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Archives for the 'Software' Category

Quando il Mac non elimina ciò che dovrebbe eliminare

Una cosa che ho sempre odiato è il modo in cui il Mac gestisce le chiavette USB. Per essere ancora più dettagliati, il modo in cui il Mac cancella/non cancella i file all’interno delle chiavette USB.

Il punto è che quando scegliamo di eliminare un file dalla chiavetta, Macintosh non lo elimina veramente fino a quando non abbia svuotato il cestino. Se noi lo eliminiamo senza svuotare il cestino infatti resta all’interno del drive USB una sottospecie di file (situato all’interno di una sottospecie di cartella), non visibile nel Finder, che continua ad occupare spazio. Se poi svuotiamo giorni dopo il cestino, a chiavetta scollegata, quel file rimarrà al suo interno e l’unica cosa che ci resterà da fare sarà formattare la chiavetta, per riottenere quello spazio occupato da un file che noi pensavamo aver già cancellato.

Curb è un programmino molto semplice, gratuito, creato per un solo scopo: eliminare questi file dalla pendrive.

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01/17/2010 | Apple, Software | Comments

eBuddy Pro

L’altro giorno è stato rilasciato eBuddy Pro. Per chi non lo sapesse, eBuddy è una delle applicazioni di IM più diffuse su iPhone, permette la connessione simultanea a Skype, MSN, Yahoo!, Aim e molti dei restanti protocolli globalmente utilizzati e diffusi.

La versione Pro, in vendita a poco meno di quattro euro (un centesimo in meno di quattro euro: 3,99), permette di restare connessi anche una volta che è stata chiusa l’applicazione fino a tre giorni (mentre quella gratuita lo permette per soli 30 minuti), inviando notifiche push all’iPhone nel caso qualcuno ci contatti, e consente di inviare immagini agli amici.

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12/02/2009 | Software, iPhone | Comments

Finalmente una bella startpage

La startpage del browser io l’ho abolita tempo fa, preferendo ad essa una pagina bianca, vuota. Forse potrei riiniziare a considerarla grazie a feedly: una specie di programma (vedremo più tardi il perché di specie) che raccoglie in un’unica videata feeds di Google Reader, aggiornamenti di Twitter e Friendfeed: praticamente il 90% dei siti che utilizzo mentre sono in rete.

Non si tratta di un vero e proprio programma, ma di una pagina html che, una volta scaricata, deve essere ovviamente aperta attraverso il browser. Non c’è nulla da configurare, è tutto già pronto fin dal primo utilizzo: le informazioni sui propri account sparsi in rete vengono infatti prese dal proprio Google ID (che oramai quasi tutti possiedono).

E’ in beta, ma funziona bene. Interfaccia semplice, pulita. Forse in alcuni casi un po’ dispersiva, o forse è solamente il fatto che sono abituato ai siti classici e mi ci vuole tempo, per adattarmi a una nuova impaginazione. Si può anche a far a meno del classico Google Reader, una volta installato.

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11/25/2009 | Internet, Software | Comments

iTunes Store: da oggi anche sul browser

L’iTunes Store ha sempre avuto un difetto: quello di essere legato al software iTunes. Questa limitazione ha sempre obbligato chiunque volesse scaricare una canzone dallo store a installare iTunes per farlo. Rendere lo store navigabile attraverso un semplice browser è una cosa che è stata più volte chiesta ad Apple.

A distanza di anni qualcosa inizia a muoversi: Apple ha lanciato, in sordina, senza annunci, iTunes Preview, ovvero una versione light dell’iTunes Store a cui si può accedere da un normale browser. Certo, come ho detto si tratta di una versione molto alleggerita e spoglia del negozio a cui siamo abituati: niente preview o acquisto delle canzoni, niente video o podcast, niente applicazioni o audiolibri: ciò che è possibile fare è solamente visualizzare gli album, il loro contenuto e i commenti lasciati dagli utenti a questi. Poco, certo. Ma un segnale che forse qualcosa sta per cambiare.

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11/13/2009 | Apple, Internet, Software | Comments

iWork senza iWork

Questa è veramente una cosa interessante: sembra che i file creati con iWork siano in realtà dei file .zip, con all’interno file XML e plist. Il che porta un evidente vantaggio: se iWork non l’avete sul vostro Mac ma ricevete uno scritto creato con Pages, una presentazione realizzata con Keynote o una tabella compilata con Numbers potete aprirli lo stesso. Come?

Aggiungente alla fine del nome del file l’estensione .zip: il file diverrà un pacchetto zip. Poi tutto quello che dovrete fare è aprirlo. All’interno della cartella Quicklook troverete un file .pdf con il documento originale.

