iBlogr.com - Uno (pseudo)network di blog curati da una sola persona (io)

E’ che ci distraete in continuazione

We ran a within-subjects study, testing each user on all 4 reading conditions — printed book, PC, iPad, and Kindle — rotating the sequence in which we exposed users to each device.

Uno studio di Nielsen riportato ieri da Mashable rivela che la lettura su iPad e Kindle sarebbe più lenta rispetto a quella su carta: del 6,2% su iPad e del 10,7% su Kindle. Tuttavia il risultato non dovrebbe scoraggiarci troppo, né noi né i produttori di e-Reader e tablet, per due ragioni: nonostante la rapidità sia inferiore (che poi, riflettiamoci: è veramente un male?) la soddisfazione finale provata dall’utente è stata maggiore su iPad e Kindle che sui libri cartacei; inoltre ritengo, forse erroneamente, che nonostante una persona legga più lentamente oggi legga anche molte più cose, più materiale e riviste, rispetto ad un tempo, rispetto a quando la lettura era limitata alla carta.

Se non altro è quello che è successo a me: da quando ho l’iPad leggo molte riviste che in Italia non avrei trovato in edicola, riviste estere che solitamente non acquistavo e di cui mi limitavo a visitare il sito. Ho, almeno credo, aumentato la quantità di lettura. Piuttosto, sono d’accordo con Luca Sofri quando dice che ci distraiamo più facilmente, con come conseguenza la tendenza, in rete, a ricercare e preferire la forma corta: non siamo più abituati a leggere cose lunghe, e forse questo aumento della quantità è stato ottenuto a scapito dell’attenzione:

Perché di certo un effetto certo del cambiamento per me è che non ho più tempo di leggere niente fuori dal computer o dall’iPhone o dall’iPad o dal Kindle. Ovvero, peraltro, luoghi su cui si legge qualunque cosa, quindi va anche bene così. Io la carta non la frequento davvero più. L’unica cosa che mi manca, però, della carta, sono le cose lunghe. Non che in rete non ci siano – ci sono meno – ma uno non ha tempo e abitudine di stare a leggere una cosa lunga senza farsi distrarre da altre cento brevi

Comunque, il perché di questa “decrescita” della velocità di lettura non è ancora chiaro. O, meglio, non si riesce a spiegare perché la stessa persona sia più lenta a leggere un libro su Kindle invece che su carta. Mentre, per quanto concerne la decrescita della velocità di lettura su iPad, la spiegazione c’è, ed è piuttosto ovvia. La vignetta a inizio articolo esplicita bene la scomoda situazione in cui si trova una persona, nel momento in cui inizia a sfogliare un libro su iPad.

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07/04/2010 | Apple, ebook, iPad | No Comments

Quattro cose poco conosciute che il (Camera) Connection Kit è in grado di fare

Il Camera Connection Kit è un pacchetto venduto da Apple (al non modico prezzo di 30 euro circa) di due accessori che consentono di scaricare le fotografie dalla propria macchina fotografia all’interno dell’iPad. Al suo interno si trovano due adattori: uno permette l’inserimento nell’iPad delle schede SD, l’altro è un’entrata USB attraverso cui collegare ad esso la macchina fotografica. Quel che molti ignorano, è che a funzionare con quest’ultimo non è solo la macchina fotografica:

  • Un’utente ha provato a collegare all’iPad un paio di cuffie dotate di microfono, del tipo classico che solitamente viene utilizzato per effettuare chiamate tramite il computer, ed ha poi avviato Skype, notando che venivano riconosciute e potevano in tal modo essere utilizzate per parlare.
  • Se si inserisce una chiavetta USB, purché correttamente formattata (con il formato solitamente leggibile da Mac OS), le foto al suo interno potranno essere lette, visualizzate e copiate.
  • Anche le tastiere USB possono essere collegate.
  • Anche gli Hard Disk esterni a quanto pare risultano accessibili (e se l’iPad è jailbroken tutti i file al suo interno, non solo le immagini ma anche i .doc, per esempio, potranno essere visualizzati ed aperti)

Purtroppo l’utilizzo resta sempre piuttosto limitato, per quanto risulti ampliato rispetto a quanto dichiarato da Apple. Diventerà veramente un’accessorio utile e obbligatorio quando, se e mai, Apple inserirà un Finder per visualizzare e organizzare ogni tipo di file dentro il dispositivo.

