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Le guide Wallpaper* arrivano nell’App Store

Le guide Wallpaper* della Phaidon Press sono arrivate nell’App Store, permettendo a chiunque lo desideri di utilizzarle dall’iPhone. Le città per ora disponibili, ad un costo molto conveniente (circa 3 euro), sono solamente dieci (contro gli 80 titoli disponibili nelle librerie), fra le quali Berlino è offerta grauitamente.

L’applicazione è molto ben fatta, sia da un punto di vista grafico sia da un lato pratico, ed è in grado di offrirvi interessanti e alternative informazioni sulla città interessata, nonostante queste si rivelino un po’ più sintetiche di quanto non lo siano nell’originale prodotto cartaceo, ben più prolisso. A mio parere la serie Wallpaper* permette di visitare le città in maniera alternativa, dando rilevanza a quei monumenti, edifici e musei che in altre famose guide passano in secondo piano o vengono tralasciati.

Se state programmano un viaggio non vi consiglio dunque di acquistare solo la guida Wallpaper*, sostituendola alla Lonely Planet (le cui applicazioni sono molto più complete, ricche di mappe e svariati indirizzi), ma di acquistarla considerandola una guida alternativa, da utilizzare per vedere zone strane e poco convenzionali della città in cui andrete.

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01/11/2010 | App Store, Apple, iPhone | Comments

Internazionale nell’iPhone

Internazionale è arrivato su iPhone con un’applicazione gratuita dedicata. E anche se non è il massimo, in quanto non è stata fatta nessuna ottimizzazzione vera e propria degli articoli per lo schermo dell’iPhone ma consente un semplice download dell’intera rivista in .pdf, si tratta sempre di un ottimo settimanale che vale la pena aver a portata di palmo.

[Via Mantellini]

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12/10/2009 | App Store, Apple, iPhone | Comments

aNobii porta il barcode scanner sull’iPhone

Finalmente l’applicazione ufficiale per iPhone di aNobii inizia ad avere un perché e ad esistere non inutilmente. Nata poco più di un mese fa è stata infatti di recente aggiornata con features che la rendono ben più degna di nota, trasformandola in un must have per tutti gli amati della lettura.

Una prima di queste nuove funzioni, e anche la principale, è il riconoscimento del codice a barre presente sul retro dei libri: se fino a ieri vi occorreva copiare il codice ISBN per ottenere titolo e dettagli inerenti ad un volume ora vi basta puntare la fotocamera dell’iPhone (solo ed esclusivamente 3GS) sul codice: l’applicazione vi fornirà tutto quello che desiderate: recensioni, commenti, voti e anche la possibilità di aggiungere il libro alla libreria o alla lista dei desideri.

Una seconda funzione è appunto questa: la libreria e la lista dei desideri del proprio account vengono adesso sincronizzate nel device e rese dunque accessibili anche offline.

Una sola nota dolente, se proprio vogliam trovargliela, è l’icona che poteva essere disegnata decisamente meglio. Comunque è un buon acquisto, se utilizzate il sito (mentre se non lo utilizzate questo è il momento di iniziare). Costa 1,59 ma, se del barcode scanner potete anche fare a meno, la versione Lite è gratis.

[Via eio]

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10/21/2009 | App Store, Apple, Internet | Comments

Jamie Oliver porta in cucina l’iPhone

Jamie Oliver, cuoco, soprannominato anche The Naked Chef (cuoco nudo) per via della sua tendenza ad utilizzare le mani in cucina, personaggio molto famoso in Inghilterra, con un programma in onda sulla BBC lodato e più che apprezzato dal pubblico e best seller pubblicati in tutto il mondo, sbarca oggi nell’App Store con un’applicazione propria.

20 minute meals è l’applicazione per lui creata che fornisce un elenco di piatti tutti gustosi da preparare in circa 20 minuti. Attraverso un’ora e mezza di filmati, guide passo per passo, immagini e una grafica piacevole dovreste riuscire a cucinare un piatto completo e decente in un tempo decisamente limitato.

Il costo del software è sui 6 euro. Se siete suoi fan e lo seguite (i suoi show in italia vengono trasmessi da Gambero Rosso) dovreste proprio farci un pensierino.

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10/14/2009 | App Store, Apple, iPhone | Comments

Tweetie 2: ora lo potete scaricare

E’ da pochi minuti arrivato nell’App Store Tweetie 2, ovvero la versione 2.0 di Tweetie, uno dei client più apprezzati per la scrittura e lettura di Twitter (premiato dalla stessa Apple all’Apple Design Award di quest anno).

