Archives for November, 2009
Steve Wozniak: “Ecco come ho inventato il personal computer”
Steve Wozniak, fondatore di Apple assieme a Steve Jobs, racconta in un breve e facile video di cinque minuti come ha creato l’Apple I (se l’introduzione allo speech non vi interessa, potete andare direttamente al minuto 5.30 per sentirlo parlare).
Hey, c’è un iPhone per terra!
Già, peccato che l’abbiano incollato con una colla super pontente che vi impedisce in qualsiasi modo di raccoglierlo. E beh, peccato anche che non sia neppure un vero iPhone.
Finalmente una bella startpage

La startpage del browser io l’ho abolita tempo fa, preferendo ad essa una pagina bianca, vuota. Forse potrei riiniziare a considerarla grazie a feedly: una specie di programma (vedremo più tardi il perché di specie) che raccoglie in un’unica videata feeds di Google Reader, aggiornamenti di Twitter e Friendfeed: praticamente il 90% dei siti che utilizzo mentre sono in rete.
Non si tratta di un vero e proprio programma, ma di una pagina html che, una volta scaricata, deve essere ovviamente aperta attraverso il browser. Non c’è nulla da configurare, è tutto già pronto fin dal primo utilizzo: le informazioni sui propri account sparsi in rete vengono infatti prese dal proprio Google ID (che oramai quasi tutti possiedono).
E’ in beta, ma funziona bene. Interfaccia semplice, pulita. Forse in alcuni casi un po’ dispersiva, o forse è solamente il fatto che sono abituato ai siti classici e mi ci vuole tempo, per adattarmi a una nuova impaginazione. Si può anche a far a meno del classico Google Reader, una volta installato.
Finalmente, Twitter su Mac Classic

Fra i mille client di Twitter fra cui una persona più scegliere, per Mac o iPhone, se ne aggiunge uno nuovo, destinato ad un Mac particolare, ovvero a un vecchio Mac, a un Mac su cui gira ancora l’OS 9.
Si chiama Grackle68k. Se avete un Mac Classic e usate il noto sito, potrebbe fare al caso vostro.
[Via Gizmodo]
Mai più in giro con l’iPhone scarico

La vera piaga dell’iPhone è la batteria e la sua ridicola durata. E’ vero che è possibile aumentarne la resistenza distattivando bluetooth, wifi, connettività 3G, abbassando la luminosità dello schermo e magari, già che ci siamo, spegnendolo. Ma è anche vero che durante un viaggio è veramente seccante dover sempre stare sempre attenti al consumo della carica e doversi assicurare di starla usando parsimoniosamente.
Sanyo per far fronte a questo problema ha presentato Eneloop stick boster. Beh, a dir il vero non l’ha studiato appositamente per iPhone, ma per iPhone e moltissimi altri devices. Si tratta di una piccola stecca di metallo portatile a cui collegare l’iPhone quando è scarico per ridargli nuova vita. Un oggetto molto semplice e carino che potrebbe risolvere il problema che tanto lo affligge. Molto meglio di quelle custodie pesantissime che vi forniscono una seconda batteria ma al contempo fanno raggiungere al vostro iPhone il peso di un macigno.
L’oggetto verrà presentato ufficialmente il primo Dicembre, in Giappone. Ancora non si sa quale sarà il suo costo o quando arriverà in Europa.