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07/01/2010 | Apple, Varie, iPad | 5 Comments

Effetti collaterali del possedere un iPad

  1. La batteria dell’iPhone mi dura il triplo.
  2. Mi è tornata la voglia di leggere.
  3. Mi è tornata la voglia di scrivere.
  4. Non riesco più ad usare alcune app su iPhone perché mi sembrano troppo piccole.
  5. Ho definitivamente abbandonato il mio netbook.
  6. Sto mettendo alla prova il cosiddetto Web 2.0 e il lavorare nella “nuvola” (vedi l’utilità riscoperta di Dropbox e iDisk, su iPad).
  7. La gente ti domanda a cosa serve e tu non sai cosa rispondere.
  8. La stessa gente che ti domanda a cosa serve poi vuole provarlo.
  9. Sto leggendo gratis Internazionale, Corriere e altri quotidiani e riviste. Quanto durerà?
  10. Ne sto leggendo altri, esteri, dei quali prima visitavo solo il sito.
  11. Visito l’App Store due o tre volte al giorno. E spendo troppo in App.
  12. Continuate

(Partly written my maxime, partly by Nicola D’Agostino, partly by Kiro, partly by me)

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06/14/2010 | Apple, iPad | 5 Comments

La penna perfetta per iPad

L’iPad è ricco di applicazioni che consentono di prendere appunti visuali, ovvero con le dita, non utilizzando la tastiera ma scrivendo liberamente sullo schermo. Queste applicazioni in futuro potrebbero rivelarsi utilissime per la didattica, per ora invece lo sono più per disegnare o per effettuare veloci schizzi. Il problema di questi semplici software è però proprio il mezzo utilizzato per la scrittura: le dita. Per quanto la penna stile palmare paia esser passata di moda, l’uomo è abituato a scrivere tenendo una penna fra le mani e nel momento in cui utilizza le dita, a patto che non si sia abili nel disegnare, produce degli sgorbi. Io, che già scrivo in maniera più che pessima con carta e penna tradizionale, sulla superficie dell’iPad non riesco che a scrivere a lettere giganti, tutte rigorosamente storte e mal riuscite.

Fortuna vuole che qualcuno venda delle penne qua fuori, in rete, che dovrebbero permettere la scrittura libera sull’iPad senza che i risultati siano eccessivamente pessimi. Fra le opzioni disponibili ne ho trovate due particolarmente interessanti. Non posso garantire sul loro effettivo risultato: non le ho mai provate. La mia selezione si basa su un mero, tanto poco usabile tanto stile Apple, metro di giudizio: l’estetica.

  • La prima penna, o stylus, è prodotta dalla Ten One Design, si chiama Pogo Sketch, è disponibile in ben quattro colori differenti, metallizzati, forse ispirati ai colori dell’iPod Nano, forse no. Costa 14,99 dollari, non troppo dunque. Sfortuna vuole che i costi di spedizione siano esorbitanti, almeno in europa: 24,99, con il metodo più economico.
  • La seconda penna è prodotta dalla Milano Design, si chiama mi-stylus, ha un design semplice ma elegante, è di un colore grigio lucido e viene venduta a sole 5 sterline, a cui vanno sommate le spese di spedizione. Il costo finale raggiunge circa gli 8 pound, il che porta questa penna ad essere un’alternative economica ma valida alla precedente.

Ovviamente entrambe funzionano non solo sull’iPad ma anche sull’iPhone. Certo, è probabile siano molto poco utili con il secondo, viste le dimensioni dello schermo. E il software da adottare per utilizzarle? Penultimate (venduto, ancora per poco, a circa 3 dollari) sembra il migliore, almeno sulla carta, non solo per il solito e precedentemente adottato criterio di giudizio basato sull’estetica, ma anche perché è dotato di un sistema per evitare che sfiorando lo schermo con la mano si scriva involontariamente su di esso.

