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E Obama che fine ha fatto?

Povero Obama, aveva programmato di tenere l’annuale discorso sullo stato dell’unione oggi, Mercoledì 27 Gennaio, ma sembra che tutti i giornali se ne siano dimenticati per dar spazio e voce solo a Jobs e al Tablet che potrebbe lanciare. Slate ironizza, e trova pure divertente l’idea che il discorso del presidente degli Stati Uniti venga totalmente snobbato e, magari, si riveli un fallimento. La medesima rivista arriva anche al punto di immaginare che sia Jobs stesso a tenere il suddetto discorso, acclamato dalla una folla di Mac Users e dai classici applausi entusiastici che seguono ogni sua parola:

Thank you for coming. And thank you to President Obama for asking me to deliver this year’s speech. We’re going to make some history today.
You know, it was just a year ago that we announced our economic plan for 2009. We said we were going to turn around the recession. We said we’d create jobs. And we said we’d do it in 12 months. What happened? We did it in three. It was the most successful period in the history of the United States. And 2010 is only going to be better. How awesome is that?

Tutto sommato, dietro questa ironia, ci potrebbe anche essere un discorso serio da fare. E’ possibile che la tecnologia sia diventata più importante della politica? E’ possibile. E se il discorso di Obama non verrà ascoltato, la colpa non sarà sua. “Technology, as a driver of social change, is overtaking politics”, afferma Slate.

Non sappiamo ancora quale dei due oratori sarà più seguito e otterrà maggior successo (anche se sarà difficile superare l’hype che si è creato attorno al tablet), ma al di là di questo, il discorso più importante della settimana non l’avrà tenuto né Jobs né Obama. Il dicorso che passerà alla storia è invece programmato per la giornata di domani, e lo terrà Hillary Clinton. Riguarderà internet e la censura in rete. Riguarderà “Il diritto a connettersi” che, secondo la Clinton, “è la versione moderna del diritto di associazione e di manifestazione”.

[Via Internazionale]

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01/27/2010 | Apple, Steve Jobs | Comments

Dovreste proprio acquistarla

Se qualcuno ha bisogno di una nuova custodia per il suo iPhone sullo store di Proporta brandizzato Mac Blog ne trova una bellissima con la Union Jack sopra che gli costa 19 pound ma, utilizzando al momento dell’acquisto il codice MACBLOG10, anche solamente 17.

Inoltre nel medesimo store (e sull’intero sito di Proporta) si trovano anche molti altri gadget, custodie e affini, altrettanto carini che meriterebbero di essere acquistati. Non fosse per loro, anche solamente per il fatto che con ogni vostro acquisto Mac Blog si arricchisce (magari a fine giornata riesce a ordinare dieci tablet* con i soldi che gli avrete fatto guadagnare).

P.S. Al di là di tutto, la custodia in questione secondo me è veramente bella (e non costa nemmeno tanto).

* Se e solo se Apple decide di venderli a 0,01 centesimi

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01/26/2010 | Apple, Gadget | Comments

Mr. Ballmer, would you sign my Mac?

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01/22/2010 | Humor, Video | Comments

Che fine ha fatto il MacBook?

BookBook è una custodia di Twelvesouth che vista da fuori sembra un libro antico. La si può utilizzare per nascondere il proprio MacBook all’interno della libreria di casa, nascondendolo assieme agli altri volumi. Il costo è un po’ altino: 79 dollari.

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01/22/2010 | Apple, Gadget | Comments

Mac Blog (Breaking News)

Una versione light di Mac Blog: rapide segnalazioni di articoli interessanti, applicazioni o novità. Tutto quello che non ho tempo di scrivere su questo Mac Blog, penso lo metterò la.

E’ una prova: vediamo se funziona.

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01/22/2010 | Apple | Comments

Amazon dovrebbe temere il Tablet di Apple?

In una recente intervista rilasciata a Newsweek il 21 Dicembre scorso, Jess Bezos, CEO di Amazon, dichiarava di non essere spaventato dal tablet di Apple e che anzi a parer suo la misteriosa (e per ora nemmeno reale) tavoletta della mela avrebbe potuto rivelarsi un compagno perfetto del Kindle. In altre parole non sembrava per niente turbato da essa e non prendeva minimamente in considerazione l’ipotesi che potesse rovinare il suo business. Era falso e cercava in qualche modo di ingannarsi e ingannarci, o aveva dei motivi? Almeno due sembrava averne:

  • Prima di tutto lo scopo principale di Amazon, che sarebbe quello di dare al consumatore la possibilità di leggere i libri acquistati attraverso il loro sito su qualsiasi piattaforma e con qualsiasi strumento, quindi anche con il tablet di Apple. Loro ti offrono il migliore strumento in commercio, ma tu sei libero ti rifiutarlo e scegliere di leggerti tutto Anna Karenina su uno schermo da 3.5 pollici (e questa filosofia è ben rappresentata dal fatto che esiste un’applicazione Kindle, attraverso cui accedere ai libri acquistati, sia per iPhone che per PC).
  • Bezoz crede inoltre che leggere necessiti di un device specifico. Anche io sono piuttosto d’accordo su questo punto e mi sento di sposare le sue parole in merito: “Well, I believe that reading deserves a dedicated device. For people who are readers, reading is important to them. And you don’t want to read for three hours on a backlit LCD screen. It’s great for short form.”

