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Non è colpa loro

In un’intervista fatta da Wired a Enrico Lanfranchi (responsabile della redazione lessicografica di Zanichelli Editore) è saltato fuori che il costo di 13 euro che gli eBook di Zanichelli in vendita sul Kindle Store hanno, costo di cui mi ero lamentato in un recente articolo, non è stato una loro scelta, ma un’imposizione di Amazon:

In questo momento il vero problema per gli editori europei è quello di comprendere il meccanismo di vendita dei libri elettronici. Nella maggior parte dei mercati internazionali non c’è un prezzo fisso per i libri, mentre da noi sì. In questo caso poi è Amazon a fare il prezzo e non l’editore. Normalmente, nel caso dei libri cartacei, il prezzo proposto dall’editore viene ridotto da Amazon. Noi abbiamo suggerito un prezzo di circa 5 euro effettivi. Ora però chiunque andasse a cercare i nostri titoli sullo store, troverebbe ancora un prezzo, troppo alto, di 13 dollari e 40 centesimi . Questo è dovuto al fatto che Amazon non è ancora intervenuta sull’offerta degli editori europei: sembra paradossale, ma dovrà “globalizzarsi”.

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01/25/2010 | ebook | Comments

Tutto ciò che il Kindle può fare (e che vi hanno tenuto nascosto)

Ci sono delle funzioni del Kindle che Amazon per oscuri motivi ha preferito non pubblicizzare ma tenere nascoste. Ad esse si accede tramite semplici e veloci trucchi:

  • Alt + Shif + M attiva Campo Minato (se poi premete dopo questa combinazione G passate ad un’altro giochino).
  • Alt + Shift + G vi permette di effettuare screenshot (che troverete all’interno della cartella documenti).
  • @help, @time, @wiki, @store sono tutti comandi che, se inseriti nel searchbox, forniscono delle informazioni relative alla loro funzione.
  • Il Kindle può leggere in nativo le immagini, a patto che queste siano in formato PNG, GIF o JPG. Per attivare questa funzione occorre che, una volta collegato al computer, creiate manualmente una cartella denominata Pictures nella stessa posizione in cui si trovano le altre cartelle principali (quella dei documenti e della musica). Una volta fatto ciò create all’interno di questa nuova cartella un’altra cartella (il cui nome sarà il medesimo che verrà dato all’album fotografico) e inserite al suo interno le immagini. Acceso il Kindle, premete Alt + Z nell’Home Screen: dovrebbe apparirvi un nuovo libro avente all’interno le fotografie caricate.

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01/21/2010 | ebook | Comments

Qualcosa si muove

Che qualcosa stesse cambiando me ne ero accorto ieri, quando cercando Italian Edition nel Kindle Store avevo notato la presenza di alcuni libri editi dalla Zanichelli (otto, in totale). Solo che inizialmente avevo pensato di essere arrivato io in ritardo, e che questi fossero già da molto tempo disponibili, oggi scopro invece che si tratta di una novità, e che l’editore ha appena firmato un accordo per la pubblicazione in formato digitale della sua Biblioteca della letteratura italiana (a cui seguirà il suo storico dizionario).

E’ un primo passo, un’evoluzione rispetto al nulla totale di prima (c’erano alcuni libri, editi da non so chi, ma nulla di famoso e degno di nota). Un primo piccolo passo. Sbagliato, in parte: 13 dollari per la versione digitale di un classico reperibile legalmente e gratuitamente in rete non mi pare un grande affare, così come una mossa azzeccata.

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01/19/2010 | ebook | Comments

Kindle,

Kindle, il lettore di eBook di Amazon, ieri è arrivato in Europa. Se abitate in Italia potete dunque acquistarlo: per la cifra di 279 dollari ve lo spediscono a casa. Io cerco invano di resistergli, appoggiandomi a strani rumors che vedrebbero l’entrata sul mercato di un’alternativa Apple.

Kindle, come funziona, quello che fa e ciò che vi offre: è ben spiegato nel video a inizio post, che vi consiglio di vedere. O che non vi consiglio di vedere. Dipende: se volete risparmiare è sicuramente meglio che non lo guardiate.

Kindle, che io fino a quando non ho letto dell’International Wireless non ne sospettavo nemmeno l’esistenza. Cioè, voi lo sapevate che potevate utilizzare le reti 3G e EDGE senza pagare nulla? Che potete scaricare libri e giornali ovunque voi siate senza che vi sia il WiFi? Un po’ come se poteste utilizzare la connessione dati del vostro iPhone in ogni paese europeo senza pagare un abbonamento. Assurdo, no?

Kindle, che fino a quando Amazon non inizia a vendere anche i libri italiani e limita l’offerta di quotidiani nazionali a un solo titolo uno che cazzo se ne fa?

Però è bello, eh.

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10/20/2009 | Gadget | Comments

Niente più Kindle

Scrive Robert Scoble, ieri, su Twitter:

my sources tell me that Steve Jobs is personally working on a new kind of computer that will make Amazon’s Kindle look lame.

