iBlogr.com - Uno (pseudo)network di blog curati da una sola persona (io)

Tutto in uno (oppure no?)

Non so se unire il feed di Mac Blog e quello di Mac Blog (Breaking News) in un’unico feed, che mostri i post dell’uno e dell’altro, o tenerli separati. Io sarei per l’unirli.


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01/28/2010 | Apple | Comments

E Obama che fine ha fatto?

Povero Obama, aveva programmato di tenere l’annuale discorso sullo stato dell’unione oggi, Mercoledì 27 Gennaio, ma sembra che tutti i giornali se ne siano dimenticati per dar spazio e voce solo a Jobs e al Tablet che potrebbe lanciare. Slate ironizza, e trova pure divertente l’idea che il discorso del presidente degli Stati Uniti venga totalmente snobbato e, magari, si riveli un fallimento. La medesima rivista arriva anche al punto di immaginare che sia Jobs stesso a tenere il suddetto discorso, acclamato dalla una folla di Mac Users e dai classici applausi entusiastici che seguono ogni sua parola:

Thank you for coming. And thank you to President Obama for asking me to deliver this year’s speech. We’re going to make some history today.
You know, it was just a year ago that we announced our economic plan for 2009. We said we were going to turn around the recession. We said we’d create jobs. And we said we’d do it in 12 months. What happened? We did it in three. It was the most successful period in the history of the United States. And 2010 is only going to be better. How awesome is that?

Tutto sommato, dietro questa ironia, ci potrebbe anche essere un discorso serio da fare. E’ possibile che la tecnologia sia diventata più importante della politica? E’ possibile. E se il discorso di Obama non verrà ascoltato, la colpa non sarà sua. “Technology, as a driver of social change, is overtaking politics”, afferma Slate.

Non sappiamo ancora quale dei due oratori sarà più seguito e otterrà maggior successo (anche se sarà difficile superare l’hype che si è creato attorno al tablet), ma al di là di questo, il discorso più importante della settimana non l’avrà tenuto né Jobs né Obama. Il dicorso che passerà alla storia è invece programmato per la giornata di domani, e lo terrà Hillary Clinton. Riguarderà internet e la censura in rete. Riguarderà “Il diritto a connettersi” che, secondo la Clinton, “è la versione moderna del diritto di associazione e di manifestazione”.

[Via Internazionale]


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01/27/2010 | Apple, Steve Jobs | Comments

Dovreste proprio acquistarla

Se qualcuno ha bisogno di una nuova custodia per il suo iPhone sullo store di Proporta brandizzato Mac Blog ne trova una bellissima con la Union Jack sopra che gli costa 19 pound ma, utilizzando al momento dell’acquisto il codice MACBLOG10, anche solamente 17.

Inoltre nel medesimo store (e sull’intero sito di Proporta) si trovano anche molti altri gadget, custodie e affini, altrettanto carini che meriterebbero di essere acquistati. Non fosse per loro, anche solamente per il fatto che con ogni vostro acquisto Mac Blog si arricchisce (magari a fine giornata riesce a ordinare dieci tablet* con i soldi che gli avrete fatto guadagnare).

P.S. Al di là di tutto, la custodia in questione secondo me è veramente bella (e non costa nemmeno tanto).

* Se e solo se Apple decide di venderli a 0,01 centesimi


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01/26/2010 | Apple, Gadget | Comments

Non è colpa loro

In un’intervista fatta da Wired a Enrico Lanfranchi (responsabile della redazione lessicografica di Zanichelli Editore) è saltato fuori che il costo di 13 euro che gli eBook di Zanichelli in vendita sul Kindle Store hanno, costo di cui mi ero lamentato in un recente articolo, non è stato una loro scelta, ma un’imposizione di Amazon:

In questo momento il vero problema per gli editori europei è quello di comprendere il meccanismo di vendita dei libri elettronici. Nella maggior parte dei mercati internazionali non c’è un prezzo fisso per i libri, mentre da noi sì. In questo caso poi è Amazon a fare il prezzo e non l’editore. Normalmente, nel caso dei libri cartacei, il prezzo proposto dall’editore viene ridotto da Amazon. Noi abbiamo suggerito un prezzo di circa 5 euro effettivi. Ora però chiunque andasse a cercare i nostri titoli sullo store, troverebbe ancora un prezzo, troppo alto, di 13 dollari e 40 centesimi . Questo è dovuto al fatto che Amazon non è ancora intervenuta sull’offerta degli editori europei: sembra paradossale, ma dovrà “globalizzarsi”.


