Archives for the 'Internet' Category
Perchè Google ha cambiato idea?
Hacking into servers so clumsily that you get caught? Throwing up filters? Choking off information? Hobbling search engines so that people get a censored version of reality?
This is idiotic. China is fighting the Internet. And like everyone else who fights the Internet, China will lose. [...]
The Internet is bigger than any one country—even a country as big as China. Calling out China as someone who “doesn’t get it” is a way of putting the rest of the world on notice.
Newsweek, Daniel Lyons
Il Mac Minimalista

Diego mi segnala la nascita di “Il Mac Minimalista“, un tumblr (o blog ospitato su tumblr), dedicato in primis alla traduzione degli articoli apparsi su Minimal Mac ma anche alla produzione di contenuti originali, non le solite notizie che la maggior parte dei blog inerenti a questo argomento ricopiano da altri (semplificato, il ciclo delle notizie è questo: Tuaw le pubblica, gli altri rimanenti blog le riportano).
Se poi volete saper di più, lui ha scritto un articolo in cui vi spiega lo scopo e gli obiettivi del sito.
Sempre la solita storia

La pirateria digitale, per anni confinata a musica e film, si sta oggi allargando ai libri. E il fenomeno, secondo gli esperti, non può che dilagare visto che Kindle, e i suoi concorrenti come Sony Reader, Nook di Barnes & Noble, gli smartphone e il tanto atteso Tablet di Apple, sono destinati a rafforzare le richiesta di libri elettronici. Ecco allora che il vero dilemma degli editori nel 2010 sarà «e-book o non e-book?». Sulle enormi potenzialità dello strumento nessuno eccepisce: nel secondo trimestre del 2009 ad esempio le vendite di libri digitali hanno toccato quota 37 milioni, il triplo dello stesso periodo del 2008. Negli Usa Kindle è stato il gadget elettronico più richiesto a Natale mentre su Amazon.com per la prima volta le vendite di e-book hanno superato quelle tradizionali. [...] Non tutti prevedono scenari apocalittici, anche perché dati alla mano gli e-book fanno gioco all’industria. Secondo Amazon ad esempio i possessori di Kindle acquistano una quantità di libri tre volte superiore ai lettori tradizionali. Inoltre alcuni esperti sono convinti che la pirateria dei libri sia un fenomeno fisiologico e in parte transitorio come Napster lo è stato per le canzoni. Lo dimostra il fatto che sebbene i siti di condivisione illegale esistano ancora, iTunes è il primo distributore al mondo di musica.
LaStampa proponeva ieri un interessante articolo sugli eBook e sulle paure e i timori degli editori. Possedendo un Kindle e desiderando per tale ragione che i libri elettronici divengano sempre più popolari e disponibili anche da noi, in Italia, non posso che desiderare che presto tali timori vengano abbandonati. Mi dispiacerebbe vedere La Feltrinelli o altre case editrici che fino ad oggi ho apprezzato fare la stessa fine delle case discografiche, chiudersi all’innovazione e impedire in qualsiasi modo, con DRM e assurde protezioni e limitazioni (o addirittura evitandone la pubblicazione), la diffusione dei libri in formato digitale. Così come mi dispiacerebbe vedere scrittori che magari ho sempre ritenuto validi condannare di continuo la pirateria e il digitale, portando avanti una campagna e una lotta destinata a fallire.
Pur non apprezzando in particolar modo i libri di Coelho stimo moltissimo quel che l’autore ha fatto poco prima del Natale, ovvero distribuire gratuitamente in formato digitale quei pochi scritti di cui ancora era lui a possedere i diritti. Così come stimo che la medesima persona più volte abbia spiegato sul suo blog ai suoi lettori come scaricare gratuitamente i suoi libri dai siti di file sharing, provocando ovviamente numerose reazioni controverse. Quanti altri autori lo farebbero? Di sicuro non lo farebbe J.K Rowling che nonostante si sia già abbastanza arricchita dal suo lavoro rifiuta categoricamente di rendere i suoi romanzi disponibili in digitale per paura che poi siano reperibili anche illegalmente, ovviamente a costo zero. Una decisione che reputo stupida, una decisione che oltre a mettere in cattiva luce l’autrice stessa non fa. Stupida e inutile. Inutile per due ovvie ragioni: i suoi libri si trovano già senza molta fatica online, gratuitamente, a cercarli e, inoltre, come già si è dimostrato per i film o per la musica è facile che un libro distribuito gratuitamente riesca a incentivare il consumatore a comprarne la versione originale, cartacea, pagando (Chris Anderson ha messo in atto tale tecnica con il suo ultimo saggio, Gratis, e la cosa ha funzionato).
Poi a me in fin dei conti non cambia nulla, perché di Harry Potter ho fatto a meno fino ad oggi, cartaceo o non, e credo sopravviverò a non leggerlo anche in futuro. Però se questa volta evitassimo di ripetere tutto quel che è successo col mercato discografico sarebbe bello.
DNS fulminei
I nuovi DNS di Google (8.8.8.8 e 8.8.4.4) vi rendono internet velocissimo, davvero. Usateli, quindi, perchè anche impostarli è velocissimo.
Su Mac:
- Preferenze di sistema
- Network
- Airport e clic sul bottone Avanzate
- Tab DNS
- + e scrivere 8.8.8.8 poi di nuovo + e scrivere 8.8.4.4
- OK
- Applica
Buona navigazione. Anche il tempo di apertura di Mac Blog ne gioverà.
Il creatore di Twitter lancia un sistema di pagamento attraverso l’iPhone