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06/04/2010 | Apple, Gadget, iPad | 4 Comments

L’applicazione di cui più si sente la mancanza sull’iPad

Mi son reso conto in questi giorni di utilizzo che quel che manca sull’iPad, o per meglio dire sull’iPad del blogger, che trascorre un discreto periodo a leggere gli altri blog e gli articoli scritti sulla “sua” blogosfera, è un lettore di feed RSS ben strutturato, sincronizzato con Google Reader, dall’aspetto decente ma, soprattutto, veloce.

Veloce: questa dovrebbe essere la parola chiave per realizzare l’applicazione perfetta in questo campo. Ho provato, e ne avevo scritto, NewsRack. La grafica non è male, la sincronizzazione c’è ma quel che lo rende inutilizzabile è la lentezza: si impiega più tempo ad attendere che l’applicazione si sincronizzi che a leggere quel che è stato scaricato. Alla fine ci si ritrova a ricorrere a Safari, ad utilizzare la versione per iPhone di Google Reader. Non è sicuramente il massimo delle soluzioni ma, in mancanza di altro, per ora è quella più rapida e immediata, quella che consente di leggere rapidamente gli articoli senza avere un tempo di latenza di minuti e minuti.

La buona notizia è che qualcosa si sta muovendo. Reeder, già disponibile per iPhone, già ottimo su iPhone, pare che a breve sarà rilasciato anche per iPad. Doubleshot è nuovo e per ora non è che una promessa che, dagli screenshot rilasciati dallo sviluppatore, sembra buona. La grafica, in entrambi i casi, è ben studiata. La sincronizzazione? E’ supportata in entrambi. Resta l’enigma principale e fondamentale: saranno veloci? Se vorranno vincere contro le alternative, dovranno esserlo.

[Via SmokingApples]

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06/03/2010 | Apple | 4 Comments

Il Kindle ha ancora un senso dopo l’iPad?

Molti dicono che sull’iPad si legge bene, che lo schermo brillante e retroilluminato non da fastidio, che quelli che vanno in giro a raccontare che stanca la vista e a lungo andare risulta fastidioso hanno solamente delle fisse personali non provabili con dati empirici.

Però io oggi mi son ritrovato alla luce del sole a dover impiegare un iPad e un Kindle. L’iPad non sono riuscito ad utilizzarlo: ho aumentato al massimo la luminosità sperando di contrastare in parte la luce naturale ma a nulla è valso il mio tentativo: l’utilizzo, la lettura o la scrittura, era totalmente impossibile. Poi son passato al Kindle, avete presente? Quell’oggetto con lo schermo in bianco e nero che sembra tanto retrò, che non imita le pagine come iBook ed è privo di tutti i fronzoli grafici di iBook. Quell’oggetto che sembra tanto poco cool. Con quell’oggetto, ho letto senza problemi.

L’E-ink dunque a qualcosa serve. E non è una tecnologia per ipersensibili, ma qualcosa di veramente utile. E per la lettura, solo per quello, e solo per quanto riguarda la lettura di libri (libri, non riviste o quotidiani, che sul Kindle, forse più per il software che per l’hardware, sono molto fastidiosi da leggere), l’iPad perde totalmente contro il Kindle.

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05/30/2010 | Apple, ebook, iPad | 3 Comments

iPad, tre giorni dopo

Tre giorni dopo l’arrivo dell’iPad, tre giorni dopo l’utilizzo dell’iPad, un utilizzo incessante, si inizia a ricollegare la mente precedentemente annebbiata e sopraffatta dalla bellezza, riuscendo a riconoscere, anche se solamente in parte, i difetti dell’oggetto.

Il più fastidioso di tutti appartiene a Safari, che sicuramente non offre il miglior modo di navigare la rete come Apple tenta di farci credere, seppur la navigazione sia piacevole e buona nel complesso. Il problema principale riguarda la gestione di più finestre contemporaneamente, che non è ben supportata come sull’iPhone: le pagine secondarie, quelle che non si stanno visualizzando, non rimangono aperte ma vengono ogni volta che se ne ha bisogno ricaricate, questo significa che se ne avete aperte contemporaneamente cinque solo quella su cui vi trovate rimarrà visibile, le altre, quando deciderete di visualizzarle, dovranno ricaricarsi, scaricando di nuovo immagini e testi. È molto fastidioso, perché rallenta non di poco la navigazione, impedendovi di passare rapidamente da una pagina ad un’altra. Un altro difetto di Safari: non offre la ricerca di parole all’interno di un testo.