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01/25/2010 | ebook | Comments

Vuoi collaborare?

Se qualcuno vuole collaborare a Breaking News (il nuovo Mac Blog versione light, il cui scopo è segnalare e riportare link a materiale esterno quale immagini, articoli o rapide novità) è ben accetto.


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01/23/2010 | Apple, Varie | Comments

Un passo indietro

La Mondadori era forse l’unica casa editrice italiana che, seppur con un’offerta scarsissima, vendeva su Internet delle versioni digitali di alcuni dei suoi libri. Lo faceva tramite un sito, ebook.mondadori.com, e mi sono accorto oggi che dal 15 Gennaio non esiste più. Al suo posto, al posto del carrello e della lista dei libri acquistabili che fino a meno di una settimana fa accoglieva il visitatore, delle righe, una specie di lettera. Questa:

Gentile lettore,

dal 15 gennaio 2010 il sito www.ebook.mondadori.com non è più attivo.
Dal 2001 è stato il primo e il maggiore tra i siti italiani di vendita di libri elettronici. Oggi, tuttavia, sentiamo l’esigenza di rinnovare la nostra offerta in modo radicale e coerente con la tradizione della nostra casa editrice, che in 103 anni di storia è sempre stata alla testa delle innovazioni del mercato editoriale italiano.

Come saprai, il mondo dell’editoria elettronica è in costante e frenetico aggiornamento. Nuovi lettori, nuovi formati e nuovi sistemi di distribuzione stanno velocemente cambiando l’esperienza di acquisto e di lettura del testo.

Noi di Mondadori crediamo che il libro cartaceo avrà ancora una lunga vita, ma siamo ben consapevoli delle nuove opportunità che si aprono, per noi e per i nostri lettori. Per questo stiamo sviluppando la nostra strategia per il mercato del libro elettronico e nei prossimi mesi potremo presentare un’offerta ampia e variegata, capace di soddisfare al meglio le richieste di un pubblico esigente come il nostro.
Per far questo abbiamo bisogno di tempo e, soprattutto, del tuo aiuto.

Una lettera un po’ criptica. Righe che lasciano intendere che presto o tardi i libri digitali verranno venduti, ma righe che al contempo non danno alcuna informazione su quando ciò avverrà. Righe che lasciano un po’ di speranza, ma al contempo molti dubbi.

Speriamo quindi nei prossimi mesi di vedere qualcosa, cerchiamo di fidarci per una volta. Mondadori dice che vuole essere in grado di presentare un’offerta ampia e variegata, capace di soddisfare le nostre esigenze, e noi vogliamo crederci. Come potrebbe essere quest’offerta, adatta a noi?

  • In primis i libri non dovrebbero costare più di 8 euro. Personalmente ritengo che il costo di un libro digitale dovrebbe aggirarsi sui 5 massimo 8 euro. Sono anche certo, però, che sarei un illuso se veramente credessi che gli editori adotteranno questi prezzi.
  • Non dovrebbe esserci DRM e altre limitazioni, che potrebbero rendere difficoltosa la lettura del libro su piattaforme differenti e la sua conversione in altri formati
  • Dovrebbero appoggiarsi allo store di Amazon, per la vendita dei volumi. Non crearne uno loro, proprietario (come invece hanno fatto fino ad oggi)

Insomma, Mondadori dice che farà qualcosa, e forse fra un po’ avremo la possibilità di leggere sul Kindle tutti i suoi libri. Non è molto per ora, è solo una promessa. Ma è già qualcosa. Qualcosa in confronto al silenzio di molti altri editori italiani.


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01/23/2010 | ebook | Comments

Mr. Ballmer, would you sign my Mac?


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01/22/2010 | Humor, Video | Comments

Che fine ha fatto il MacBook?

BookBook è una custodia di Twelvesouth che vista da fuori sembra un libro antico. La si può utilizzare per nascondere il proprio MacBook all’interno della libreria di casa, nascondendolo assieme agli altri volumi. Il costo è un po’ altino: 79 dollari.


