Un PowerBook trasformato in un meraviglioso computer fisso

Un Mac User decisamente intraprendente è stato in grado di trasformare il suo vecchio PowerBook in un computer fisso dall’aspetto veramente invidiabile, tanto da sembrare che provenga direttamente da Cupertino.
Naturalmente il processo che il suo creatore ha dovuto affrontare per trasformare il vecchio latop in quanto mostrato nell’immagine non è stato affatto semplice, ma è il risultato di un lungo lavoro di assemblaggio e smontamento dei vari componenti che lo vanno a formare.
Ma stando al risultato finale, come detto prima, sembra sia valsa la fatica. Non trovate?
[Via Made in Apple]
Il PowerBook come foglio da disegno
Pubblico volentieri, a distanza di settimane da quanto me l’aveva segnalato, il PowerBook di Etere personalizzato e disegnato in un improvvisa voglia del suo possessore di sfogare la sua vena creativa il quale, non avendo fogli a disposizione in quel momento, ha dovuto ripiegare sull’unica cosa che aveva di fronte a se che si prestava un minimo: la parte anteriore dello schermo del suo PowerBook (soprannominato Chandler).
Simpatica e divertente è anche la storiealla che Etere racconta sul blog su come sia accaduto tutto:
«Ho maledettamente bisogno di disegnare, tieni il volante!»
«C… Che cavolo stai facendo, maledetto rincoglionito?»
Il Piccolo Squalo Rosso iniziò a zigzagare per l’asfalto eroso, mentre Mescaline, controvoglia, tentava di tenerlo dritto sulla carreggiata.Aprii il cassettino del lato passeggero; in quel momento io e la junkie sembravamo più impegnati in una intricata e tridimensionale fase di gioco a Twister: la ruota aveva decretato “piedi sui pedali” “costole sul cambio” e, finalmente, “mani sul cassettino”. Alla compare sembrava fosse andata meglio, tuttosommato, anche se doveva sopportare l’ingombrante presenza del sottoscritto, mentre armeggiavo con la serratura incastrata dello sportello.
Aprendo il malefico accrocchio con un cazzotto, il cui rinculo permise al freno a mano di ispezionarmi a fondo la pleura, mentre fogli sgualciti e ritagli di carta si innalzavano turbinando fuori dal finestrino.
Maledetti finestrini aperti, dannate correnti d’aria!Mescaline era allo stremo della sopportazione per le mie farcite e colorite imprecazioni, così mi convinse a tornare al mio posto con l’efficace aiuto di persuasive ginocchiate sullo sterno.
Non avevo fogli, e l’ispirazione rombava ancora tra i labirinti del cervello. Potevo esimermi dal soccorrerla e lasciarla congelare tra quelle pareti come Nicholson in Shining? Giammai!
«Senti bella, io qui devo sfogare la mia incondizionata creatività, e non ci sarà modo, stavolta, di impedirmelo. Quindi vedi di essere più collaborativa, almeno per cinque minuti cinque!»
«Eccheccristo, quando fai così è impossibile ragionare… E sia, che diavolo vuoi che faccia? Scordati di scarabocchiarmi la biancheria intima, pezzo di pervertito ubriaco, vedi di uscirtene con qualcosa di sensato e fattibile.»Invocai l’aiuto di un santo disconosciuto da ogni chiesa, protettore degli arrangioni e ispiratore di grandi imprese con piccoli mezzi.
«Oh potente Angus! Possa il tuo spirito guidarmi verso la soluzione di questo dilemma, possa la tua saggezza smanettona dirigere la mia creatività verso un florido e salubre lido! Come riconoscente offerta ti porgo questo accendino scarico e un fermaglio per capelli, sperando siano di tuo gradimento e grande utilità.»
E, come sempre in questi casi, il bisogno primordiale di fare arte trovò sfoghi inaspettati, di cui riportiamo testimonianza qui di seguito.
Ovvero, lo sfogo, sarebbe il PowerBook, che è stato sottoposto a questo “restyling” niente male.
Cosa ne pensate?
Indossa il bottone Power dei PowerBook!

Questa estate ottennero molto successo nella blogosfera degli orecchini realizzati con il bottone Power dei PowerBook. Purtroppo però non era possibile acquistarli e tutte le Geek che li videro poterono solo rimirarli nella fotografia che li ritraeva ma non indossarli in prima persona.
A distanza di alcuni mesi ci pensa il sito 925works a rimediare alla mancanza mettendo in vendita, al prezzo di 60 dollari, tre differenti modelli di gioielli tutti aventi come tema il PowerButton. Questi riguardano due paia di orecchini, differenti fra loro nell’attaccatura, e un braccialetto di acciaio. Il sito produttore dichiara inoltre che ogni PowerButton utilizzato è ufficiale di Apple, questo significa che un paio di orecchini equivale a un paio di PowerBook e, dunque, il prezzo degli oggetti è più che giustificato.
Peccato che non abbiano deciso di produrre anche una semplice e banale collana (formata solo da un PowerButton e da un filo), avrei potuto farci un pensierino ![]()





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