[Via Downloadsquad]

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11/02/2009 | Apple, Software, Tips | Comments

Rimpianti

Il nuovo iTunes Store per me incarna l’esperienza peggiore che un servizio made in Cupertino sia mai stato in grado di darmi fino ad ora. Confusionario rispetto a prima, pieno di orpelli inutili che lo rendono poco chiaro e, soprattutto, instabile come un programma sviluppato da Microsoft. E’ inutilizzabile: per scaricare una canzone ho dovuto riavviarlo tre volte prima che il download effettivamente avvenisse (una prima si è incastrato, le altre due semplicemente ha impiegato un’era geologica a connettersi allo store o ad aprirmi le pagine degli album).

E’ una sofferenza utilizzarlo. Rimpiango il vecchio store.

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09/11/2009 | Apple, Software | Comments

Google Chrome è arrivato su Mac

Google Chrome, il browser di Google, è disponibile a partire da oggi per Mac.

A dire il vero non è una vera e propria prima versione del programma, ma una beta seriamente in fase di testing, tanto che ad ogni avvio un avviso impossibile da non notare vi notifica che è molto possibile che avvengano crash e malfunzionamenti: sarebbe destinata agli sviluppatori, infatti, e non hai comuni utenti. Tuttavia la si può già scaricare, e provare, senza in realtà frequenti problemi.

E credo che nonostante tutto non potrebbe andare peggio di Safari: solo oggi a me è andato in crash quattro volte.

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06/05/2009 | Apple, Internet, Macintosh, Software | Comments

Le canzoni più popolari di iTunes non costeranno più 0,99 euro

In uno degli ultimi keynote la mela ci aveva avvertiti: con lo sblocco di tutte le canzoni dal sistema DRM, alcune verranno a costare di più. E dal 7 Aprile questo breve accenno a questa idea diverrà realtà, visto che la soglia dei classici 0,99 euro a canzone verrà superata per raggiungere quella gli 1,29 euro.

I titoli più venduti dello store, ovvero quelli situati nella sezione Top Singoli, avranno un prezzo superiore alle restanti tracce così com’è anche possibile che pure i grandi classici vengano a costare maggiormente.

La cosa, forse, potrebbe infasidire alcuni utilizzatori abituali dello store. Forse soprattutto per il fatto che i cantanti emergenti continueranno ad essere venduti per la stessa medesima cifra e quelli che non hanno minimamente bisogno di maggior denaro, quelli che se anche la musica la scaricate illegalmente non fate male a nessuno visto che hanno altri diecimila mezzi per supportarsi, guadagneranno di più (anche se bisognerebbe accertarsi che a loro vada in tasca qualcosa, perchè è molto facile che i soldi “in più”  vadano tutti alle etichette discografiche).

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03/27/2009 | Apple, Software | Comments

Safari140: estensione di Safari per Twitter

Safari140 è una piccola utility attraverso cui gestire il proprio account di Twitter da Safari. Di applicazioni per Twitter ce ne sono molte, e alla fine diventa anche piuttosto difficile scegliere quella da utilizzare visto che alcune paiono molto simili fra loro e altrettanto valide.

Tuttavia questa, per semplicità e immediatezza, si colloca in una buona posizione. Il funzionamento è più o meno il seguente: direttamente sotto il menù file di Safari, dopo l’installazione, verrà aggiunga una nuova voce: Post to Twitter. Selezionandola si aprirà un piccolo box in cui scrivere il nostro messaggio di stato e postarlo sul profilo.

Se non avete l’esigenza di leggere i twitt dei vostri amici, e dunque non vi serve un client completo, Safari140 può essere una buona soluzione.

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03/04/2009 | Apple, Internet, Macintosh, Software | Comments

MacBoundle: 13 valide applicazioni per Mac ad un prezzo scontato

Negli ultimi due anni sono nati molti boundle che hanno tentato di vendere una raccolta di applicazioni a prezzo stracciato ai Mac Users. Il più recente da annoverare fra questi è MacBoundleBox, in vendita ad un costo di 49 dollari ma con all’interno 13 applicazioni da valore totale di 333,82 dollari.

L’offerta sarà valida come sempre per un periodo limitato di tempo, ovvero fino al 12 Marzo. Se lo acquisterete entro quella data avrete in un solo colpo la possibilità di usufruire delle seguenti applicazioni:

Dal sito dell’offerta è possibile visualizzare una descrizione e degli screenshot per ciascun programma, in modo da valutare quanto si possa essere interessati all’acquisto dell’intero pacchetto. L’offerta, tuttavia, sembra essere molto valida e, fossi in voi, un pensierino ce lo farei.

(da segnalare che, inoltre, con l’acquisto del boundle il 5% del vostro pagamento verrà donato a Charity:Water, un’associazione che dovrebbe aiutare quelle persone che non hanno accesso ad acqua potabile. Un video, spiega l’idea dietro al progetto)

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03/01/2009 | Apple, Macintosh, Software | Comments