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Google Chrome è arrivato su Mac

Google Chrome, il browser di Google, è disponibile a partire da oggi per Mac.
A dire il vero non è una vera e propria prima versione del programma, ma una beta seriamente in fase di testing, tanto che ad ogni avvio un avviso impossibile da non notare vi notifica che è molto possibile che avvengano crash e malfunzionamenti: sarebbe destinata agli sviluppatori, infatti, e non hai comuni utenti. Tuttavia la si può già scaricare, e provare, senza in realtà frequenti problemi.
E credo che nonostante tutto non potrebbe andare peggio di Safari: solo oggi a me è andato in crash quattro volte.
I 5 comandamenti del Mac

[Via The Next Web]
17 ragioni per le quali il tuo Mac potrebbe essere più lento del normale

Il vostro Mac è diventato lento? La velocità che un tempo era propria della vostra macchina ora ha lasciato il posto a un’incredibile lentezza? Alcune applicazioni non vi si aprono o richiedono intere ere prima di essere pronte per il loro utilizzo? I seguenti 17 punti potrebbero svelarvi uno dei motivi per cui il vostro Apple, una volta immediato e agile, sia diventato un macigno lento e statico. Leggeteli e provate a metterli in pratica: può essere che la vostra macchina ne giovi molto
- Una delle ragioni che potrebbero aver rallentato il vostro Mac può essere l’aver creato nel tempo un desktop pieno di file, immagazzinando immagini, video o semplici documenti di testo al suo interno. E’ meglio spostarli in un’altra cartella all’interno di quella dei documenti.
- E’ molto facile che i file di preferenza delle applicazioni (quelli che immagazzinano le vostre opzioni di configurazione per un determinato software, collocati sotto la cartella Library all’interno della sottocartella Preferences) col tempo diventino corrotti e rendano inutilizzabile un determinato programma. Se dunque ne avete uno particolarmente lento o difficoltoso ad aprirsi, provate ad eliminare il file di preferenza ad esso relativo.
- Le Smart Playlist possono rendere iTunes particolarmente lento durante il suo avvio. Per velocizzarlo senza dover eliminare le vostre raccolte disabilitate l’aggiornamento automatico di queste, andando sotto il menù file, selezionando Edit Smart Playlist e deselezionando la voce Live Updating.
- Troppi widget nella dashboard.
- Caches, Log files and Temporary Files possono essere un altro motivo per il rallentamento del vostro Mac. Cancellarli non è difficile, e non comporta nemmeno alcun problema specifico: per farlo andate sotto Home/Library/Cache.
- Aggiornate sempre il vostro Mac: avere l’ultimo firmware rilasciato da Apple sempre installato non può che giovarvi.
- Troppa poca RAM disponibile. Forse potreste provare ad aggiungerne altra.
- Un altro problema legato alla lentezza delle applicazioni potrebbe essere un conflitto causato dai diversi permessi attribuiti ai file. In Mac OS X ogni file ha dei permessi e uno scorretta attribuzione di questi potrebbe portare a frequenti errori. Per rimediare ricorrete alla Disk Utility App (sotto /Applications/Utilities), selezionate al suo interno Startup Disk e dalla tab First Aid cliccate su Permissions button.
- L’Hard Disk quasi pieno. Avere sempre un 10% di spazio a disposizione è cosa buona e giusta.
- Troppi Logins Items. I Logins Items sono quelle applicazioni che volete si aprano automaticamente all’accensione del Mac. Logico che rallenteranno notevolmente l’avvio del sistema. Per rimuoverli tutti (o solo alcuni) aprite preferenze di sistema e sotto Account cliccate su Opzioni di Login.
- Aggiunta di pannelli inutilizzati a Preferenze di sistema (per rimuoverli ctrl + click su di essi).
- Molte applicazioni possono occupare molta CPU durante la loro esecuzione: lasciarle sempre aperte non può che provocarvi un aumento del tempo di reazione dell’OS.
- Non utilizzate wallpaper animati: limitatevi ad immagini statiche, che oltre ad essere più leggere rendono anche il desktop più chiaro.
- Se Firefox è lento, forse una delle ragioni principali può essere un eccesso di estensioni installate.
- Se trovate i vostri browser particolarmente pesanti nell’esecuzione, provate a pulire la cache e ad eliminare la cronologia. In Safari potete farlo andando nel menù principale del programma e selezionando la voce Reset Safari (in seguito Clear History e Empty Cache). In Firefox andando in Preferenze, Privacy e cliccando su Clear Now.
- Potreste notare un notevole miglioramento nelle prestazioni di Safari eliminando le cache immagazzinate dal software nel vostro Mac. Andate in /Library/Safari/Icons per farlo (per Firefox ricorrete al tutorial di macosxhints).
- Se avete delle mailbox enormi e particolarmente massicce, provate ad eliminare i messaggi che non vi occorrono più.
[Via Chriswrites.com]
Safari140: estensione di Safari per Twitter

