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Come installare Mac OS sulla chiavetta USB (e averlo sempre con sé)
Se siete dei Mac Users nostaligici e avete voglia di fare un tuffo nel passato della mela, forse il vostro desiderio potrebbe venire in parte soddisfatto dall’utilizzo di Mac OS System 7.0.1, ovvero del vecchio sistema operativo della mela ora dismesso e non più supportato dai computer Apple attualmente in commercio. La seguente guida illustra come installarlo sulla vostra chiavetta USB, per poi avviarlo da Mac OS X, Linux o Windows, a seconda del computer che state utilizzando. Non è per nulla complesso: l’ho fatto pure io e, come potete vedere, l’ho poi avviato dall’Asus EeePC. Forse non sarà utilissimo, ma è pur sempre un’idea simpatica per provare uno dei primi OS della mela.
Prima di iniziare avete bisogno di fare tre cose:
- Scaricare l’emulatore vMac, disponibile per Windows, Macintosh e Linux.
- Scaricare la ROM Image da questo indirizzo: http://www.rolli.ch
- Scaricare un’immagine disco vuota da http://minivmac.sourceforge.net
- Scaricare la versione di Macintosh 7.0.1. La trovate su Apple.com, sotto System 7.0.1.
Ora seguite le istruzioni passo per passo per avere sempre a portata di mano (o chiavetta) una versione light del Mac utilizzabile da qualsiasi computer:
- Create una cartella denominata Mac-on-Stick.
- Decompattate l’archivio Mini vMac e il file vmac.rom e copiate il tutto all’interno della cartella.
- Decompattate l’archivio blanks-x.x.x.zip e in seguito una fra le immagini disco disponibili, quella che più preferite. Se avete spazio a disposizione la migliore sarebbe hfs24M.zip, che è la più grande e quindi la più sicura. Poi copiatela nella cartella.
- Mettete nella cartella i file contenuti nell’archivio System_7.0.1.smi.bin.
- Trascinate Install 1.image sopra l’icona Mini vMac. Questo lancierà Mini vMac e avvierà l’installazione.
- Procedete nell’istallazione, seguendo le istruzioni e le richieste. Fornite le immagini disco che avete posto nella cartella ogni volta che vi vengono chieste, trascinandole sopra la finestra.
- Quando avrete completato l’installazione, fate click su restart. Poi trascinate sopra la finestra il file hfs24M.DSK per iniziare l’utilizzo del Mac.
Finito!
(la guida originale, in inglese, così come l’homepage ufficiale del progetto Mac-On-Stick, la trovate a qua)
17 ragioni per le quali il tuo Mac potrebbe essere più lento del normale

Il vostro Mac è diventato lento? La velocità che un tempo era propria della vostra macchina ora ha lasciato il posto a un’incredibile lentezza? Alcune applicazioni non vi si aprono o richiedono intere ere prima di essere pronte per il loro utilizzo? I seguenti 17 punti potrebbero svelarvi uno dei motivi per cui il vostro Apple, una volta immediato e agile, sia diventato un macigno lento e statico. Leggeteli e provate a metterli in pratica: può essere che la vostra macchina ne giovi molto
- Una delle ragioni che potrebbero aver rallentato il vostro Mac può essere l’aver creato nel tempo un desktop pieno di file, immagazzinando immagini, video o semplici documenti di testo al suo interno. E’ meglio spostarli in un’altra cartella all’interno di quella dei documenti.
- E’ molto facile che i file di preferenza delle applicazioni (quelli che immagazzinano le vostre opzioni di configurazione per un determinato software, collocati sotto la cartella Library all’interno della sottocartella Preferences) col tempo diventino corrotti e rendano inutilizzabile un determinato programma. Se dunque ne avete uno particolarmente lento o difficoltoso ad aprirsi, provate ad eliminare il file di preferenza ad esso relativo.
- Le Smart Playlist possono rendere iTunes particolarmente lento durante il suo avvio. Per velocizzarlo senza dover eliminare le vostre raccolte disabilitate l’aggiornamento automatico di queste, andando sotto il menù file, selezionando Edit Smart Playlist e deselezionando la voce Live Updating.
- Troppi widget nella dashboard.
- Caches, Log files and Temporary Files possono essere un altro motivo per il rallentamento del vostro Mac. Cancellarli non è difficile, e non comporta nemmeno alcun problema specifico: per farlo andate sotto Home/Library/Cache.
- Aggiornate sempre il vostro Mac: avere l’ultimo firmware rilasciato da Apple sempre installato non può che giovarvi.
- Troppa poca RAM disponibile. Forse potreste provare ad aggiungerne altra.
- Un altro problema legato alla lentezza delle applicazioni potrebbe essere un conflitto causato dai diversi permessi attribuiti ai file. In Mac OS X ogni file ha dei permessi e uno scorretta attribuzione di questi potrebbe portare a frequenti errori. Per rimediare ricorrete alla Disk Utility App (sotto /Applications/Utilities), selezionate al suo interno Startup Disk e dalla tab First Aid cliccate su Permissions button.
- L’Hard Disk quasi pieno. Avere sempre un 10% di spazio a disposizione è cosa buona e giusta.
- Troppi Logins Items. I Logins Items sono quelle applicazioni che volete si aprano automaticamente all’accensione del Mac. Logico che rallenteranno notevolmente l’avvio del sistema. Per rimuoverli tutti (o solo alcuni) aprite preferenze di sistema e sotto Account cliccate su Opzioni di Login.
- Aggiunta di pannelli inutilizzati a Preferenze di sistema (per rimuoverli ctrl + click su di essi).
- Molte applicazioni possono occupare molta CPU durante la loro esecuzione: lasciarle sempre aperte non può che provocarvi un aumento del tempo di reazione dell’OS.
- Non utilizzate wallpaper animati: limitatevi ad immagini statiche, che oltre ad essere più leggere rendono anche il desktop più chiaro.
- Se Firefox è lento, forse una delle ragioni principali può essere un eccesso di estensioni installate.
- Se trovate i vostri browser particolarmente pesanti nell’esecuzione, provate a pulire la cache e ad eliminare la cronologia. In Safari potete farlo andando nel menù principale del programma e selezionando la voce Reset Safari (in seguito Clear History e Empty Cache). In Firefox andando in Preferenze, Privacy e cliccando su Clear Now.
- Potreste notare un notevole miglioramento nelle prestazioni di Safari eliminando le cache immagazzinate dal software nel vostro Mac. Andate in /Library/Safari/Icons per farlo (per Firefox ricorrete al tutorial di macosxhints).
- Se avete delle mailbox enormi e particolarmente massicce, provate ad eliminare i messaggi che non vi occorrono più.
[Via Chriswrites.com]
Come fare Screenshot con l’iPhone
Sapevate che è possibile effettuare screenshot con il proprio iPhone o iPod Touch senza dover ricorrere ad applicazioni esterne o metodi complicati? A quanto pare infatti basta tenere premuto il pulsante home e, nel frattempo, premere quello per lo spegnimento del dispositivo. Un lampo invaderà lo schermo e in tal modo il nostro screenshot verrà eseguito, avendo poi la possibilità di ritrovarlo all’interno dell’applicazione immagini, nello stesso album in cui vengono salvate le fotografie che scattiamo con la fotocamera del device.
Il video sopra vi spiega attraverso un esempio il procedimento sopra illustrato, in modo da dissipare, nel caso l’aveste, ogni vostro dubbio.
Aggiungere spazi al Dock

