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La custodia che vi avevo detto essere bella è effettivamente bella

iPhone Case

Proporta mi ha spedito il case per iPhone 3GS con la Union Jack che vi consigliai tempo fa, dicendovi che almeno dalle foto in rete pareva bellissimo. Ed effettivamente, ora che l’ho tra le mani, posso dirvi che lo è davvero, bellissimo.

Il costo è di circa 16 euro; considerando le spedizioni e tutto il resto, dovrebbe salire a più o meno 20 euro. Se avete un iPhone spoglio, un pensierino in merito lo farei. E la custodia ha pure una minuscola taschina anteriore, così che volendo potete infilarci una tessera o qualsiasi altra cosa vogliate (beh, a patto che sia dello spessore di un foglio).

P.S. Questa volta niente Earl Grey, han preferito l’English Breakfast! :)

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03/09/2010 | Apple, Varie | Comments

Questa applicazione è inutile!

Pare che Apple abbia deciso di fare pulizia sull’App Store ed eliminare tutte quelle applicazioni che non si limitano ad altro che rincanalare al loro interno le informazioni contenute in un feed rss. Tutte quelle applicazioni di notizie, dunque, molto semplici e comuni, basate sul feed rss di un sito o blog.

Apple le definisce inutili, e forse potrebbe anche aver ragione. Del resto non è decisamente utile avere un’applicazione per ogni sito visitato quando invece basterebbe che questo sviluppasse una versione specifica e adatta a Safari Mobile. Tuttavia mi sento di dire che nell’App Store ci sono applicazioni molto più inutili, stupide e insulse, di cui si potrebbe fare benissimo a meno. Applicazioni che si limitano a raccogliere in una grafica orrenda immagini o frasi, applicazioni che non servono proprio a nulla. Applicazioni, probabilmente, sviluppabili in un’oretta di lavoro.

Il punto è che l’App Store è pieno di cose inutili e le applicazioni basate sui feed, quelle contro cui Apple si accanisce, sono solamente una minima parte di queste. Il punto è che, li dove stanno, non danno comunque fastidio a nessuno. Basta non scaricarle, e la loro inutilità è limitata. Allora perché toglierle? Perché decidere a priori che non rispettano un qualche controllo qualità? Se la risposta a tale domanda fosse perché nell’App Store ci entra solo roba di qualità a me andrebbe anche bene. Ma il problema è che l’App Store, come detto prima, è pieno di robacce!

Insomma, non ne vedo l’utilità. Mi sembra una decisione pessima, che non porterà a nessun risultato consistente. E secondo me l’iPhone dovrebbe essere un po’ più come il Mac. Anche per quello esistono e sono reperibili applicazioni orrende ma, giustamente, Apple non si è mai sognata di eliminarle.

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03/09/2010 | App Store, Apple, iPhone | Comments

I dieci problemi che affliggono Apple

John Gruber (colui che cura, gestisce e scrive su Daring Fireball) (se non sapete cos’è, non l’avete mai letto e questa è la prima volta che lo sentite nominare sappiate che questa è una grave macchia sul vostro essere “Mac Users” che vi conviene estirpare subito attraverso adeguate ricerche su Google) ha tenuto un’orazione (o intervento, come preferite) di un’ora al recente Macworld, orazione in cui ha elencato i dieci punti in cui a parer suo Apple è debole, i dieci problemi che maggiormente affliggono l’azienda.

L’intervento dura un’ora e potete goderlo per intero dal video a inizio post. Per riassumerlo in testo scritto mi ci vorrebbe una grande volontà d’animo, volontà che del resto non possiedo. Inoltre, qualcosa di simile l’ha già fatto The Apple Lounge (quindi il mio lavoro sarebbe pure inutile, oltre che faticoso).

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02/27/2010 | Apple, Video | Comments

Come dirle “Ti amo più del mio iPhone”

Cara, sei più bella dell’iPad.

Non che ci voglia molto. Ma dell’iPhone? Sono più bella anche di lui?

Ovviamente, amore, sei meglio dell’iPhone.

Anche della versione 3GS?

Ma senza dubbio.

E cosa mi dici dell’iMac?

Leggermente meglio, sei leggermente meglio del mio iMac.

Ed ovviamente preferisci stare con me che guardare un keynote, vero?

Beh, non esageriamo adesso.

[Via Gizmondo]

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02/13/2010 | Apple, Humor, Immagini | Comments

L’ossessione dell’iPhone

Su quirksmode ci si chiede se sia giusto sviluppare e studiare le versioni mobili dei siti quasi ed esclusivamente per l’iPhone, adottando accorgimenti e design utili per la loro visualizzazione in Safari mobile, un po’ meno per la navigazione su qualsiasi altro dispositivo non-iPhone.