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01/22/2010 | Apple, Gadget | Comments

Mac Blog (Breaking News)

Una versione light di Mac Blog: rapide segnalazioni di articoli interessanti, applicazioni o novità. Tutto quello che non ho tempo di scrivere su questo Mac Blog, penso lo metterò la.

E’ una prova: vediamo se funziona.


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01/22/2010 | Apple | Comments

Amazon dovrebbe temere il Tablet di Apple?

In una recente intervista rilasciata a Newsweek il 21 Dicembre scorso, Jess Bezos, CEO di Amazon, dichiarava di non essere spaventato dal tablet di Apple e che anzi a parer suo la misteriosa (e per ora nemmeno reale) tavoletta della mela avrebbe potuto rivelarsi un compagno perfetto del Kindle. In altre parole non sembrava per niente turbato da essa e non prendeva minimamente in considerazione l’ipotesi che potesse rovinare il suo business. Era falso e cercava in qualche modo di ingannarsi e ingannarci, o aveva dei motivi? Almeno due sembrava averne:

  • Prima di tutto lo scopo principale di Amazon, che sarebbe quello di dare al consumatore la possibilità di leggere i libri acquistati attraverso il loro sito su qualsiasi piattaforma e con qualsiasi strumento, quindi anche con il tablet di Apple. Loro ti offrono il migliore strumento in commercio, ma tu sei libero ti rifiutarlo e scegliere di leggerti tutto Anna Karenina su uno schermo da 3.5 pollici (e questa filosofia è ben rappresentata dal fatto che esiste un’applicazione Kindle, attraverso cui accedere ai libri acquistati, sia per iPhone che per PC).
  • Bezoz crede inoltre che leggere necessiti di un device specifico. Anche io sono piuttosto d’accordo su questo punto e mi sento di sposare le sue parole in merito: “Well, I believe that reading deserves a dedicated device. For people who are readers, reading is important to them. And you don’t want to read for three hours on a backlit LCD screen. It’s great for short form.”

Ora, ricapitolando gli ultimi avvenimenti è ormai certo che Mercoledì Apple presenterà il Tablet. Alcuni dicono che si potrà utilizzare per leggere, leggere libri e riviste. Ovvio che lo si potrà fare, come fa notare Mantellini c’è gente che legge libri anche sull’iPhone (e io mi son sempre chiesto come faccia). Tuttavia il tablet sarà forse più adatto per giornali o riviste che per la lettura di libri veri e propri. Sarà adatto per quei lettori occasionali, che leggono poco e raramente. Ma i veri lettori, ovvero coloro che spendono e investono molto tempo nella lettura, molto probabilmente andranno alla ricerca di un device specifico e questo device potrebbe continuare ad essere il Kindle di Amazon (il quale potrà dunque coesistere assieme al tablet).

Che poi Amazon non sia preoccupata come Jeff vorrebbe far credere, su questo punto ci sarebbe molto da dire. Sembra invece che negli ultimi giorni l’azienda si stia impegnando quanto più possibile per dimostrarsi all’altezza del suo possibile rivale, mostrando non poca ansia e terrore. Sia chiaro, il Kindle non è perfetto. E’ anzi probabile che a breve per far fronte al suo nuovo rivale ne verrà rilasciato un nuovo modello, più adatto a competere con quello che vedremo nelle mani di Steve Jobs. Tuttavia nel frattempo Amazon sta adottando piccoli provvedimenti che potrebbero aiutarla a sopravvivere a questo “attacco”. Come introdurre una promozione assurda e stravagante, che più o meno suona così: “Non ti piace il Kindle che hai acquistato? Noi te lo rimborsiamo senza togliertelo. Infatti, oltre a ridarti i solti te lo lasciamo pure.” O aprire la piattaforma permettendo lo sviluppo e la vendita di applicazioni stile iPhone che gireranno sul dispositivo. Applicazioni come Sudoku o libri interattivi, delle Kindle Apps in altre parole. Ma quello che giustamente si domandano su Techcrunch, è “Basteranno dei software in bianco e nero, dei rompicapo o delle guide interattive, per vincere contro Apple?”


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01/21/2010 | Apple, Rumors, ebook | Comments