Archives for October, 2009
Tchaikovsky con 1000 cellulari, 2000 messaggi, 53 differenti suonerie
E… ora qualcosa di completamente diverso
No, nonostante quel che apparentemente potrebbe sembrarvi non si tratta del video dell’inaugurazione di un nuovo Apple Store ma piuttosto dell’apertura del già annunciato Microsoft Store di Scottsdale.
(e nel caso non vi sovvenissero chiari e immediati paragoni con gli Apple Store, nel caso non notaste le palesi somiglianze, date uno sguardo a quest’altro filmato)
aNobii porta il barcode scanner sull’iPhone

Finalmente l’applicazione ufficiale per iPhone di aNobii inizia ad avere un perché e ad esistere non inutilmente. Nata poco più di un mese fa è stata infatti di recente aggiornata con features che la rendono ben più degna di nota, trasformandola in un must have per tutti gli amati della lettura.
Una prima di queste nuove funzioni, e anche la principale, è il riconoscimento del codice a barre presente sul retro dei libri: se fino a ieri vi occorreva copiare il codice ISBN per ottenere titolo e dettagli inerenti ad un volume ora vi basta puntare la fotocamera dell’iPhone (solo ed esclusivamente 3GS) sul codice: l’applicazione vi fornirà tutto quello che desiderate: recensioni, commenti, voti e anche la possibilità di aggiungere il libro alla libreria o alla lista dei desideri.
Una seconda funzione è appunto questa: la libreria e la lista dei desideri del proprio account vengono adesso sincronizzate nel device e rese dunque accessibili anche offline.
Una sola nota dolente, se proprio vogliam trovargliela, è l’icona che poteva essere disegnata decisamente meglio. Comunque è un buon acquisto, se utilizzate il sito (mentre se non lo utilizzate questo è il momento di iniziare). Costa 1,59 ma, se del barcode scanner potete anche fare a meno, la versione Lite è gratis.
[Via eio]
Kindle,
Kindle, il lettore di eBook di Amazon, ieri è arrivato in Europa. Se abitate in Italia potete dunque acquistarlo: per la cifra di 279 dollari ve lo spediscono a casa. Io cerco invano di resistergli, appoggiandomi a strani rumors che vedrebbero l’entrata sul mercato di un’alternativa Apple.
Kindle, come funziona, quello che fa e ciò che vi offre: è ben spiegato nel video a inizio post, che vi consiglio di vedere. O che non vi consiglio di vedere. Dipende: se volete risparmiare è sicuramente meglio che non lo guardiate.
Kindle, che io fino a quando non ho letto dell’International Wireless non ne sospettavo nemmeno l’esistenza. Cioè, voi lo sapevate che potevate utilizzare le reti 3G e EDGE senza pagare nulla? Che potete scaricare libri e giornali ovunque voi siate senza che vi sia il WiFi? Un po’ come se poteste utilizzare la connessione dati del vostro iPhone in ogni paese europeo senza pagare un abbonamento. Assurdo, no?
Kindle, che fino a quando Amazon non inizia a vendere anche i libri italiani e limita l’offerta di quotidiani nazionali a un solo titolo uno che cazzo se ne fa?
Però è bello, eh.
Niente più Kindle

Scrive Robert Scoble, ieri, su Twitter:
my sources tell me that Steve Jobs is personally working on a new kind of computer that will make Amazon’s Kindle look lame.
E aggiunge, poco più tardi:
what Steve Jobs will announce will do a lot more than black and white books with crappy typography.
Insomma, converrà, a chi ci stava meditando, rinviare l’acquisto del Kindle di alcuni mesi. Almeno fino a Gennaio, quando forse Apple rilascerà il suo Kindle.
iDon’t
Il tentativo di Motorola di distruggere l’iPhone attraverso Android. Staremo a vedere quando daranno più informazioni (per ora c’è solo un misero sito in cui si è invitati a lasciare la propria email per ricevere, non appena saranno disponibili, dettagli in merito).
No, grazie
Col video sopra riportato qualcuno ha tentato di suggerire una possibile strada ad Apple per la gestione del multitasking sull’iPhone. A parte che non ne vedo questa grande necessità, almeno per ora (visti i praticamente assenti tempi di avvio), io rispondo solo con un “No, grazie”. Per un semplice motivo: Coverflow (il sistema attraverso cui l’utente suggerisce di passare da un’applicazione all’altra) a me ha veramente stufato. E, aggiungo, non l’ho quasi mai utilizzato. Semplicemente, non mi piace, se non in iTunes (e la tendenza di Apple di ficcarlo ovunque mi sta stufando).
Jamie Oliver porta in cucina l’iPhone