Proteggi l’iPhone mettendogli il Pijama

L’altro giorno ho cambiato la custodia dell’iPhone: dalle non poi molto belle calze di Apple (e pure poco efficaci in caso di caduta) sono passato a una protezione migliore. In attesa di possedere quella presentata sull’Apple Store non molto tempo fa da Paul Smith (cosa che mai avverrà visto il costo: 90 euro), me ne è stata regalata una di Pijama, marca italiana che produce non solo custodie per iPhone, ma anche per MacBook, iPod, fotocamera, vili portatili non Mac e altro.
Utilizzando tessuti e fantasie di diverso tipo, Pijiamas vende custodie molto semplici ma anche molto belle. Il materiale a cui tali tessuni sono accoppiati è neoprene morbido e resistente, che proteggerà l’iPhone da eventuali urti. Il costo di una di queste custodie per MacBook si aggira sui 35 euro, per iPhone sui 16.

iTunes Store: da oggi anche sul browser

L’iTunes Store ha sempre avuto un difetto: quello di essere legato al software iTunes. Questa limitazione ha sempre obbligato chiunque volesse scaricare una canzone dallo store a installare iTunes per farlo. Rendere lo store navigabile attraverso un semplice browser è una cosa che è stata più volte chiesta ad Apple.
A distanza di anni qualcosa inizia a muoversi: Apple ha lanciato, in sordina, senza annunci, iTunes Preview, ovvero una versione light dell’iTunes Store a cui si può accedere da un normale browser. Certo, come ho detto si tratta di una versione molto alleggerita e spoglia del negozio a cui siamo abituati: niente preview o acquisto delle canzoni, niente video o podcast, niente applicazioni o audiolibri: ciò che è possibile fare è solamente visualizzare gli album, il loro contenuto e i commenti lasciati dagli utenti a questi. Poco, certo. Ma un segnale che forse qualcosa sta per cambiare.
Idee efficaci per ridurre (o azzerare) le vendite

Tim assume sempre più frequentemente comportamenti e decisioni tipiche di quelle aziende di cui solitamente i consumatori si dichiarano soddisfatti. Tanto per fare un esempio, due giorni fa ha deciso di rimuovere il piano che permetteva di acquistare un iPhone pagando 15 o 35 euro al mese. Di conseguenza ha lasciato attiva solamente l’offerta che impone un pagamento di 50 o 80 euro al mese. Non contenta, tuttavia, credendo probabilmente che la gente fosse ancora poco soddisfatta della sua trovata, il giorno successivo, ovvero ieri, ha aumentato il costo mensile di queste due ultime tariffe, entrambe di 10 euro.
Insomma, la conclusione è questa: se da oggi volete l’iPhone 3GS da 16 GB e lo volete con Tim lo dovete pagare 259 euro più 50 euro al mese, o 209 euro più 90 al mese.
Sicuramente cambiamenti che porteranno ad un aumento delle vendite del dispositivo.
Upper West Side

Il 14 Novembre Apple inaugura un nuovo store a Manhattan, il quarto precisamente.
Se per vederlo dall’interno bisognerà dunque attendere quella data (e comunque ne io ne, suppongo, molti di voi entreranno al suo interno nei prossimi giorni), per vedere l’edificio e la struttura del negozio basta passargli di fronte: da oggi il finto velo che lo copriva e nascondeva da occhi curiosi è infatti stato rimosso.
La struttura, inutile dirlo, è bellissima. Un po’, in parte, ricorda l’Apple Store della 5th Avenue. Ifoapplestore ha pubblicato una galleria fotografica dedicata interamente a questo nuovo gioiello. Godetevela.
A breve su Cydia

Alcuni forse ricorderanno quell’iPhone con uno strano Home Screen apparso pochi mesi fa su questo blog, Home Screen che ci si auspicava Apple adottasse sostituendolo al semplice wallpaper.
Si trattava di un concept tuttavia destinato a restare tale ancora per breve tempo: entro pochi giorni dovrebbe divenire infatti realtà, come ha rivelato il suo creatore in un post. L’unico problema è che se vi piace e lo volete siete costretti a sbloccare il vostro iPhone dato che i limiti attualmente imposti da Apple sulle applicazioni ne impediscono un utilizzo (occorre infatti che funzioni in background).
Secondo mantellini (ma in parte anche secondo il sottoscritto), questa potrebbe essere una ragione sufficiente per jailbreccare l’iPhone.






