Archives for July, 2009
Non siamo morti, siamo solo un po’ occupati
Come avrete vostro malgrado notato, il blog ha subito di recente una notelove riduzione di post e articoli. Le notizie sul mondo Apple scarseggiano e tardano ad essere scritte, ultimamente, da queste parti.
A mia discolpa, posso affermare con assoluta certezza di essere a Londra, e di aver per tale motivo poco tempo a disposizione per tenervi aggiornati. Fra un museo e l’altro, fra un Frappuccino e un Tall Americano, fra una visita all’Apple Store e un concerto all’iTunes Festival, il tempo per scrivere quello che Steve ha fatto, Apple ha lanciato e nell’App Store è uscito non è molto.
Posso però dirvi anche che la redazione di Mac Blog (composta solo ed esclusivamente da me) rimarrà a Londra fino al 3 Agosto. Dopo tale data, supponiamo di poter essere di nuovo in grado di fornirvi una copertura decente e dettagliata su quel gravita attorno alla mela.
Non disperatevi troppo in nostra assenza.
Sinceri saluti,
la numerosa e popolosa redazione di Mac Blog.
Google Latitude arriva sull’iPhone, ma senza stupire

Sono passati alcuni mesi da quando Google aveva annunciato di star lavorando a una versione per iPhone di Google Latitude, un suo nuovo servizio che consente di geolocalizzare se stessi e i propri amici, in modo da sapere quali si trovano nelle vicinanze e far sapere a propria volta dove si è.
Ora Google ha mantenuto fede alla sua promessa e ha finalmente rilasciato una versione per iPhone del sito; purtroppo non un’applicazione installabile nel dispositivo ma una triste web app.
Nessuna sorpresa: era infatti stato esplicitato chiaramente anche in passato che non si sarebbe trattato di una applicazione in vendita dall’App Store, ma di una versione speciale del sito adattata al dispositivo.
Purtroppo, seppur ben realizzata, seppur capace di localizzarci sulla mappa instantaneamente con un veloce click, seppur in grado di fornirci un utile elenco degli amici e della loro relativa posizione, questa decisione senza dubbio non consentirà a Google Latitude di avere il successo e l’utilità che avrebbe potuto avere se gli fosse stata costruita un’applicazione apposita, attraverso la quale sarebbe stato possibile tracciare i propri spostamenti anche in background.
Sembra tuttavia che tale scelta sia stata suggerita anche da Apple, che ha preferito che Google non creasse confusione ai suoi utenti rilasciando un’applicazione simile a Maps, che ad alcuni avrebbe potuto sembrare un doppione. E’ forse plausibile, in tal caso, che in un futuro Google Latitude venga integrato in Maps. Speriamo sia così.
Dove la compro?
Ne parla il The Sun: si tratta di una nuova applicazione per iPhone, chiamata iPot, in vendita a due dollari circa, che vi permette di trovare, complice il GPS, il rivenditore di cannabis più vicino a voi. La cosa più interessante è che Apple, che con l’App Store ha dimostrato apprezzare molto la censura nel caso di applicazioni strane, l’ha approvata.
Aspettate, però: funziona solo negli Stati Uniti e, anche in quel caso, solo negli stati in cui l’uso è stato legalizzato su prescrizione medica.
[Via Wittgesteing]
I nuovi iPod Touch avranno la fotocamera

Da alcuni giorni si discute su come potrebbe essere il futuro iPod Touch e, fra le tanti ipotesi, la più probabile e condivisa sembra essere che Apple decida di inserire una fotocamera anche nel fratello minore dell’iPhone.
Seppur non vi sia nessuna conferma ufficiale proveniente da Cupertino, iniziano a circolare degli indizi in rete che potrebbero validare questa supposizione e anzi aggiungerne una nuova: ovvero che anche il Nano avrà una fotocamera integrata.
Le conferme giungono dal fatto che un grosso produttore di case per iPhone ed iPod cinese pare abbia già iniziato a distribuire le custodie dei nuovi modelli ad alcuni rivenditori americani, cosa che senza dubbio non avrebbe mai fatto se non avesse avuto prove certe dell’esistenza di questi modelli, in futuro. I case rivelano in tal modo la presenza, appunto, di una fotocamera (centrale nel caso dell’iPod Touch, laterale come nell’iPhone nel caso dell’iPod Nano) e le dimensioni esatte dei futuri player della mela.
La prossima conferma, quella definitiva, è attesa a Settembre, mese in cui si pensa Apple lancerà i nuovi iPod Touch.
[Via Cult of Mac]
La RAM segreta dell’iPhone 3GS