L’unico freno, che potrebbe scoraggiare molte persone dal scaricarlo, è il dover pagarne per una seconda volta il prezzo, che si aggira sui 2 euro. Ciò è necessario poiché l’applicazione è rilasciata come un software totalmente nuovo e non come un semplice aggiornamento del vecchio client.

Inoltre occorre dire che, per quanto Tweetie sia ottimo, ci sono nell’App Store così tanti programmi per Twitter, alcuni anche molto simili fra loro, che è veramente difficile scegliere quale sia il migliore.

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10/09/2009 | Apple, iPhone | Comments

Cosa c’è di nuovo sul tuo iPhone?

Questa settimana fra un impegno e l’altro mi sono dato allo shopping sull’App Store, scaricando e installando applicazioni di ogni genere. Si può dire che prendessi in mano l’iPhone solo per ravanare fra le offerte dello store; non so voi ma quando entro dentro poi mi riesce difficile uscirne, se non dopo parecchi minuti di ricerche e download.

Fra i software scaricati ce ne sono alcuni, a parer mio, particolarmente degni di nota:

  • NearCinema è forse la migliore app per sapere quali film sono fuori nella città in cui ci si trova attualmente e quali usciranno nei prossimi giorni. Ovviamente la presenza della geolocalizzazione rende tutto più semplice (costo: 0,79 centesimi).
  • ProntoTreno è l’applicazione ufficiale di Trenitalia. Funziona bene, è veloce e comoda. Inoltre è gratuita, cosa da non dare per scontata (la National Rail inglese fa pagare la sua applicazione circa 6 euro).
  • Ocarina. Esiste da tanto, ma io l’avevo sempre snobbata. E invece è bellissima ed è stato divertente ma anche estremamente ridicolo passare circa mezz’ora della propria giornata a soffiare dentro il microfono dell’iPhone nel tentativo di suonare alcuni degli spartiti scaricati dal sito del produttore.
  • NetNewsWire è il nuovo gratuito feed reader di NewsGator che si sincronizza, finalmente, con Google Reader.

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09/27/2009 | App Store, Apple, iPhone | Comments

Da Starbucks si paga con l’iPhone

Starbucks, azienda che di recente ha enormemente ampliato la propria presenza in rete appoggiando Twitter, YouTube, Facebook e molti altri fra i servizi web più apprezzati dal pubblico, ha fornito una conferma definitiva della sua attenzione alle nuove tecnologie rilasciando due applicazioni per iPhone, entrambe disponibili gratuitamente dall’App Store (americano, però; non italiano).

La prima si chiama myStarbucks e consente all’utente di accedere attraverso una grafica piacevole all’offerta della nota catena, visualizzando bevande e cibi in vendita, consentendo di adeguarli al proprio palato (come è infatti noto Starbucks offre al cliente una customizzazione piena delle sue bevande) e di savarli fra i preferiti. Al contempo attraverso la geocalizzazione permette la ricerca dello store più vicino e, esattamente come quanto concerne le bevande, l’aggiunta dei propri preferiti in una lista. A concludere, l’applicazione fornisce dettagli sui diversi tipi di caffè utilizzati dalla catena e una descrizione completa dei valori nutrizionali di ogni cibo e bevanda in vendita.

La seconda applicazione si chiama Starbucks Card Mobile e anche se noi europei ne faremo ben poco uso, visto che le sue potenzialità sono ampiamente sfruttabili solo se ci si trova in America, è certamente molto più innovativa rispetto la prima. Essa consente di visualizzare il proprio credito rimanente sulla Starbucks Card (una carta prepagata con cui effettuare acquisti nel locale), ricaricarla ma, in particolar modo, essa permette di pagare i propri acquisti dall’iPhone, posizionando il dispositivo sotto un apposito lettore (tale funzione è al momento limitata alla sola area della Silicon Valley e Seattle).

Due ottime applicazioni, ben studiate e realizzate, che dimostrano lo stretto rapporto di reciproca simpatica che sussiste fra Apple e Starbucks, due aziende che alcuni anni fa avevano collaborato per promuovere l’iTunes Store, a cui Starbucks si appoggiava per la diffusione della propria musica, e l’iPod Touch, che permetteva all’utente di acquistare con un click la musica On Air all’interno di una caffetteria Starbucks.

