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Archives for the 'Internet' Category

Mettere in tasca Wikipedia

Wikipedia è ottima: è gratuita, libera, aperta, ricca ma, assieme a queste e molte altre qualità, presenta anche un difetto, ovvero quello di essere poco appetibile a quelle persone che la rete la utilizzano poco oltre che risultare difficilmente fruibile quando non si è davanti al computer e non si ha a disposizione una connesione ad internet. Se da un lato può dunque parere molto buona sotto un altro sguardo può rivelare anche un difetto, seppur marginale, ovvero quello di essere limitata alla rete e al computer.

Wikireader è un oggetto il cui intento è eliminare questa dipendenza di wikipedia dalla rete, il cui scopo è dare fisicità a wikipedia, portarla nel mondo reale, renderla più tangibile. Con un oggetto del costo di 90 dollari ci si porta a casa l’intera enciclopedia, navigabile e leggibile per intero senza alcuna connessione alla rete. Le sue voci saranno visualizzabili attraverso uno schermo bianco e nero, touch screen, e la navigazione non richiederà l’accesso a nessun computer. Una specie di calcolatrice tascabile, solo che invece di permettervi di trovare il risultato di un’equazione vi fornità un’accesso immediato e a portata di palmo alla conoscenza. Il tutto per soli 90 dollari, il tutto racchiuso in un devices elegante e minimalista, contraddistinto da funzioni e caratteristiche eccellenti (la durata della batteria è, per esempio, veramente buona).

Se non fosse per il fatto che possiedo un iPhone, se non fosse per la ragione che l’imminente arrivo del Kindle sul mercato europeo presto o tardi andrà ad incidere sulle finanze del sottoscritto, non credo resisterei dall’acquistare un wikireader, un oggetto semplice e chiaro che fa una sola cosa, ma la fa molto bene.

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10/13/2009 | Gadget, Internet, Varie | Comments

Quid cogitans?

Quei burloni di Facebook hanno tradotto il sito anche in latino, così che se volete potete utilizzarlo dilettandovi fra antichi vocaboli in disuso. Il profilo è diventato charta, l’home domus e commentare si dice adesso scribere sententiam. Una nuova lingua si va dunque ad aggiungere a quelle disponibili per la navigazione. Solo che, questa volta, si tratta di una lingua da diversi secoli non più in uso; di una lingua morta.

(per cambiare idioma occorre andare a fondo pagina e dare uno sguardo al lato sinistro della pagina)

[Via Facebook Blog]

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10/02/2009 | Internet | Comments

If only I had one!

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09/27/2009 | Humor, Immagini, Internet | Comments

Tentativi di riabilitazione falliti

Ho scoperto mio malgrado ieri che la chiavetta Huawei della 3, quella che permette di connettersi a Internet ovunque si ci trovi, ha cessato di funzionare a tutti coloro che hanno effettuato il passaggio a Snow Leopard. “Pazienza”, mi son detto, inizialmente, appena notato che il software non si apriva. “Appena arrivo a casa cerco sul sito di 3 il nuovo programma da loro rilasciato e archivio il problema”. Inutile dire che mi ero illuso, tremendamente: tre vaga ancora nel buio, fingendo di non vedere, sentire e sapere nulla a riguardo.

Mi affido dunque a Google. Dopo ricerche e tentativi di riabilitazioni svariati, desisto e alzo bandiera bianca. Ho trovato delle soluzioni in giro, su siti, blog e forum, alcune però non sono riuscito ad applicarle, altre semplicemente non hanno funzionato, altre ancora ho preferito non adottarle (una che parrebbe risolvere il problema per esempio è stata scartata in quanto abilita il roaming esponendo l’utente ad un possibile dispendio di denaro). Ho poi visto che certi consigliano come soluzione di acquistare un programma della novamedia, che pare essere ottimo e risolvere tutti i problemi. Grazie, però costa 40 euro e io credo che 3 potrebbe anche impegnarsi e fornirmene uno brutto, triste e dalla grafica abominevole come quello vecchio ma che, nonostante ciò, funzioni.

Nel frattempo qualcuno ha pur vanamente tentato di comunicare la cosa a 3, su Friendfeed e Twitter. Perchè, sapete, 3 è quella azienda che dice di esser diversa da Tim e Vodafon e, per dimostrarlo, a noi blogger allocchi, si apre account sui social network e finge di ascoltarli. Ma, ovviamente, da 3 italia non c’è ancora nessuna soluzione definitiva e ufficiale. Anzi, ormai a pure smesso di fingere di leggere le relative segnalazioni su Friendfeed. Insomma, che azienda sei se ti ci vogliono mesi per risolvere un problema stupido come questo?

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09/25/2009 | Internet | Comments

140 caratteri

Se parlassimo nella vita reale come su Twitter, se fossimo limitati in tutti i nostri dialoghi a 140 caratteri, cosa succederebbe? Questo video lo mostra :)

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09/24/2009 | Internet | Comments

Did you know 4.0

Una versione rivisitata del filmato Did you know, con dati aggiornati, grafica nuova.

[Via The Next Web]

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09/21/2009 | Internet, Video | Comments

Se stampassimo Internet…

L’immagine fa parte di una serie di poster studiati apposta per tentare di dare un’idea a chi li guarda delle enormi dimensioni della rete. Dati enormi, come la necessità di 3809 anni per riuscire a stampare Internet con una sola stampante comune o le 45 milioni di cartucce che occorrerebbero, dovrebbero essere in grado di dare all’osservatore un’idea su quanto la rete è grande in maniera originale.

Un’ottima pubblicità a Internet, diversa dalle solite.

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09/16/2009 | Internet | Comments

Come funziona un browser

(wallpaper realizzato da vladstudio)

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09/11/2009 | Internet | Comments

Vuoi annullare l’uscita?

Mi chiedo quando dalle parti di Facebook si accorgeranno dell’enorme errore di traduzione presente nella loro applicazione per iPhone al momento di effettuare il logout, che pone contemporaneamente due domande alle quali bisognerebbe rispondere in modo differente.

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08/13/2009 | Internet, iPhone | Comments

Violet annuncia la bancarotta

Sembra che Violet, azienda che produce i Nabaztag e altri gadget legati alla rete, abbia dichiarato la bancarotta e sia alla disperata ricerca di un acquirente, che spera di trovare entro tre settimane.

Un po’ dispiace, per quella che pare essere la fine di un’azienda che aveva mostrato sul nascere di possedere idee innovative. Ma tutto sommato il dispiacere viene drasticamente ridotto non appena si pensa ai disguidi e problemi tecnici che hanno afflito il coniglio/Nabaztag negli ultimi anni. Da quando lo possiedo, credo di poter dire di essere stato soddisfatto del prodotto solo il primo anno, quando ancora funzionava senza evidenti e particolari problemi. In seguito ci sono stati circa sei mesi in cui è divenuto quasi totalmente intuilizzabile e a proseguire, allo scadere di questi, un periodo piuttosto lungo in cui il servizio funzionava a intermittenza.

Insomma, pareva che Violet se ne fregasse degli utenti, e poco gli importasse di aggiustare le falle e i bug legati al suo prodotto. Per non parlare delle funzioni promesse tre anni fa (come l’integrazione con msn e altri sistemi di IM) e non ancora mantenute.

Probabilmente questa bancarotta non è proprio casuale e, un po’, se la sono meritati. Forse i futuri proprietari, se mai ci saranno, sapranno gestire meglio le cose.

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08/11/2009 | Internet | Comments