L’altro difetto riguarda l’App Store: purtroppo le applicazioni in vendita non sono poi così belle. Ce ne sono alcune, poche, indispensabili, ma perlopiù si trovano applicazioni pattumiera, come quelle presenti sull’App Store per iPhone, che però è pieno anche di gioielli. In questo caso invece già sfogliando la seconda pagina di una categoria si iniziano a intravedere software dall’icona orrenda e dal contenuto e dalle funzioni addirittura peggiori. Insomma, a parte quel mucchietto di App su cui si son lette decine e decine di recensioni, a parte i must have, sull’App Store, almeno per ora, non troverete programmi che vi stupiranno. O non ne troverete così tanti come sul corrispettivo store per iPhone.

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05/30/2010 | Apple, iPad | 2 Comments

Come proteggere l’iPad senza spendere tanto quanto il costo di un iPad

Se volete proteggere l’iPad sicuramente la soluzione migliore è quella offerta da Apple: oltre a proteggerlo, vi offre un più che utile supporto al dispositivo, permettendovi di reggerlo in una posizione ideale per la stesura di testi. Purtroppo però la soluzione di Apple oltre a essere la migliore è anche la più costosa. Cosa fare, dunque, se si vuole salvaguardare da graffi e sfrisi il proprio iPad senza spennarsi ulteriormente? (perché, diciamocelo: il vostro salvadanaio starà già piangendo per l’acquisto del dispositivo).

Ho avuto l’occasione grazie a Proporta di testare due soluzioni decisamente più economiche ma, al contempo, valide:

  • La custodia Maya, quella riprodotta nella fotografia, dal design semplice ma elegante, utile per portare con sé l’iPad senza farvi temere che questo si danneggi. E’ sufficientemente imbottita da garantirvi la sicurezza del device e contemporaneamente non lo è così tanto da aggiungere ulteriore peso o spazio da portarvi appresso. Costa 19 sterline ed è disponibile in tre differenti colori: nero, bianco o rosa.
  • La pellicola protettiva: non è nulla di speciale o particolarmente originale, ma si è rivelata ottima. Si applica come le altre pellicole protettive in circolazione (quelle per per iPhone) direttamente sullo schermo in modo da evitare che su questo possano formarsi graffi. Ha come scopo dichiarato solo questo, ovvero quello di evitare i graffi, tuttavia io gliene ho trovato un secondo, utile a pari merito: quello di rendere meno lucido e riflettente lo schermo. Prima che la applicassi infatti mi ci potevo specchiare, in determinate situazioni, nell’iPad; la cosa ne rendeva l’utilizzo non poco fastidioso. A pellicola applicata invece lo schermo è divenuto leggermente più opaco ma anche più efficiente: la protezione evita quel fastidioso riflesso che prima riscontravo frequentemente. Costa 14 sterline.

Su Proporta sono poi disponibili molti altri sistemi per proteggere l’iPad. Fra cui una custodia molto simile a quella originale di Apple, seppur meno costosa. Questi due, però, sono gli unici che ho testato. Come sempre inserendo il codice MACBLOG10 al momento del pagamento otterrete uno sconto sull’acquisto del 10%.

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05/29/2010 | Apple, iPad | No Comments

L’iPad è arrivato? Ecco le applicazioni da installare assolutamente

Ho trascorso l’ultima settimana a controllare compulsivamente sul sito di UPS lo spostamento dell’iPad, dall’Olanda alla Germania, dalla Germania all’Italia, dall’Italia alla Germania e dalla Germania di nuovo all’Italia. Nonostante questo tragitto tortuoso escogitato da Apple per farlo arrivare quanto più possibile nella medesima data di uscita nei negozi, ieri è giunto a casa e purtroppo, nonostante le innumerevoli cose che avrei dovuto fare, non sono riuscito a privarmene per un’istante. E’ bello, funziona bene e valgono tutti i commenti entusiasti che i giornalisti americani hanno sprecato tempo addietro quando l’iPad era una novità.