Jamie Oliver, cuoco, soprannominato anche The Naked Chef (cuoco nudo) per via della sua tendenza ad utilizzare le mani in cucina, personaggio molto famoso in Inghilterra, con un programma in onda sulla BBC lodato e più che apprezzato dal pubblico e best seller pubblicati in tutto il mondo, sbarca oggi nell’App Store con un’applicazione propria.
20 minute meals è l’applicazione per lui creata che fornisce un elenco di piatti tutti gustosi da preparare in circa 20 minuti. Attraverso un’ora e mezza di filmati, guide passo per passo, immagini e una grafica piacevole dovreste riuscire a cucinare un piatto completo e decente in un tempo decisamente limitato.
Il costo del software è sui 6 euro. Se siete suoi fan e lo seguite (i suoi show in italia vengono trasmessi da Gambero Rosso) dovreste proprio farci un pensierino.

Proprio non si possono vedere!

I cavi sono una gran brutta cosa e soprattutto se non vi limitate a possedere solamente un cellulare ma, fra i vostri gadget tecnologici, potete annoverare anche un iPod, un palmare, un iPhone o altro ancora, probabilmente finirete col ritrovarvi a convivere con un rovo di silicio in casa, formato dalle intersezioni dei caricabatterie che dovrebbero tenere in vita questi oggetti.
Eliminarli, dunque, dovrebbe essere una cosa molto gradita. Ed è proprio quello che cerca di fare bluelounge.com, fornendo diverse soluzioni adatte a diverse esigenze. Si parte dal The Sanctuary, vincitrice nel corso del 2008 di più di 100 premi per il design, per giungere ad un’intera scrivania. Ciò che accomuna i prodotti di questa azienda è una sola cosa, il medesimo scopo: quello di far scomparire i cavi, di mascherare il disordine da essi causato celandoli all’interno di contenitori più che belli, studiati per nasconderne l’antiesteticità, in grado di fornire un senso di ordine e bellezza che tutti i cavetti sparsi e aggrovigliati fra loro sicuramente avevano fatto di tutto per annientare. Oggetti che si troveranno sicuramente in sintonia con le linee pulite del vostro Mac.
Mettere in tasca Wikipedia

Wikipedia è ottima: è gratuita, libera, aperta, ricca ma, assieme a queste e molte altre qualità, presenta anche un difetto, ovvero quello di essere poco appetibile a quelle persone che la rete la utilizzano poco oltre che risultare difficilmente fruibile quando non si è davanti al computer e non si ha a disposizione una connesione ad internet. Se da un lato può dunque parere molto buona sotto un altro sguardo può rivelare anche un difetto, seppur marginale, ovvero quello di essere limitata alla rete e al computer.
Wikireader è un oggetto il cui intento è eliminare questa dipendenza di wikipedia dalla rete, il cui scopo è dare fisicità a wikipedia, portarla nel mondo reale, renderla più tangibile. Con un oggetto del costo di 90 dollari ci si porta a casa l’intera enciclopedia, navigabile e leggibile per intero senza alcuna connessione alla rete. Le sue voci saranno visualizzabili attraverso uno schermo bianco e nero, touch screen, e la navigazione non richiederà l’accesso a nessun computer. Una specie di calcolatrice tascabile, solo che invece di permettervi di trovare il risultato di un’equazione vi fornità un’accesso immediato e a portata di palmo alla conoscenza. Il tutto per soli 90 dollari, il tutto racchiuso in un devices elegante e minimalista, contraddistinto da funzioni e caratteristiche eccellenti (la durata della batteria è, per esempio, veramente buona).
Se non fosse per il fatto che possiedo un iPhone, se non fosse per la ragione che l’imminente arrivo del Kindle sul mercato europeo presto o tardi andrà ad incidere sulle finanze del sottoscritto, non credo resisterei dall’acquistare un wikireader, un oggetto semplice e chiaro che fa una sola cosa, ma la fa molto bene.






