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Map of the World2.0

Forse un po’ confusionaria, ma tutto sommatto abbastanza carina, la cartina geografica del mondo che Appappeal.com ha realizzato facendo un collage dei loghi dei servizi Web2.0 più utilizzati e famosi.

Visitatela, su Map of the World2.0, e scorrendo il mouse sopra ogni singola miniatura potrete scoprire a chi appartiene il logo e, volendo, visitare anche il servzio con un click.

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07/18/2008 | Internet, Varie | No Comments

Trasformare un testo in linguaggio binario

Roubaixinteractive.com offre, in una sezione del sito, un simpatico tool per tutti i Geek o, meglio, aspiranti Geek; ovvero la possibilità di trasformare una riga di testo fornita dal visitatore in linguaggio binario, linguaggio che per tradurre necessiterà o di un’ampia conoscenza da parte di colui a cui verrà recapitato il messaggio o, in caso contrario, un semplice copia e incolla nel medesimo sito, nel box destinato alla traduzione da Binario a testo.

Assieme al tool lo stesso sito ha raccolto in una pagina tutte le lettere e la loro corrispettiva traduzione in questo linguaggio. Così, nel caso qualcuno volesse impararlo, può farlo (a patto di avere ore e ore da buttar via a memorizzare lettere maiuscole, lettere minuscole, punteggiatura e caratteri speciali).

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07/15/2008 | Internet, Varie | 1 Comment

Paper Web. Il web visto sulla carta.

Prima che un sito prenda vita e forma, prima che il suo codice venga scritto, prima che anche solo le fondamenta vengano poste, è possibile che colui che ha intenzione di costruire il sito si faccia aiutare nella sua progettazione iniziale da semplice carta e penna e disegni uno schizzo di come lo immagina, di come vorrebbe che alla fine risultasse. E così, infatti, è accaduto per molti servizi web utilizzati e conosciuti dalla massa.

Deeplinking ha, partendo da ciò, raccolto in un post una serie di progettazioni su carta che hanno preceduto la nascita di alcuni di questi servizi ora parte fondamentale del Web2.0. Fra questi spicca la presenza di Twitter, Flickr o anche Vimeo.

La galleria, ovviamente, merita uno sguardo.

[Via Downloadsquad]

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07/09/2008 | Immagini, Internet | 2 Comments

Gli indirizzi @me.com sono già attivi

Entro pochi giorni il servizio MobileMe lanciato da Steve Jobs al WWDC alcune settimane addietro dovrebbe fare la sua comparsa in rete e sostituire definitivamente l’attuale .Mac.

Apple naturalmente è da un po’ di tempo che sta lavorando alla migrazione del vecchio servizio a quello nuovo, e gli utenti già iscritti iniziano a vederne i primi effetti. Come infatti si sa tutti coloro che erano iscritti a .Mac, e che dunque erano in possesso di un indirizzo nomeutente@mac.com, si ritroveranno con l’introduzione di MobileMe con un nuovo indirizzo, ovvero nomeutente@me.com, avendo però la possibilità di adoperarli entrambi, quello nuovo e vecchio, a seconda delle proprie preferenze.

Secondo alcuni tentativi fatti da Tuaw e altri blog autorevoli comunque alcuni indirizzi @me.com sarebbero già stati inviati; infatti diversi utenti hanno provato a sostituire la parte finale del loro indirizzo @mac.com con @me.com e hanno notato che le mail arrivavano lo stesso a destinazione.

Naturalmente è ancora tutto in fase di transizione, e tutto potrebbe funzionare come anche no. Penso infatti che sia stato attivato solo per alcuni utenti. Per esempio nel mio caso, per ora, la questione non vale.

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06/30/2008 | Apple, Internet | No Comments

Apple Twitts. Scopri chi parla di Apple, su Twitter.

In un momento di totale assenza di mansioni particolari da svolgere, nella giornata di ieri, il sottoscritto ha dato luce ad Apple Twitt, o Last Mac Twitt o chiamatelo come volete, un nome effettivamente non ce l’ha, o se ce l’ha non è poi tanto bello.

Apple Twitts (si, ho deciso di chiamarlo così, almeno per ora) è una sottosezione di Last Mac News che aggrega in una pagina tutti gli ultimi Twitts postati su Twitter.com che contengono al loro interno la parola Mac, iPod, Apple o iPhone.