Safari140 è una piccola utility attraverso cui gestire il proprio account di Twitter da Safari. Di applicazioni per Twitter ce ne sono molte, e alla fine diventa anche piuttosto difficile scegliere quella da utilizzare visto che alcune paiono molto simili fra loro e altrettanto valide.
Tuttavia questa, per semplicità e immediatezza, si colloca in una buona posizione. Il funzionamento è più o meno il seguente: direttamente sotto il menù file di Safari, dopo l’installazione, verrà aggiunga una nuova voce: Post to Twitter. Selezionandola si aprirà un piccolo box in cui scrivere il nostro messaggio di stato e postarlo sul profilo.
Se non avete l’esigenza di leggere i twitt dei vostri amici, e dunque non vi serve un client completo, Safari140 può essere una buona soluzione.
MacBoundle: 13 valide applicazioni per Mac ad un prezzo scontato

Negli ultimi due anni sono nati molti boundle che hanno tentato di vendere una raccolta di applicazioni a prezzo stracciato ai Mac Users. Il più recente da annoverare fra questi è MacBoundleBox, in vendita ad un costo di 49 dollari ma con all’interno 13 applicazioni da valore totale di 333,82 dollari.
L’offerta sarà valida come sempre per un periodo limitato di tempo, ovvero fino al 12 Marzo. Se lo acquisterete entro quella data avrete in un solo colpo la possibilità di usufruire delle seguenti applicazioni:
- Relationship
- Code Collector
- DrawIt
- Espionage
- Cover Stream
- DEVONnote
- QuickScale
- Project Calculator
- Transcriva
- Magnet
- Involer
- Stuf
- Blog Assist
Dal sito dell’offerta è possibile visualizzare una descrizione e degli screenshot per ciascun programma, in modo da valutare quanto si possa essere interessati all’acquisto dell’intero pacchetto. L’offerta, tuttavia, sembra essere molto valida e, fossi in voi, un pensierino ce lo farei.
(da segnalare che, inoltre, con l’acquisto del boundle il 5% del vostro pagamento verrà donato a Charity:Water, un’associazione che dovrebbe aiutare quelle persone che non hanno accesso ad acqua potabile. Un video, spiega l’idea dietro al progetto)
Analogy

Analogy è uno screensaver graficamente molto piacevole, che mostra l’orario corrente in modo originale. Lo si scarica gratuitamente da jessonyip.com e, cosa che forse farà felici i poveri utenti relegati a Microsoft, è disponibile per entrambe le piattaforme, Mac e Windows.
E’ molto simile, come stile, ad altri screensaver in passato presentati su questo blog.
Come personalizzare Safari 4

Torno per un attimo a parlare di Safari 4, rilasciato ieri da Apple, e di alcune possibilità di personalizzazione offerte all’utente. E’ possibile che infatti non tutti apprezzino alcune delle novità introdotte nella nuova versione del browser internet della mela. Se così fosse, è altrettanto possibile ripristinare alcune delle caratteristiche del vecchio Safari senza dover rinunciare alla nuova versione.
Per esempio io trovo molto scomoda la nuova collocazione dei tab, sopra la barra degli indirizzi. Tuttavia fare in modo che i tab tornino a stare sotto questa è molto semplice: non occorre altro che fare copia e incolla in Terminale della seguente stringa di codice:
defaults write com.apple.Safari DebugSafari4TabBarIsOnTop -bool NO
Altrettanto semplice è far ricomparire la barra di caricamento azzurra che colorava pian piano la barra degli indirizzi, segnalando lo stato di apertura della pagina web. Per farlo, sempre da Terminale, occorre scrivere le due stringhe seguenti:
defaults write com.apple.Safari DebugSafari4IncludeToolbarRedesign -bool NO
defaults write com.apple.Safari DebugSafari4LoadProgressStyle -bool NO
Se poi a Coverflow siete allergici (personalmente lo trovo tanto bello quanto pesante e poco immediato) la rimozione è altrettanto semplice:
defaults write com.apple.Safari DebugSafari4IncludeFlowViewInBookmarksView -bool NO
Per concludere, se Google vi sta antipatico e non volete che Safari vi fornisca i risultati dal campo di ricerca, utilizzate la seguente stringa:
defaults write com.apple.Safari DebugSafari4IncludeGoogleSuggest -bool NO
(Per poi, nel caso in futuro vi pentiste dei cambiamenti, reimpostare i valori iniziali, semplicemente sostituite i NO finali di ogni stringa con un YES)
DockDrop: un’alternativa veloce all’FTP

