Mac Mix. Un bundle di Applicazioni come non l’avete mai visto.

Quanti bundle di applicazioni abbiamo visto in questi mesi? A principio c’era solo MacHeist ma a seguire, in breve tempo, ne sono nati molti altri, tanto per fare un esempio quello promosso da MacUpdate.
Ebbene, gioite (naturalmente solo se la cosa vi rende felici): a breve ce ne dovrebbe essere un’altro, nuovo, che però promette di essere totalmente differente dai suoi predecessorie e molto migliore. Si tratta di Mac Mix, che come suggerisce il nome sarà formato da un mix di applicazioni scelte dall’acquirente. E la novità risiede proprio in questo: invece di essere obbligati a comprare un bundle prefatto si avrà la possibilità di costruirne uno su misura, personalizzato, scegliendo i software da includere in esso fra un totale di 27.
Quanto si risparmierà con questo nuovo bundle? Il tutto dipende dal numero di applicazioni che deciderete di includere al suo interno, la scaletta dovrebbe essere la seguente:
- 10% in meno per un’applicazione
- 30% in meno con tre applicazioni
- 40% in meno con cinque applicazioni
- 50% in meno con sette applicazioni
- 60% in meno con nove applicazioni
- 70% in meno con dodici applicazioni
Ancora non si hanno informazioni su quando verrà lanciata l’offerta. Dunque tenete sotto controllo il sito per esser pronti ad approfittarne non appena ciò accadrà ![]()
Tutti i prodotti Apple nel palmo della mano

Forse non sarà utilissima, ma di sicuro è interessante ed essenziale per ogni Mac Geek che si rispetti. AppleTap è una applicazione per iPod Touch e iPhone sbloccati nella quale sono raccolti e schedati tutti i prodotti Apple rilasciati fino ad oggi, accompagnati da informazioni come la loro data di uscita, il loro ultimo aggiornamento o la data di ritiro dal mercato. Inoltre, se si è connessi a Internet, vi è anche la possibilità di vedere video ad essi relarivi (come pubblicità) oltre che tutti gli spot della campagna Get a Mac. E’ dunque un database completo e costantemente aggiornato di tutto quello che Apple ha prodotto, un database che consente a ogni utente Mac di ripassare in caso di necessità un momento della storia della mela.
Un’applicazione che promette bene, anche se per ora ha parecchi problemi di instabilità e usabilità. Ma potremmo anche chiudere un occhio, visto che è solo alla sua prima versione.
Piccole anticipazioni su Safari 4

Iniziano a circolare in rete le prime immagini di Snow Leopard, l’OS che Apple sta sviluppando e che dovrebbe sostituire, in un futuro non troppo remoto, l’attuale Leopard. Fra queste ve ne sono alcune relative a Safari 4, ovvero il successore di Safari 3, che mostrano due o tre funzioni che questo dovrebbe avere.
Fra le più interessanti da elencare vi è la possibilità di salvare qualsiasi sito web si stia visualizzando come Web Application, in modo da renderlo raggiungibile anche offline e utilizzabile da una finestra a sè stante, senza dover scomodare il browser. La funzione Save as Web Application, reperibile sotto il menù file di Safari, dovrebbe dunque essere molto simile a Fluid (o Prism, di Mozilla), un’applicazione per Mac con un compito analogo. Probabilmente si rivelerà utile per quei servizi web a cui non sarebbe male poter accedere anche in assenza di connessione, come Google Docs, tanto per citarne uno.
Una seconda miglioria è l’introduzione di SquirrelFish, ovvero un nuovo motore Javascript che promette delle performace molto più elevate rispetto a Safari 3.1 e che sarà la chiave per il supporto delle Web Apps.
Controllare iTunes dall’iPhone

Controllare iTunes senza dover ricorrere al computer è un’operazione che Apple ha reso molto semplice da quando ha introdotto l’Apple Remote. Se però qualcuno non dovesse possederlo, a patto che abbia però un iPhone o iPod Touch, potrebbe ricorrere a Signal, un software per Mac (e Windows) che permette di cambiare canzoni, ricercare nella libreria e visualizzare l’intera collezione musicale presente sul Mac.
Il software, una volta installato sul computer, genera un indirizzo internet che andrà poi inserito in Safari Mobile. Questo porterà a una applicazine web per iPhone che imita in tutto e per tutto, sia nelle funzioni che nell’interfaccia grafica, la versione mobile di iTunes, che si è soliti utilizzare per ascoltare la musica sul device, permettendo in tal modo di avviare la riproduzione di tracce sul proprio Mac (e anche altro) senza dover toccare un solo tasto della tastiera o il mouse.
A differenza dell’Apple Remote Signal ha anche il vantaggio di funzionare da una distanza maggiore, in quanto la trasmissione del segnale avviene via wireless, e non via infrarossi.
Global View
Global View è una applicazione per iPhone sviluppata da Codemorphic che permette di interagire con un mappamondo virtuale, usando il Multi Touch. L’applicazione è in grado di:
- Mostrare una versione giornaliera e una notturla della terra.
- Mostrare la temperatura attuale delle varie zone del globo.
- Mostrare, grazie a delle immagini prese dal satellite (aggiornate ogni tre ore), delle nuvole nelle zone in cui attualmente vi è una perturbazione.
[Via Tuaw]
PolarClock. Screensaver e orologio per Mac.