E aggiunge, poco più tardi:

what Steve Jobs will announce will do a lot more than black and white books with crappy typography.

Insomma, converrà, a chi ci stava meditando, rinviare l’acquisto del Kindle di alcuni mesi. Almeno fino a Gennaio, quando forse Apple rilascerà il suo Kindle.

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10/19/2009 | Apple, Rumors | Comments

Pubblica il tuo blog sul Kindle (ma sappi che nessuno si abbonerà)

Amazon ha lanciato un nuovo servizio, un servizio che si affianca al Kindle, un servizio del Kindle dedicato ai blog. Ai blogger in particolare.

Si tratta, nello specificio, di un programma di affiliazione. Basta fornire l’indirizzo del proprio blog ed Amazon subito lo formatta in modo che risulti leggibile dal Kindle. Nello stesso tempo lo rende disponibile, dopo averlo visionato e approvato, nella sua directory, dalla quale i possessori del device possono facilmente trovarlo. Sembra molto buono, su carta, e una grande idea, peccato vi sia un piccolo dettaglio che genera, almeno in me, delle perplessità e dei dubbi sul futuro successo del programma. Perchè?

Per il costo. Che lo si voglia o no, infatti, il proprio blog lo si deve far pagare. 1,99 dollari al mese al lettore. Credo sia un po’ come se Google Reader decidesse di farmi pagare 1,99 dollari per ogni feed che inserisco al suo interno o come se per leggere gli indirizzi inizianti con feed:// sull’iPhone dovessi pagare mensilmente una quota.

Credo sia una cosa ingiusta, un modo per guadagnarci da un servizio che non comporta alcun costo effettivo per Amazon e per il blogger. Una cosa assurda, se considerato che si tratta di un modo di fornire via rss i propri contenuti attraverso una connessione WiFi, contenuti che vengono formattati in modo che risultino leggibili dallo schermo del Kindle ma che non subiscono alcuna effettiva modifica dalla loro normale versione gratuita reperibile in rete. E il costo, 1,99 dollari al mese, molto alto, se si tiene presente che l’impaginazione avviene automaticamente, senza l’intervento manuale di nessuno.

Credo che Amazon riuscirà a vendere ben pochi blog, attraverso questo mezzo. Probabilmente solo i più famosi, quelli che riescono ad entrare nella top100 americana. Ma i blog personali, o quelli di nicchia, quelli più diffusi in rete, dubito possano giovare di un tale servizio.

P.S. Io Mac Blog l’ho segnalato, ad Amazon. E l’hanno accettato. Ma sono io il primo a dirvelo: è da scemi, pagare 1,99 euro al mese per leggerlo.

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05/16/2009 | Internet | Comments

L’e-Ink è il futuro dei libri

Sono sempre stato piuttosto scettico riguardo agli ebook. Ho sempre ritenuto che leggere un libro su uno schermo fosse un’esperienza frustrante, decisamente inferiore al piacere di sfogliare delle pagine cartacee, decisamente più faticoso e stressante per la vista.

Poi due giorni fa, da Waterstones (una specie di Feltrinelli o Mondadori inglese) ho messo mano su un lettore di eBook della Sony, basato sulla tecnologia e-Ink. Ecco, è da due giorni, da quel momento, che mi sto dando del cretino, per non aver capito nulla del potenziale di questa tecnologia in passato. Se solo Feltrinelli, Mondadori, Adelphi e Guanda si dassero una mossa, rendendo disponibili i loro libri in formato .pdf per l’acquisto, credo potrei anche iniziare a comprare volumi virtualmente, risparmiare un sacco di soldi (dato che le mie uscite maggiori vengono proprio da libri) e provare ad abbandonare almeno in parte la vecchia carta stampata.

Ci vorrebbe solamente una piattaforma che semplifichi il tutto, che ne renda l’utilizzo un’inezia. Una piattaforma che sincronizzi i libri scaricati sul computer con il device, che permetta l’acquisto di volumi di diverse case editrici dal medesimo sito (senza dover disperare fra store diversi per ogni editore). Una specie di iTunes per i libri. Apple sarebbe perfetta per realizzarlo, se solo volesse. Gli basterebbe stipulare contratti con case editrici e realizzare un suo device perfettamente integrato con il software di gestione degli ebook, e il successo sarebbe immediato.

Quello che per me non è chiaro, è che gli eBook sono una gran bella cosa. I lettori di eBook sono una gran bella cosa. L’e-Ink fa miracoli. Ma gran parte della gente non lo sa, perchè nemmeno si immagina quanto uno schermo possa arrivare a somigliare a un foglio di carta stampata. Io, fino a ieri proprio non me l’aspettavo.

P.S. Se avete mai visto un lettore di eBook basato su tecnologia e-Ink dal vivo, è inutile che commentiate negativamente. Prima li dovete vedere, poi ne potete parlare.

P.S. Amazon ha appena presentato un nuovo Kindle, più grande di quello già in commercio. E’ bello, molto bello.

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05/06/2009 | Hardware, Varie | Comments

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