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09/23/2009 | App Store, iPhone | Comments

Flickr entra nell’App Store

Flickr è stato ormai da molto tempo stato ottimizzato per iPhone, infatti se lo si visita da Safari Mobile si viene automaticamente rinviati ad una versione del sito perfetta per la navigazione su questo dispositivo. Ieri il servizio ha però deciso di compiere un ulteriore passo in avanti e di sbarcare definitivamente su iPhone introducento un’applicazione ufficiale, ora scaricabile gratuitamente dall’App Store, che ovviamente è in grado di offrire molto più di una semplice web app.

Nonostante alcuni l’abbiano criticata per la mancanza di alcune features, dal mio punto di vista è ottima e veramente ben realizzata. All’apertura si viene accolti da una schermata principale che mostra le ultime fotografie caricate dai nostri contatti a schermo pieno. Tre bottoni posizionati sulla parte bassa dello schermo, Recents, You e Contacts, ci permettono di visualizzare rispettivamente le attività recenti relative le nostre foto (commenti e like ricevuti, dunque), la nostra libreria fotografica e gli upload dei nostri contatti. Un bottone in alto a destra di caricare le foto e i video con geolocalizzazione automatica, un box di ricerca posizionato poco più sotto di trovare tutte le foto che desideriamo.

Cosa manca, allora, secondo molti? Una funzione che permetta di scoprire le foto scattate nel luogo in cui ci si trova nel momento in cui la si utilizza, una funzione che dunque sfrutti appieno le potenzialità del GPS incluso nel device. Tuttavia, per la grafica e per la semplicità, io l’apprezzo e mi pare sinceramente perfetta, soprattutto considerando che è ancora alla sua prima versione.

(ancora non è disponibile sull’App Store italiano, ma solo su quello americano. Se avete un account con quello, la potete scaricare da qua)

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09/09/2009 | App Store, Apple store | Comments

aNobii lancia un’applicazione ufficiale per iPhone

Ora aNobii, di cui si parlava alcune settimane fa per via della versione ottimizzata per Safari Mobile del sito, ha un’applicazione per iPhone ufficiale nell’App Store, gratuita, che permette la ricerca e nient’altro: niente libreria personale o wishlist. Un po’ brutta, così come l’icona che gli hanno disegnato. Sempre un passo avanti rispetto al nulla di prima, tuttavia.

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09/02/2009 | App Store, Apple, iPhone | Comments

Perchè Facebook 3.0 tarda ad arrivare nell’App Store

In molti si stanno domandando che fine abbia fatto l’aggiornamento dell’applicazione ufficiale di Facebook per iPhone. Annunciata più di dieci giorni fa, probabilmente arenata nel processo di approvazione dell’App Store, ancora non si è vista e tardano ad arrivare notizie in merito da parte di Apple.

Un po’ seccato, Joe Hewitt, ovvero lo sviluppatore dell’applicazione, fa sapere a tutti che non è stata rifiutata, come verrebbe da supporre, ma che invece il modesto team che sta dietro all’App Store deve ancora dare il suo OK per la pubblicazione. Dieci giorni per un’approvazione sono tanti, soprattutto se il software in questione è atteso da moltissimi utenti ed è sviluppato da un’azienda di cui, tecnicamente, Apple potrebbe fidarsi a priori.

Joe in merito al “processo di approvazione” applicato da Apple ad ogni new entry dell’App Store è chiaro e coinciso: secondo lui deve essere eliminato completamente, visto che non guarda affatto alla qualità delle applicazioni, non mira ad offrire solo software di alto livello, non si occupa di controllare che non vi siano bug, ma il suo unico scopo, e anche ciò per cui è stato ideato, è solamente controllare che i “Terms of service” non vengano violati.

Inoltre una normale web app, aggiunge joe, ha esattamente gli stessi privilegi di un software dell’App Store e non deve essere sottoposta a nessuna approvazione, nonostante potrebbe compromettere anch’essa l’efficienza del sistema operativo.

Secondo lui, in sintesi, le cose da fare, se proprio si deve decidere di mantenere il modello attuale, sono tre:

  1. Aumentare il team che cura l’approvazione delle applicazioni.
  2. Creare un’etichetta “trusted developer” da associare a quelle aziende che producono applicazioni di qualità e delle quali ci si può fidare.
  3. Dare una buona ragione per cui un’applicazione viene scartata, nel caso ciò avvenisse.

[Via Mashable]

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08/27/2009 | Apple, iPhone | Comments