L’utilità di tale servizio sfugge anche a me. Forse (anzi sicuramente) semplicemente perchè non c’è. In effetti era solo un modo per tener traccia di tutti i Twitt relativi alla mela, una roba del genere se parli di Apple, noi ti osserviamo.

Ah, e nel caso vi interessasse, sappiate che è stato realizzato grazie a Yahoo! Pipes. Il codice in particolare stato bellamente duplicato (e solo leggermente modificato) da Nezmar (che con il medesimo sito ha creato un feed interessante: Microstorie di Apple), grazie alla comoda funzione duplicate offerta dal servizio proprio a tale scopo.

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06/25/2008 | Apple | No Comments

Un’icona, simile a quella degli RSS, per i Wiki?

Un gruppo di persone sta lanciando l’idea di creare un’icona standard che, un po’ come quella degli RSS, venga mostrata a fianco della barra degli indirizzi quando la pagina che si sta visualizzando risulta editabile; in altre parole quando ci si trova di fronte a un Wiki. L’idea è spiegata dettagliatamente nel sito UniversalEditButton.org, dove si trova tutto il materiale necessario per avere maggiori informazioni al riguardo.

Per ora i navigatori della rete che reputano interessante ma soprattutto comoda la funzione hanno comunque la possibilità di usufruirne fin da ora, a patto che usino Firefox e installino il plugin appositamente creato. Coloro che stanno dietro ad UniversalEditButton.org, naturalmente, sperano che però l’icona diventi uno standard  e in un futuro non troppo il remoto il riconoscimento e la “segnalazione” all’utente avvenga senza dover installare nulla.

[Via URLGREYHOT]

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06/24/2008 | Internet, Varie | 1 Comment

Mac Blog + PodiPodi

Ho ricevuto un invito per testare PodiPodi, un nuovo servizio web piuttosto originale (creato da italiani) che aggiunge dei comandi nascosti ai siti internet che decidono di farne utilizzo.

L’obiettivo di PodiPodi, come recita il post scritto dal suo creatore per il lancio, è quello di fornire a chiunque gestisce un sito web un nuovo livello di interazione per i propri visitatori attraverso un’interfaccia non-intrusiva, semplice da usare e basata su linea di comando. Il principio base è quello del gadget (come i google gadget o le applicazioni di facebook) che ognuno può aggiungere al proprio sito o blog con semplicità.

La cosa particolare di PodiPodi è che inizialmente è nascosto agli occhi del visitatore; l’interfaccia del servizio infatti si attiva solo dopo una pressione contemporanea dei tasti Shift e Spazio: a seguito di ciò verrà avviato un box (in alto alla pagina) in cui sarà possibile scrivere diversi comandi (impostati dal proprietario del sito dall’area di amministrazione del servizio) che risponderanno a determinate esigenze. Vi è, tanto per fare un esempio, un comando che permette la ricerca di informazioni su Google, ovvero google seguito dal termine di ricerca (es. google apple), che aprirà un secondo box, a sua volta in ajax, in grado di mostrare i risultati trovati in rete. Come questo, naturalmente, di comandi ve ne sono molti altri (una lista è visibile a fine articolo o direttamente da PodiPodi, se attivato, scrivendo Help).

Personalmente PodiPodi mi è piaciuto fin da subito, per la grafica, per la semplicità e per la sua assenza e allo stesso tempo presenza (ovvero il fatto di poter scomparire e apparire con un semplice comando). Purtroppo per ora il servizio è ancora in beta dunque, se voleste a vostra volta aggiungerlo sul blog (o sito), dovrete attendere l’arrivo di un invito per il beta testing (che come sempre è possibile richiedere dalla home del sito).

Di seguito pubblico una lista dei comandi che il servizio è in grado di riconoscere. Una lista che si può anche ottenere scrivendo Help nel box di comando.

Shift+Space: Open/Close Podipodi box
ESC: Close Podipodi box and opened services
bookmarks: display a list of websites saved by the site’s owner
calculate [expression]: calculate the result of a simple mathematical expression.
flickr [terms]: Search pictures on Flickr, don’t type any search term for this site’s pictures
google [terms]: search the web through Google
google images [terms]: search images on the web through Google
help: discover available commands on this site
info: get additional information about this website
open [section]: Open a section of this site
say [words]: say something (useless commnand…)
send comment: send a comment to the owner of this website
sitemap: browsable sitemap
tell a friend: tell a friend about this website
youtube [terms]: search videos on youTube

Ah, e se ancora non l’avessi fatto: Avvia Podipodi.