Ciò su cui punta l’iPhone 3GS e da cui deriva il suo stesso nome è la velocità. L’obiettivo e il tentativo di Apple creando questo nuovo iPhone è stato quello di fornire un device molto più veloce del suo precedente, più veloce nell’eseguire le operazioni, nell’aprire le applicazioni, nello svolgere ciò per cui è stato progettato.
Ma se c’è una cosa che è passato piuttosto in sordina, riguardo questo nuovo iPhone, è l’aumento di RAM che ha subito. E’ stata Apple stessa a tenere nascosto il tutto, tralasciando i dettagli relativi perfino nella pagina di Apple.com in cui sono elencate le specifiche del dispositivo. E l’aumento della RAM non è assolutamente secondario; al contrario è stato fondamentale per permettere al device di vantare quella S a fianco del nome.
Se il vecchio iPhone, quello solamente 3G, aveva una RAM di 128mb, quello nuovo ne ha invece una di 512. Lo stesso vale per la CPU, salita da un ARM 11 di 412 MHz a un RM Cortex di 600 MHz.
Come si nota dai precedenti dati, la RAM è praticamente duplicata nel corso di un anno, col risultato che qualsiasi applicazione stiate usando vi ritroverete con circa cinque o dieci volte memoria libera in più che con il precedente modello.
Questo, è probabilmente ciò che ha permesso all’iPhone 3GS di risultare, a chi lo utilizza, così immediato.
[Via taptap.com]
Come far fallire il Palm Pre
Secondo me la pubblicità studiata dalla Palm per pubblicizzare il Palm Pre (che è pure piuttosto carino) è decisamente inguardabile.
Sciopero
Scrivere oggi, su qualsiasi tema, informatico o non, è come pugnalare di propria iniziativa il proprio blog.
(Oggi non si leggono articoli. Niente feed, niente post. Oggi si sfoglia questo sito: Diritto alla rete)
Lo shock da Mac
Ogni tanto incontro switcher, gente che dopo aver patito con Windows è finalmente passata a Mac. Ce ne sono di due tipi: quelli felici e quelli perplessi. I primi gioiscono perché non devono più preoccuparsi delle magagne di Windows. Quelli perplessi sono contenti e un po’ non ci credono. Tutto quel tempo prima sprecato a cercare compromessi con un sistema che rema contro, improvvisamente si libera e torna tuo. Dove sta il trucco? E quasi sognano di tornare alle vecchie sicurezze, alle piccole vittorie sulle grandi frustrazioni: il bastardo si è bloccato ancora, ma ho reinstallato tutto. Ci ho messo una giornata, eh, però l’ho fregato… Gli switcher vanno capiti. Il combattimento quotidiano con Windows talvolta è un modo di sentirsi vivi e attivi. Scoprire che è inutile può essere uno shock.
Lucio Bragagnolo su Macworld n°194, pagina 24 (via maxime)
Il passare da Windows – per esempio – a Mac è davvero uno shock. Tutto il tempo che impiegavi a lottare contro il sistema (il sistema windows, certo, cosa avevi capito?) adesso può essere dedicato alla produttività. Solo che non sai mica cosa fare, passi il tempo a guardare lo schermo, e poi ti iscrivi a qualche social network.
Addio, iPod Nano

Cambio di tendenza per Apple, che dopo aver passato gli ultimi anni alla ricerca del Mac sempre più piccolo e alla realizzazzione dell’iPod sempre più tascabile, decide di puntare con un nuovo modello di iPod sulla larghezza delle sue creazioni, andando a realizzare un player gigante, grande quasi come una persona.
Un intero nuovo settore si apre. Nuove custodie, ma soprattutto nuovi sistemi di strasporto: carriole e altri oggetti simili stanno per essere sfornati per permettere a tutti di portare in giro il proprio iPod. E mentre noi dovremo attendere ancora alcuni anni per averlo, qualcuno già lo possiede. E’ Paul Smith, che alcuni giorni fa l’ha ricevuto da Jonathan Ive in persona come regalo di compleanno.
Perchè aggiornare l’iPod Touch al firmware 3.0 non è una buona idea

Quando alcune settimane fa uscì il firmware 3.0 per iPhone ed iPod Touch io, che il secondo lo possiedo, mi rifiutai di aggiornarlo, non tanto perchè non mi piacesse ma perchè ritenevo, e ritengo tuttora, che far pagare circa 8 euro per un aggiornamento sia una vergogna, soprattutto nel caso dell’iPod Touch di prima generazione a cui sarebbero state aggiunte, delle funzioni più interessanti e nuove, giusto spotlight e il copia e incolla.
Ora risulta che la mia decisione non è stata pessima e che, al contrario, il rigetto del nuovo firmware dovrebbe essere adottato anche da altri. PCMag ha infatti preso in mano un iPod Touch di seconda generazione e ha tentato di verificare il tempo di avvio nel caso in cui sia il firmware 2.2.1 a farlo funzionare o nel caso in cui si abbia installato il nuovo OS 3.0. E’ risultato che nel primo il tempo di avvio è di 19 secondi, nel secondo di 29. Fosse solo questo non sarebbe un problema, ma è risultato con altri successivi test che il rallentamento è esteso a tutte le applicazioni installate, come una tabella riassuntiva ben espone.
Otto euro per rallentare l’iPod Touch? No, grazie.