Della stessa tipologia dei due screensaver adibiti a mostrare l’orario in modo alquanto originale (e mi riferisco a World Clock e Fliqlo) segnalo Polar Clock, che mostra lo scorrere delle ore, dei minuti, dei mesi e dei giorni su differenti cerchi il cui completamento progredisce con il trascorrere del tempo.
Il suo funzionamento tuttavia è abbastanza complesso per essere illustrato interamente a parole, o se non altro ciò che ne deriverebbe sarebbe una spiegazione complessa, astrusa e troppo tecnica, che vi farebbe passare la voglia di provarlo. Ciò che posso fare, dunque, è semplicemente invitarvi a scaricarlo. Vedrete che non ve ne pentirete.
E’ arrivato RapidWeaver 4

RealMac Software ha rilasciato oggi una nuova versione dell’ottimo RapidWeaver, che giunge ora alla realse 4.0. L’aggiornamento porta con se sostanziali novità dal punto di vista estetico, mostrando un’interfaccia grafica iniziale completamente rinnovata e rivisitata. A questa piccola novità si aggiunge la possibilità di regolare il proprio sito per una migliore visualizzazione e utilizzo sull’iPhone (impostando per esempio l’icona per la funzione “WebClick” del dispositivo) e, inoltre, lo sfruttamente del sistema Core Animation e di Quick Look, tecnologie introdotte da Apple con Leopard e, per questo, non disponibili per coloro che decideranno di utilizzare il programma su Tiger.
L’aggiornamento è gratuito per tutti i possessori della versione precedente, ovvero 3.6, mentre ha un costo di 20 euro per chi deve aggiornare da una versione antecedente alla 3.6. Il costo intero del programma, per coloro che non l’hanno mai acquistato prima d’ora, è di 79 dollari nonostante, per un periodo limitato, verrà offerto a 59.
Io ne consiglio vivamente l’acquisto. Molto spesso ho parlato di questo software sul blog in quanto lo considero uno dei migliori programmi disponibili per Mac che, se fossi un Windows Users, invidierei alla nostra piattaforma. Lo utilizzo da oramai diversi anni, per differenti e svariati siti (fra i quali rientra anche il mio personale, Eppol.net) e, per ora, non sono mai rimasto deluso e continuo ad utilizzarlo imperterrito. In sintesi: vale la pena provarlo.
La terra a portata di palmo, nell’iPhone
Leggi su Ciao le recensioni sui software Apple
Nonostante Google Earth non sia ancora approdato sull’iPhone qualche cosa di simile, che ne riempia l’assenza, è già possibile trovarlo sul mercato. Si tratta di un’applicazione sviluppata da un’azienda di nome EarthScape che è riuscita a portare la terra, in formato 3D, sull’iPhone, sfruttando a pieno le caratteristiche del dispositivo attraverso comandi e funzioni che rendono l’utilizzo del software particolarmente piacevole.
Il video sopra mostra l’applicazione in uso, permettendo di avere una panoramica di ciò che si è in grado di fare e delle sue caratteristiche principali.
[Via Tuaw]
World Clock. Un orologio tipografico.

Ho trovato uno screensaver che mi ha convinto ad abbandonare fliqlo, che da oramai circa un mese, da quando ve ne parlai, era diventato quello ufficiale del mio Mac Book Pro.
Si tratta di World Clock, un orologio nè analitico nè digitale, ma molto originale, che l’autore definisce tipografico. Di fatto è formato da una schermata completamente nera sulla quale sono elencate tutte le parole e i numeri necessari a comporre una determinata data e ora (che potrebbe essere, per esempio, martedì 27 maggio 2008, le 17 e 20 minuti). Naturalmente le parole e i numeri utili per comporre l’ora e la data corrente al momento dell’avvio dello screensaver si illumineranno di un colore differente dagli altri, in modo da risaltare e balzare all’occhio.
Lo screensaver offre inoltre una vasta varietà di opzioni, che permettono il cambio del colore di sfondo, di quello delle lettere, della posizione del blocco di testo, del font in utilizzo e, per finire, della lingua con cui si desidera che i numeri vengano scritti (una nota positiva: fra le opzioni vi è anche l’italiano, nonostante, a parer mio, l’effetto grafico che offre lo screensare sia di maggior impatto con la lingua inglese, per via del modo in cui vengono scritti i numeri).
Vi consiglio di provarlo; secondo me è molto bello e, al contempo, semplice e sofisticato.
Scoprire il numero di Mail ricevute senza interrompere lo Screensaver

Molto spesso può capitare di dover bloccare lo screensaver in esecuzione sul Mac solo per poter controllare se è arrivata una nuova Mail, se vi sono nuovi articoli da leggere o se, durante la nostra assenza, è avvenuto un qualsiasi altro cambiamento.
Molto più semplice e comodo sarebbe poter scoprire tutto questo senza dover interrompere l’esecuzione del salvaschermo. Una cosa possibile grazie a un semplicissimo programma, Status Screensaver, che va ad aggiungere al di sotto dello screensaver una fascia nera nella quale, a fianco dell’icona di Mail e altre applicazioni, viene riportato il numero di messaggi non letti e cambiamenti avvenuti recentemente.
Un programma molto semplice e, ancora meglio, gratuito.


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