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06/20/2008 | Internet | No Comments

Nuvole di parole con Wordle

Think Different

Wordle è un servizio web che genera delle nuvole di parole, Word Clouds, a partire da un testo fornito dall’utente. Le parole appariranno più o meno grandi a seconda del numero di volte della loro comparsa nel testo fornito e potranno anche essere customizzate per quanto riguarda il colore, il font e altri piccoli accorgimenti.

Un esempio di quello che si è in grado di fare con Wordle lo si può avere dall’immagine pubblicata a inizio post, creata inserendo nel sito il testo della pubblicità Think Different di Apple. Non meno interessante è la possibilità di ottenere un risultato simile inserendo il nickname del proprio account di Del.icio.us: in questo caso verrà generata una nuvola contenente i tag da noi in uso sul sito.

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06/13/2008 | Immagini, Internet, Varie | 2 Comments

Meetup.com in Plain English

Una spiegazione chiara, semplice ed efficace di Meetup.com in stile CommonCraft. Meetup.com è un sito che permette a utenti che condividono uno stesso interesse di organizzarsi in gruppi e incontrarsi fisicamente in una città (nel video viene usato come esempio un gruppo di persone amanti della fotografia, localizzati in un’area geografica vicina fra loro).

[Via Download|Blog]

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06/13/2008 | Internet | No Comments

Cosa non ci sarà in MobileMe che c’era in .Mac

Apple sta preparando la transizione da .Mac a MobileMe e, a breve, tutti gli utenti attualmente iscritti al primo servizio verranno spostati sul nuovo, in cui troveranno applicazioni completamente rinnovate, con design fantistici e funzioni prima inesistenti. Ma siamo sicuri che ci sia proprio tutto? Direi di no, perchè col passaggio Apple ha perso delle piccole, ma interessanti, cose:

  1. Le iCards. Forse poco utilizzate, forse oramai dimenticate dalla maggioranza degli utenti (io per esempio è da anni che non ne invio una), ma comunque presenti sin dai tempi di iTools. Per questo la loro departita merita di essere ricordata con un minutino di silezio.
  2. L’accesso via Web ai Bookmarks, forse un po’ più utile della precedente funzione, in quanto permetteva di mantenere sincronizzati i bookmarks fra più devices. Sicuramente questo sarà ancora possibile, ma non sembra lo sarà più visualizzarli e accedervi dalla rete, dal sito internet di MobileMe, in quanto fra le righe di spiegazione di MobileMe non viene da nessuna parte esplicitata la possibilità.
  3. .Mac Slides (ovvero la possibilità di generare screensaver pubblici con le fotografie caricate su .Mac). Ma credo che due persone in tutto il pianeta l’abbiano utilizzato. Io solo una volta per prova. E non era un granchè.
  4. Homepage. E qui un po’ dispiace, ma purtroppo credo che Apple abbia deciso di sostituirla completamente con iWeb. Homepage, per chi non lo sapesse, faceva un po’ quello che permette attualmente di fare iWeb (e forse poteva essere considerato un doppione), con una singola (ma importante) differenza: lo faceva da Internet. Se infatti per modificare un sito creato con iWeb si ha bisogno di un computer Mac, del proprio computer Mac, in cui risiede il file ad esso relativo, Homepage era un servizio che permetteva di fare tutto dal browser, da un’interfaccia di creazione e modifica accessibile dalla rete (da Mac.com) che, dunque, ne consentiva la modifica da qualsiasi computer.
  5. Groups. Nella demo creata da Apple per pubblicizzare MobileMe manca pure Groups (che permetteva la creazione di gruppi di utenti appartenenti a qualche associazione o con un’interesse in comune). Possibile?

Per ora non mi pare di invididuare altre perdite, altre vittime della transizione. Vi lascio con un piccolo appunto: felicissimo di essermi iscritto a .Mac prima che questo scomparisse: infatti se così non fosse la mia bella email @mac.com ora non potrei più averla, perchè me ne verrebbe affidata una insulsa del genere @me.com. E, scusate, ma è tutta un’altra cosa.

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06/12/2008 | Apple, Internet, Varie | No Comments