DockDrop è un’applicazione molto semplice utile per tutti coloro che hanno l’esigenza di condividere in rete un’immagine o un qualsiasi altro tipo di file. In maniera estremamente rapida infatti il software consente di pubblicare in rete, su Flickr, il proprio sito o un server WebDAV (quale MobileMe, tanto per fare un esempio) ciò che si desidera.
Dopo una veloce configurazione e dopo aver inserito nel Dock il software, tutto ciò che si dovrà fare per caricare in Internet un qualsiasi tipo di file è trascinarlo sopra l’icona: il caricamento avrà subito inizio e, una volta completato, l’URL finale del file verrà automaticamente copiata nella propria Clipboard, in modo che attraverso un semplice incolla la si abbia subito a disposizione.
Una valida alternativa ai più complessi e confusionari programmi FTP.
Tutti i Social Network in un’unica applicazione

Se avete Facebook, usate Twitter, leggete diversi feed, caricate foto su Flickr, visitate Digg o, in altre parole, fate largo uso di tutti i servizi web più diffusi in rete è arrivata un’applicazione perfetta che vi permetterà di restare aggiornati con ciascuno di essi senza perdere troppo tempo, facilmente e comodamente dal vostro desktop.
Si tratta di Eventbox, software ancora in beta che riunisce sotto un’unica interfaccia i servizi web sopra elencati, tenendovi costantemente informati sugli ultimi cambiamenti in essi avvenuti e permettendovi di aggiornare il vostro status. Attraverso una grafica semplice ed elegante avrete la possibilità di avere sotto controllo il Life Streaming dei vostri amici, leggendo i loro ultimi pensieri o guardando le foto da loro recentemente pubblicate.
Certo, c’è ancora molto da lavorare. Servizi come Friendfeed, la cui presenza potrebbe solo giovare, sono assenti e l’integrazione con altri presenti, come Facebook, potrebbe risultare un po’ troppo semplicistica (per esempio non vi è la possibilità di visualizzare eventi o gruppi a cui i propri amici vi sono recentemente iscritti). Tuttavia per essere ancora in beta il software promette bene.
Lo si scarica gratuitamente da thecosmicmachine.com. Lo si può testare per un periodo di tempo limitato, dopodichè sarà necessario acquistare una licenza. Il costo è di 20 dollari ma per ora, dato che non si tratta ancora della versione definitiva e potrebbe per questo presentare dei bug, viene venduta a 15.

Portare “Stacks” su Windows

Poveri utenti Windows sempre a correre dietro a Mac OS e cercare di portare sul loro misero sistema operativo tutte le funzioni che gli mancano e che, seppur tacitamente, ci invidiano.
Stacks per esempio è una di quelle: il comodo sistema che permette di avere un accesso comodo e graficamente appagante al contenuto delle cartelle presenti nel dock, introdotto da Apple circa un anno addietro con il rilascio di Leopard, è stato infatti portato su Windows da un’utente che molto probabilmente ce lo osservava da lungo tempo.
L’ha chiamato StandaloneStack e permette ai poveri Windows User di usufruire in qualche modo delle meraviglie di Mac OS, seppur dopo un procedimento di installazione macchinoso e per nulla user friendly.
Se poi il povero utente, dopo aver tribulato tutto il pomeriggio per portare un pezzetto di Macintosh all’interno del suo Windows, sentisse l’esigenza di avvicinarsi maggiormente all’originale, può anche tentare di installare Rocketdock, che mette a disposizione una mal riuscita copia del Dock.
Se poi si sentisse ancora insoddisfatto il consiglio è uno solo, e anche molto semplice: comprati un Mac!
[Via Applecow]