E’ possibile, con un piccolo trucco, aggiungere al Dock degli spazi fra un’icona e la successiva in modo da suddividere maggiormente gli elementi che lo compongono gli uni dagli altri, come meglio si preferisce.
Se per esempio nel dock si ha una serie di applicazioni dedicate a Internet e un’altra serie dedicata alla grafica, magari questo piccolo tips potrà risultare utile, in quanto consentirà di differenziare maggiormente le une dalle altre, separando una serie dell’altra con uno spazio maggiore da quello di default.
Come farlo? Innanzitutto occorre avviare Terminale. Una volta fatto questo copiare e incollare la seguente stringa di codice; dopo di che premere invio:
defaults write com.apple.dock persistent-apps -array-add ‘{”tile-type”=”spacer-tile”;}’
Ora copiare e incollare quest’altro comando, per riavviare il dock e mostrare le modifiche apportate con l’azione precedente:
killall Dock
Nel dock sarà ora presente uno spazio vuoto, che potrà essere spostato o elminato nello stesso esatto modo in cui si gestiscono le normali icone che lo compongono
[Via UsingMac]
La Path Navigation in Safari

Una funzione poco conosciuta ed utilizzata di Safari è la Path Navigation, ovvero la possibilità di navigare attraverso le varie sottocartelle di un sito.
Per spiegarsi meglio: se per esempio la pagina che stiamo visualizzano ha come indirizzo example.com/site/folder/subfolder/index.php noi facendo click con il tasto destro (o ctrl + click) sul titolo di questa, presente in alto alla finestra di Safari, avremo la possibilità di vedere tutti i vari livelli (ovvero cartelle) del sito, dal maggiore, in cui ci troviamo, fino a quello inferiore, ed avremo la possibilità con un semplice click di visitare ognuno di questi. Dunque potremo visitare example.com/site/folder per poi passare a example.com/site e raggiungere con un altro click l’homepage principale.
Cambiare la barra di caricamento delle pagine in Safari

Tutte le volte che si visita una pagina in Safari, al momento del caricamento di questa, la barra degli indirizzi del browser si colora pian piano di blu fino a quando il caricamento della pagina non viene ultimato. L’effeto in questione non è per nulla fastidioso ma se per qualche motivo qualcuno dovesse trovarlo ostile ai suoi occhi, o preferisse cambiare e averne uno nuovo e diverso, è giusto far sapere che esiste una alternativa (scoperta solo oggi anche da me), ovvero un piccolo cerchio azzurro, che si mostra a lato dell’indirizzo web.
Sostituirlo al classico effetto è molto semplice: basta aprire Terminale e far copia e incolla della seguente stringa di codice:
defaults write com.apple.Safari DebugUsePieProgressIndicator -bool true
Se poi per caso doveste stufarvi, e desideraste tornare alle originali, non dovete far altro che sostituire nella precedente stringa la scritta true con false, e farne di nuovo un copia e incolla in Terminale:
defaults write com.apple.Safari DebugUsePieProgressIndicator -bool false
[Via Gustomela]