Alcuni mesi fa circolava la notizia che il creatore di Twitter, Jack Dorsey, stesse lavorando ad un nuovo progetto; non molto tempo dopo venne fuori che il nome di tale progetto era Square. Square, almeno secondo le varie ipotesi che vennero fatte, avrebbe dovuto consistere in un innovativo sistema di pagamenti via cellulare che avrebbe dovuto, con un po’ di fortuna, dare nuova vita alle carte di credito, non arrivando a rimpiazzarle ma riuscendo a modificare il modo in cui vengono usate attualmente.
Oggi Square è stato presentato ufficialmente: Jack ha infatti reso pubblico il sito del progetto (squareup.com) da cui sono visibili i vantaggi e le reali funzioni di questa sua nuova idea. Si tratta effettivamente, come era stato immaginato, di un nuovo metodo per effettuare e ricevere pagamenti. In pratica ottenendo un account su squareup (ovviamente il sito è in beta e lo ottenete solo se avete fortuna) e possedendo un piccolo e semplice dispositivo che permette la lettura delle carte di credito, sarà possibile attraverso l’iPhone o qualsiasi altro cellulare di ultima generazione gestire il proprio denaro, pagare nei locali e vari luoghi che appoggeranno il sistema godendo e usufruendo dei vari e consistenti vantaggi che esso comporta.

Finalmente una bella startpage

La startpage del browser io l’ho abolita tempo fa, preferendo ad essa una pagina bianca, vuota. Forse potrei riiniziare a considerarla grazie a feedly: una specie di programma (vedremo più tardi il perché di specie) che raccoglie in un’unica videata feeds di Google Reader, aggiornamenti di Twitter e Friendfeed: praticamente il 90% dei siti che utilizzo mentre sono in rete.
Non si tratta di un vero e proprio programma, ma di una pagina html che, una volta scaricata, deve essere ovviamente aperta attraverso il browser. Non c’è nulla da configurare, è tutto già pronto fin dal primo utilizzo: le informazioni sui propri account sparsi in rete vengono infatti prese dal proprio Google ID (che oramai quasi tutti possiedono).
E’ in beta, ma funziona bene. Interfaccia semplice, pulita. Forse in alcuni casi un po’ dispersiva, o forse è solamente il fatto che sono abituato ai siti classici e mi ci vuole tempo, per adattarmi a una nuova impaginazione. Si può anche a far a meno del classico Google Reader, una volta installato.
Finalmente, Twitter su Mac Classic

Fra i mille client di Twitter fra cui una persona più scegliere, per Mac o iPhone, se ne aggiunge uno nuovo, destinato ad un Mac particolare, ovvero a un vecchio Mac, a un Mac su cui gira ancora l’OS 9.
Si chiama Grackle68k. Se avete un Mac Classic e usate il noto sito, potrebbe fare al caso vostro.
[Via Gizmodo]
iTunes Store: da oggi anche sul browser

