotte dai blog che il resto. E’ puro inquinamento
  • La Rete fa saltare le gerarchie, il grande scrittore, il grande giornale, vale come il ragazzino che dice la sua, che fa un copia-incolla da un sito all’altro
  • La blogosfera ha rotto la diga delle parole, annegheremo

Ci vorrebbe una lunga e amplia riflessione per discutere al meglio le varie citazioni sopra riportate. Innanzittutto mi lascia molto perplesso nel punto in cui dice che la rete fa saltare le gerarchie, come se fosse una cosa negativa. A me, sarò strano o non ci capirò nulla, ma pare una cosa veramente positiva che gazie alla rete possiamo leggere, sentire opinioni, confrontarci con persone che non siano sempre le stesse. Il grande giornalista può valere tanto quanto un minuscolo blogger, soprattutto se il grande, esaltato, giornalista come Aldo Grasso scrive robe del genere.

Per quanto riguarda il grande scrittore vale come il ragazzino che dice la sua, non vedo dove stia il problema. Diciamo che l’unico mezzo senso che posso trarre da questa affermazione è che Aldo Grasso sia visibilmente preoccupato dal fatto che, chiunque, pure un ragazzino, possa esprimere e far conoscere le sue opinioni mediante i blog e che queste, magari, possano rivelarsi più interessanti e migliori di quelle dei veri giornalisti, come lui.

Detto questo, non penso ci sia bisogno di altro. Le sue affermazioni si commentano da sole.

[Via BluBlog]

09/25/2007 | Blog, Blogosphere | Comments

E’ iniziato l’Apple Expo

Inizia oggi e durerà fino al 29 di Settembre l’annuale Apple Expo di Parigi, la più grande conferenza Apple Related organizzata da Apple in Europa. Per ora non si hanno dettagli precisi su quelo che vedremo, dei prodotti in esposizione (c’è o non c’è l’iPhone?) o degli eventuali annunci che potrebbero essere fatti.

Ho cercato per un po’ in rete informazioni al riguardo ma non ho trovato praticamente nulla di interessante, se non le foto caricate su Flickr dai presenti che danno una idea di com’è il luogo in cui si svolge il tutto.

A breve più informazioni, se ce ne saranno.

Naturalmente se c’è qualche lettore di questo blog che la sta seguendo, non esiti a lasciare qualche pensiero, fotografia o altro al riguardo ;-)

09/25/2007 | Apple, Eventi Apple, Varie | Comments

40 iPod Nano

Aaron ha acquistato per un suo cliente la bellezza di 40 iPod Nano in un colpo solo e, meravigliato dalla loro bellezza, ha deciso di scattare una fotografia e caricarla poi su Flickr per mostrarli a tutti.

Lo scatto è riuscito veramente bene, non per nulla molti gli hanno chiesto di caricare una versione dell’immagine ad alta risoluzione per poterla usare come Wallpaper. Anche a me piace molto e chissà che non diventi, in un futuro, una delle versioni del prossimo Mac Calendar ;-)

09/24/2007 | Immagini, iPod | Comments

Il primo PocketMac

Gli Hakers si stanno dando molto da fare per rendere l’iPhone un prodotto migliore e, mentre aspettiamo che la versione 2.0 arrivi (sperando che porti con se grandi cambiamenti), forse loro sono gli unici che possono aiutarci a rendere il dispositivo molto più utile.

Una vera e propria scopera relativa all’iPhone è stata fatta dal creatore di FON che, giocando a modificarlo e pastrugnando nel suo codice con altri suoi amici, ha scoperto che l’iPhone non ha installato una versione mobile di OSX, bensì OSX vero e proprio e l’ha rivelato a tutti i lettori del suo blog con un video da lui girato, in cui mostra il funzionamento del suo iPhone, ora PocketMac.

E’ veramente interessante quanto fatto e consiglio la visione del video a tutti. Una volta visto a me sono sorte alcune considerazioni:

  1. Ora potrò utilizzare senza problemi le applicazioni che ho sul Mac anche sull’iPhone? E come le sincronizzo? Se non sbaglio mi pare di capire dal video che il tutto avvenga tramite iTunes.
  2. Noto che il Finder viene visualizzato nell’iPhone con una UI dedicata e studiata. Questo significa che Apple ci ha lavorato sopra. Perchè allora tenere il tutto segreto?
  3. Spero che tutto ciò venga reso facile da attivare, in modo da permettere a ogni utente di usufruire di questa possibilità.
  4. Quanto fatto per l’iPhone varrà anche per l’iPod Touch?

[Via GPessia]

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09/22/2007 | Apple, iPhone | Comments

GhirandaCamp

Domani sarò al GhirandaCamp, un BarCamp situato a La Ghiranda, vicino a Treviso, della durata di due giorni, cominciato oggi.

Molto probabilmente nel corso della giornata scatterò un bel po’ di fotografie, che potrete trovare nel mio account di Flickr, scriverò i miei pensieri su Twitter e, magari, un post sul blog (ma questo sarà già più difficile).