Ora, ricapitolando gli ultimi avvenimenti è ormai certo che Mercoledì Apple presenterà il Tablet. Alcuni dicono che si potrà utilizzare per leggere, leggere libri e riviste. Ovvio che lo si potrà fare, come fa notare Mantellini c’è gente che legge libri anche sull’iPhone (e io mi son sempre chiesto come faccia). Tuttavia il tablet sarà forse più adatto per giornali o riviste che per la lettura di libri veri e propri. Sarà adatto per quei lettori occasionali, che leggono poco e raramente. Ma i veri lettori, ovvero coloro che spendono e investono molto tempo nella lettura, molto probabilmente andranno alla ricerca di un device specifico e questo device potrebbe continuare ad essere il Kindle di Amazon (il quale potrà dunque coesistere assieme al tablet).

Che poi Amazon non sia preoccupata come Jeff vorrebbe far credere, su questo punto ci sarebbe molto da dire. Sembra invece che negli ultimi giorni l’azienda si stia impegnando quanto più possibile per dimostrarsi all’altezza del suo possibile rivale, mostrando non poca ansia e terrore. Sia chiaro, il Kindle non è perfetto. E’ anzi probabile che a breve per far fronte al suo nuovo rivale ne verrà rilasciato un nuovo modello, più adatto a competere con quello che vedremo nelle mani di Steve Jobs. Tuttavia nel frattempo Amazon sta adottando piccoli provvedimenti che potrebbero aiutarla a sopravvivere a questo “attacco”. Come introdurre una promozione assurda e stravagante, che più o meno suona così: “Non ti piace il Kindle che hai acquistato? Noi te lo rimborsiamo senza togliertelo. Infatti, oltre a ridarti i solti te lo lasciamo pure.” O aprire la piattaforma permettendo lo sviluppo e la vendita di applicazioni stile iPhone che gireranno sul dispositivo. Applicazioni come Sudoku o libri interattivi, delle Kindle Apps in altre parole. Ma quello che giustamente si domandano su Techcrunch, è “Basteranno dei software in bianco e nero, dei rompicapo o delle guide interattive, per vincere contro Apple?”

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01/21/2010 | Apple, Rumors, ebook | Comments

Come see our latest creation

Gli inviti sono partiti. La sera del 27 Gennaio non prendete impegni: Apple ha in programma un Keynote, non vorrete mica perdervi la presentazione del tablet?

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01/18/2010 | Apple | Comments

Tutte le cose che non ho avuto voglia e tempo di scrivere

Siccome (l’avrete notato) divento sempre più pigro e il blog è sempre più restio ad aggiornarsi, riporto di seguito una serie di articoli letti e trovati durante questa settimana che, se fossi stato bravo e diligente, avrei dovuto scrivere anche io:

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01/17/2010 | Apple | Comments

Quando il Mac non elimina ciò che dovrebbe eliminare

Una cosa che ho sempre odiato è il modo in cui il Mac gestisce le chiavette USB. Per essere ancora più dettagliati, il modo in cui il Mac cancella/non cancella i file all’interno delle chiavette USB.

Il punto è che quando scegliamo di eliminare un file dalla chiavetta, Macintosh non lo elimina veramente fino a quando non abbia svuotato il cestino. Se noi lo eliminiamo senza svuotare il cestino infatti resta all’interno del drive USB una sottospecie di file (situato all’interno di una sottospecie di cartella), non visibile nel Finder, che continua ad occupare spazio. Se poi svuotiamo giorni dopo il cestino, a chiavetta scollegata, quel file rimarrà al suo interno e l’unica cosa che ci resterà da fare sarà formattare la chiavetta, per riottenere quello spazio occupato da un file che noi pensavamo aver già cancellato.

Curb è un programmino molto semplice, gratuito, creato per un solo scopo: eliminare questi file dalla pendrive.

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01/17/2010 | Apple, Software | Comments

Il Mac Minimalista

Diego mi segnala la nascita di “Il Mac Minimalista“, un tumblr (o blog ospitato su tumblr), dedicato in primis alla traduzione degli articoli apparsi su Minimal Mac ma anche alla produzione di contenuti originali, non le solite notizie che la maggior parte dei blog inerenti a questo argomento ricopiano da altri (semplificato, il ciclo delle notizie è questo: Tuaw le pubblica, gli altri rimanenti blog le riportano).

Se poi volete saper di più, lui ha scritto un articolo in cui vi spiega lo scopo e gli obiettivi del sito.

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01/17/2010 | Apple, Internet | Comments