L’iTunes Store ha sempre avuto un difetto: quello di essere legato al software iTunes. Questa limitazione ha sempre obbligato chiunque volesse scaricare una canzone dallo store a installare iTunes per farlo. Rendere lo store navigabile attraverso un semplice browser è una cosa che è stata più volte chiesta ad Apple.
A distanza di anni qualcosa inizia a muoversi: Apple ha lanciato, in sordina, senza annunci, iTunes Preview, ovvero una versione light dell’iTunes Store a cui si può accedere da un normale browser. Certo, come ho detto si tratta di una versione molto alleggerita e spoglia del negozio a cui siamo abituati: niente preview o acquisto delle canzoni, niente video o podcast, niente applicazioni o audiolibri: ciò che è possibile fare è solamente visualizzare gli album, il loro contenuto e i commenti lasciati dagli utenti a questi. Poco, certo. Ma un segnale che forse qualcosa sta per cambiare.
Da oggi potrete leggerlo senza sentirvi in colpa

Le emissioni che Mac Blog (il server) emette verranno da oggi compensate grazie a co2stats.com, sotto pagamento di 9 dollari (circa) al mese per l’abbonamento al servizio:
CO2Stats is an easy-to-use service that makes your website carbon neutral and energy-efficient, and that provides certification that you have taken steps to make your site environmentally friendly. Your website has a carbon footprint and for this reason, it contributes to climate change. Your site has a carbon footprint because electricity is required to power the servers that host your website, the computers used to view it, and the global networks that connect them. Much of that electricity is created from the burning of fossil fuels, like coal, oil and natural gas, all of which emit carbon dioxide and other greenhouse gases. While many people may assume that websites have negligible carbon footprints, that is not the case. According to studies, the global carbon emissions due to information and communications technology are greater than those of the entire aviation industry. In fact, studies suggest that infotech as a whole may contribute 2% of the world’s carbon emissions, and many expect it to grow significantly in the next decade. Your website contributes to that massive global footprint. CO2Stats makes it easy for you to make your website more environmentally friendly, using a software suite that helps you to make your site energy-efficient and carbon neutral.
At its core, CO2Stats is a novel software suite that automatically (1) monitors your site’s energy usage, (2) gives you tips on how to make your site more energy-efficient (and load faster), and (3) purchases the appropriate amount of audited renewable energy from wind and solar farms.
E’ una prova, almeno per ora: magari il prossimo mese nemmeno lo rinnovo. Voglio solo vedere come e se funziona. Se mi piace, lo terrò. Altrimenti, addio a tutte le buone intenzioni e ricomincio a inquinare
(Conoscete o fate uso di servizi simili? Questo mi pareva fosse il migliore, oltre che il più famoso e, a dir il vero, era anche l’unico di cui fossi a conoscenza. A parte tickgreen.com, che però non ho mai visto adottare da nessuno)
(Ero indeciso per quale dei miei siti attivarlo [Eppol.net, Orpolina, etc.], alla fine ho scelto Mac Blog perchè è quello maggiormente visitato. Anche perchè il pacchetto valido per più domini ha un prezzo troppo alto: 30 dollari al mese)
aNobii porta il barcode scanner sull’iPhone

Finalmente l’applicazione ufficiale per iPhone di aNobii inizia ad avere un perché e ad esistere non inutilmente. Nata poco più di un mese fa è stata infatti di recente aggiornata con features che la rendono ben più degna di nota, trasformandola in un must have per tutti gli amati della lettura.
Una prima di queste nuove funzioni, e anche la principale, è il riconoscimento del codice a barre presente sul retro dei libri: se fino a ieri vi occorreva copiare il codice ISBN per ottenere titolo e dettagli inerenti ad un volume ora vi basta puntare la fotocamera dell’iPhone (solo ed esclusivamente 3GS) sul codice: l’applicazione vi fornirà tutto quello che desiderate: recensioni, commenti, voti e anche la possibilità di aggiungere il libro alla libreria o alla lista dei desideri.
Una seconda funzione è appunto questa: la libreria e la lista dei desideri del proprio account vengono adesso sincronizzate nel device e rese dunque accessibili anche offline.
Una sola nota dolente, se proprio vogliam trovargliela, è l’icona che poteva essere disegnata decisamente meglio. Comunque è un buon acquisto, se utilizzate il sito (mentre se non lo utilizzate questo è il momento di iniziare). Costa 1,59 ma, se del barcode scanner potete anche fare a meno, la versione Lite è gratis.
[Via eio]