Ma siccome gli early adopters saranno tanti, oggi più di ieri, e dato che la prima cosa da fare una volta acquistato è installarci delle applicazioni, ecco quelle che io ho selezionato:

  • Simplenote per gli appunti veloci, solamente testuali, è perfetto. Si sincronizza anche via Internet con la versione per iPhone o con il widget del Mac, così che le note si possano reperire su tutti i dispositivi.
  • L’applicazione di Wordpress per bloggare è un must have solo perché non ci sono alternative: è fatta male, la stesura dei testi è in HTML, è lenta nella pubblicazione e nell’aggiornare i commenti o i post. Ha tutti i difetti della versione per iPhone. Se migliorata può diventare ottima, così com’è ora è invece un peso che purtroppo se si ha un blog su Wordpress si è costretti ad accettare, non essendoci alternative.
  • Pages è l’applicazione più utile fra quelle non preinstallate. Da scaricare.
  • iBooks è l’applicazione più inutile fra quelle non preinstallate. Da scaricare comunque: in un futuro, editori volendo, potrebbe diventare utile. Ma per la lettura non c’è dubbio che il Kindle resti il migliore.
  • Dropbox è veramente ottimo. La sinergia fra l’applicativo per iPad, Mac e iPhone vi consente di avere un Hard Disk in rete condiviso, permettendovi di accedere ai vostri file ovunque. E’ un iDisk gratuito. Cosa strana a tal proposito: iDisk, che è di Apple, e che è a pagamento, non è ancora disponibile nell’App Store con un’applicazione per iPad.
  • Twitterrific non sarà il miglior client per Twitter ma comunque fra le alternative disponibili è fra le più valide. Ed è gratuito, a differenza degli altri.
  • BeejiveIM è molto utile se volete chattare su MSN o qualsiasi altro programma di IM. Ed è ben fatto.
  • Adobe Ideas per perdere tempo a fare schizzi è ottimo. Peccato io non sia in grado di disegnare.
  • Il Time Magazine è la rivista che ha l’applicazione più bella. Si scarica gratuitamente dall’App Store e, una volta avviata, si compra la versione attualmente in edicola: ben ottimizzata.
  • Wired deve essere proprio bello. Ma non l’ho provato: costa e pesa troppo.
  • Il Corriere e Repubblica mettono un po’ di tristezza: sono due tristi PDF.
  • Anche l’applicazione dell’Internazionale mette un po’ di tristezza. Ma meno: perché si tratta dell’Internazionale, perché per ora lo si può leggere tutto gratuitamente.
  • BBC International è ben fatta.
  • NewsRack è l’alternativa più economica per leggere Google Reader.
  • Eyewitness del Guardian è molto bello esteticamente, le foto sono fantastiche e le si guarda volentieri. Ma la mancanza di una vera ottimizzazione del Guardian sull’iPad si sente.
  • PressReader vi permette di leggere tutti i giornali di tutto il mondo in PDF. Vi da accesso ad un’enorme edicola virtuale. Ed è un must have.
  • SkyTg24 è per iPhone, ma la qualità dei video è ottima anche su iPad. E lo si gode meglio. Ed è l’unica applicazione per iPhone che abbia un aspetto decente anche su iPad.
  • GoodReader per leggere i PDF e conservare file è l’ideale. Ma per i file PDF una soluzione sviluppata da Adobe stessa sarebbe decisamente preferibile.

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05/28/2010 | App Store, Apple, iPad | No Comments

What is iPad?

E’ il titolo della pubblicità per iPad che Apple ha iniziato a diffondere da oggi. L’ha realizzata ispirandosi a What is Newton, uno spot che oramai dieci anni fa realizzò per presentare il Newton, il suo sfortunato PDA, al pubblico. Lo stile è il medesimo, le parole sono simili, la domanda fondamentale la stessa.

Lo spot comunque è ben riuscito. Se non altro risulta diverso dalle oramai noiose ventimila pubblicità per iPhone realizzate con lo stampino.

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05/13/2010 | Apple, Video, iPad | 1 Comment