Si parte evidenziando un’analogia fra l’iPhone e Internet Explorer 6 (un’analogia cattiva: nessuno vuole essere paragonato a IE6!), mostrando come diversi fattori, fra i quali l’enorme diffusione e la credenza diffusa che il dispositivo offra la migliore esperienza di navigazione mobile abbiano portato gli sviluppatori a creare versioni dedicate dei siti. Cosa mai avvenuta prima: nessuno perché Mozilla funziona bene ha mai pensato di sviluppare un sito in modo che funzioni con esso, nessuno perché il Mac offre la migliore esperienza utente ha mai pensato di tagliare fuori gli altri sistemi operativi dalla navigazione.

Il problema, inoltre, è che forse non valgono nemmeno i fattori che hanno spinto a fare ciò. Infatti anche se enormemente diffuso e popolare, così facendo si esclude all’85% dei possessori di uno smartphone la possibilità di navigare senza problemi in rete, dandogli siti non compatibili se non con il 15% dei dispositivi in circolazione (percentuale che corrisponde alla diffusione dell’iPhone rispetto al totale degli smartphone esistenti).

But Safari iPhone is the best mobile browser!

True. So what?

Firefox is the best desktop browser. (Or Opera, or Safari, or whatever.) Do you develop sites exclusively for Firefox?

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02/11/2010 | Apple, iPhone | Comments

Musica gratuita su iTunes con Urban Outfitters

Urban Outfitters è una bella marca di vestiti con diversi negozi in diversi paesi (io l’ho scoperta in Inghilterra, per esempio) con un bel sito in cui c’è una particolarmente bella sezione (LSTN) in cui una volta al mese viene proposta una playlist scaricabile attraverso iTunes contenente venti e più brani musicali gratuiti. Inoltre, sempre nella medesima sezione, ogni lunedì vengono regalate cinque tracce musicali (in questo caso non attraverso iTunes, però).

E niente, era solo per avvisarvi. Basta ricordarsi di visitarlo al momento opportuno e si ha accesso, gratuitamente, a un bel po’ di musica per niente brutta.

(come al solito, occorre che il download dei brani venga eseguito con un account americano dallo store americano)

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02/08/2010 | Apple | Comments

Due recensioni (più una terza)

Mi aveva scritto Proporta, una settimana fa o due, non ricordo con precisione quando, a dire il vero, che mi avrebbe inviato qualche prodotto da testare, gratuitamente, a casa. Non gli avevo creduto: molte volte, in passato, altre aziende mi avevano abbindolato dicendomi che mi avrebbero inviato qualcosa a casa e poi più che comunicati via posta elettronica non ho ricevuto. E invece no, mi sbagliavo, Proporta mi ha veramente inviato un bel po’ di cose da testare: di fatto l’altro ieri, giunto a casa, ho trovato un pacco contenente due custodie per iPhone e una per MacBook e, cosa ancor più gradita dei tre loro prodotti, una bustina di Earl Grey. Sono inglesi e sanno come corrompermi e l’han fatto nel modo migliore, offrendomi la qualità di te da me prediletta. Ovviamente sto scherzando a) perché la cosa più gradita erano i loro gadget e non la bustina di te b) perché non mi hanno corrotto e questa resta una recensione imparziale (per quanto nonostante tale premessa questa possa a stento essere definita una recensione seria).

Dicevo… Ah, si! Le custodie dell’iPhone. Piuttosto belle, me ne hanno inviate due. Una l’ho apprezzata molto, a tal punto che è divenuta la custodia ufficiale del mio gingillo. Mi è piaciuta perché a confronto di quella da me utilizzata fino ad oggi risulta ben più comoda: è molto sottile e poco spessa, quindi non da alcun fastidio in tasca. Inoltre inserendogli l’iPhone gli pulisce anche lo schermo, grazie al tessuto interno. Alcuni non amano questo genere di custodie perché nascondono tutto il telefono e ne rendono poco immediato l’utilizzo, richiedendo all’utente di estrarlo prima di poter iniziare ad usarlo. Io al contrario le preferisco dai case che si applicano direttamente al telefono, forse perché ritengo che i case nascondano totalmente la grafica e il design di Apple: proteggeranno anche perfettamente il vostro iPhone ma lo nascondono anche totalmente. Ecco perché seppur ottima ho apprezzato più questa custodia di cui sopra parlo rispetto alla seconda che mi è stata inviata, una specie di case che nasconde la parte posteriore del telefono proteggendo invece quella anteriore con la classica pellicola trasparente che va ad aderire sullo schermo. Tuttavia anche quest’ultima può esser definita ben riuscita, risultando nel complesso poco ingombrante come la precedente.

In ultimo, meriterebbe un discorso a parte la custodia del MacBook, il cui tessuto è identico a  quello utilizzato per il case dell’iPhone. Per recensirla dovrei però cambiar computer: ho un MacBook Pro ed essendo quella una custodia per latop da 13″ il mio vecchio (ma a dir il vero nemmeno troppo) portatile non vi entra. Tuttavia posso dire che risulta molto buona per proteggerlo da graffi e sfrisi, mantenerlo quindi intatto come quando l’avete toccato per la prima volta, un po’ meno forse per proteggerlo da urti: non è abbastanza rigida e solida per questo (ma sono poche le custodie per portatili rigide, anche perché se vi cade a terra conta e riesce a far ben poco la custodia).