Chiunque fosse presente, nel caso volesse riconoscermi e venire a salutarmi (oltre a tener presente che sono timido con le persone che ancora non conosco bene ;-) ), sappia che sarò quel ragazzo con dei capelli simil cespuglio e addosso la maglia nera Apple Reinvented, pubblicata giorni fa sul blog.

Se siete a casa e avete la curiosità di vedere come si sta svolgendo l’evento avete la possibilità di farlo su BarCampers, in cui per tutta la durata di esso ci sarà uno streaming audio/video

09/22/2007 | Blog, Blogosphere, Varie | Comments

15 funzioni che l’iPhone 2.0 dovrà avere

Da alcuni giorni girano dei rumors che vedrebbero rilasciato agli inizi del 2008 un nuovo modello di iPhone, l’iPhone 2.0.

Siccome quello attuale, pur essendo bellissimo, ha parecchi difetti e gravi mancanze, ecco cosa, secondo ComputerWorld, Jobs e i suoi uomini dovrebbero fare per rendere l’iPhone 2.0 un vero e proprio prodotto di successo:

  1. Aggiungere il supporto 3G al dispositivo
  2. Aggiungere il GPS
  3. Aggiungere Correzione e completameno automatico
  4. Possibilità di utilizzare e scrivere mediante la tastiera virtuale anche con l’iPhone girato in orizzontale (cosa non possibile ora, tranne che su Safari)
  5. Fornire un supporto agli sviluppatori e rilasciare un iPhone SDK
  6. Aggiungere iChat
  7. Permettere che l’iPhone venga abilitato ad essere utilizzato come Hard Disk mobile, cosa possibile con l’iPod
  8. Aggiungere il Bluetooth per permettere al dispositivo di sincronizzarsi al Mac in meno tempo
  9. Aggiungere la possibilità di registrare video, e non solo foto
  10. Supporto al Flash
  11. Push email
  12. Aggiungere, al calendario dell’OS del cellulare, la funzione TO DO
  13. Possibilità di sincronizzare le note create nel dispositivo, cosa misteriosamente non possibile ora come ora
  14. Possibilità di inviare SMS a più contatti alla volta
  15. Aggiunta di un software per la lettura dei Feed RSS

Condivido praticamente tutti di questi 15 punti ai quali, magari, ne aggiungerei altri. Quel che mi preme far notare è come 11 su 15 punti siano relativi al sistema operativo e siano facilmente risolvibili con un aggiornamento del software presente nell’iPhone.

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09/22/2007 | Apple, iPhone | Comments

Non lo avremo mai, noi italiani, l’iPhone.

In questi giorni Steve Jobs sta annunciando in giro per l’Europa l’inizio della commercializzazione dell’iPhone nei vari paesi che ne fanno parte. Il “tuor” è iniziato dall’UK, dove sarà O2 a distribuirlo per un prezzo di 269 sterline, per poi proseguire in Germania, il cui distributore del dispositivo sarà T-Mobile, ed arrivare infine in Francia, dove verrà distribuito da Orange. Sembra inoltre che T-Mobile si sia incaricata della distribuzione dell’oggetto anche in Croazia, Ungheria, Olanda e Austria.

E mentre quasi tutti i paesi a noi vicini a breve potranno possedere l’iPhone c’è ne è uno che, come sempre, in ogni altra questione, causa problemi e si distingue: l’Italia in cui, fino all’altro giorno, sembrava fosse TIM la destinata a commercializzare l’iPhone.

Ma a quanto pare l’accordo fra le due aziende, Apple e Tim, sarebbe saltato proprio durante l’ultimo colloquio fissato da Steve Jobs con Riccardo Ruggiero, amministratore delegato di Telecom, per la firma del contratto. Il problema deriva dal fatto che, oltre a non essersi presentato Riccardo Ruggiero e aver mandato al suo posto Luca Luciani, un suo collaboratore, la trattativa si sarebbe arenata sulla possibilità di esportare la Sim su altri cellulari.

Scusate; ma vaffanculo!. E non è un inno a inno a Beppe Grillo, ma uno sfogo verso quelle schifo aziende che metaroficamente parlando da noi vengono chiamate compagnie telefoniche.

Insomma, rassegnamoci: noi Italiani, per un motivo o per l’altro, l’iPhone non lo avremo mai.

[Via TechFlakes e PlzAlliance]

09/21/2007 | Apple, iPhone | Comments

Leave Steve Alone!

Gorni fa ha fatto la comparsa su YouTube, subito dopo l’esibizione di Britney Spears agli MTV Music Awards, il video di Chris Crocker, un disperato fan della star americana che nel suo video diventato ormai famosissimo urlava, piangeva e si disperava ripetendo più volte LEAVE BRITNEY ALONE!

Ed ecco che, dopo alcuni giorni, è arrivata una parodia del video, intitolata Leave Steve Alone!, in cui iJustine, blogger e bellissima Mac User già finita fra le pagine di questo blog, imitando Chris Crocker chiede di lasciare in pace Steve Jobs per le continue e ripetute polemiche relative all’abbassamento improvviso del prezzo dell’iPhone. Ecco, di seguito, il video:

[YouTube=http://youtube.com/watch?v=r2U4hyT0gIM]

09/21/2007 | Apple, Steve Jobs, Video | Comments