Insomma, in sintesi, velocemente e brevemente, i prodotti sono ottimi, ben realizzati e belli esteticamente. Li potete trovare, questi e molti altri (come quella bellissima custodia di cui vi parlai pochi articoli addietro) su Proporta.com. Se fate acquisti ricordate di inserire, al momento dell pagamento, il codice MACBLOG10: otterrete il 10% di sconto. Cosa ancora vi trattenga su queste righe, proprio non so ;)

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02/08/2010 | Apple, Varie | Comments

Erano meravigliosi, purtroppo li hanno finiti

Purtroppo sono già andati tutti esauriti (e il sottoscritto per tale ragione, per essere arrivato tardi, si sta maledicendo) ma nonostante ciò è bene ricavare uno spazio su questo blog per questi portachiavi in feltro ispirati alle icone dell’iPhone, perché sono troppo belli. E poi perché nei prossimi giorni è bene controllare lo store che li vende, ricordardi ci controllarlo frequentemente e regolarmente, che se tornano disponibili un ordine non lo leva nessuno.

[Via Tuaw]

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02/05/2010 | Apple, Gadget, iPhone | Comments

Frammenti di pensieri sull’iPad

L’iPad è la vincita del Closed Computing: tutto quello che va nel device deve passare dall’iTunes Store, applicazioni, musica, video e, ora, pure i libri. Apple controlla qualsiasi cosa ci mettiate dentro e vi impedisce qualsiasi cosa non gli piaccia. E’ un ecosistema chiuso, e se per l’iPhone è accettabile per un tablet lo è meno.

Il Kindle c’è chi l’ha decreato morto, ma forse si sbaglia. Infatti non è detto debba soccombere: alcuni dei suoi vantaggi sono la durata della batteria (fino a una settimana con WiFi acceso, ben due settimane se spento), la connettività 3G gratuita, lo store con tantissimi titoli (400,000) e lo schermo e-ink.

Il Kindle potrebbe morire perchè costa troppo in confronto all’iPad, ha uno schermo in bianco e nero e non è bello tanto quanto l’iPad.

Però kottke ha ragione: ora il mio Kindle sembra tanto un oggetto degli anni ‘80.

Continua a mancare il supporto a flash, non c’è multitasking e neppure la iSight integrata.

Apple ha messo in vendita un dock che fa anche da tastiera esterna ma pare che qualsiasi tastiera bluetooth sarà abbinabile al dispositivo.

Sarà possibile utilizzare il tethering dell’iPhone via bluetooth per navigare in rete?

Almeno inizialmente, l’iBook Store sarà disponibile solo negli Stati Uniti. Per quanto concerne la sua disponibiltà nei restanti paesi, Apple non ha ancora fatto sapere nulla.

Se ogni applicazione per iPhone è disponibile anche per iPad, Amazon dovrebbe mettersi sotto e lavorare per migliorare la Kindle App e renderla ottimale per un utilizzo dall’iPad. Così se l’iBook Store non piace c’è sempre l’Amazon Store come seconda scelta.

Stranamente Apple ha deciso di utilizzare il formato ePub per gli ebook, ovvero un formato libero e pubblico. Al contrario, Amazon per il Kindle Store utilizza un formato proprietario.

Apple ha iniziato a produrre chip: l’iPad non ha né un Intel né un Nvidia CPU, bensì un chip fatto in casa da 1GHz chiamato Apple A4 (dice averlo realizzato in modo che permetta alte prestazioni con un basso consumo).

Però il finder Apple poteva anche mettercelo, per gestire file e cartelle sull’iPad. In movimento, poteva tornare molto utile. Così come sarebbe tornato multo utile uno slot SD, per scaricare le foto dalla macchina fotografica dentro l’applicazione iPhoto.

C’è spazio per un’altro device fra quelli già esistenti? Steve Jobs dice di si, ma io sono scettico. Forse se avete un fisso e un iPhone l’iPad può tornare molto utile, ma se avete un portatile e un iPhone è difficile giustificarne l’acquisto.

Ive (nel video di presentazione) dice che navigare in rete con l’iPad è un’esperienza unica, che è fantastico tenere Internet fra le mani. Ne siamo sicuri? Siamo sicuri che sia così comodo spostarci fra le pagine web con le dita (quando la maggior parte di queste sono state studiate per una navigazione col mouse)? Siamo sicuri che potremo fare a meno della tastiera (in Google Reader e molti altri siti è indispensabile averla sempre pronta e disponibile)?

(l’immagine è di downloadsquash)

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01/28/2010 | Apple, iPad | Comments

Tutto in uno (oppure no?)

Non so se unire il feed di Mac Blog e quello di Mac Blog (Breaking News) in un’unico feed, che mostri i post dell’uno e dell’altro, o tenerli separati. Io sarei per l’unirli.

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01/28/2010 | Apple | Comments